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Aspetti psicologici e cognitivi dello stress nella professione docente - Il ruolo delle variabili psicologiche

Il ruolo delle variabili psicologiche

I docenti con un orientamento del locus of control prevalentemente interno, presentano un  livello di sensibilità verso i comportamenti difficili esternalizzati degli studenti, maggiore rispetto ai docenti con locus prevalentemente esterno, a parità di vissuto da stress (Fig. 04). Tale condizione è probabilmente connessa ad una maggior tendenza a riferire a sé stessi la con - causalità degli eventi oltre che una più alta attribuzione personale di capacità di fronteggiamento della situazione problematica (Fig. 05). Infatti a bassi livelli di autoefficacia personale corrispondono più alti livelli di stress segnalato, sia in relazione ai comportamenti difficili esternalizzati che a quelli internalizzati (Fig. 06).

fig.4Fig. 04: confronto tra gruppo con locusof control Interno vs locus of control esterno
fig.6Fig. 06:  confronto tra gruppi con bassa self efficacy vs alta self efficacy
fig.5**p = 0,000

Figura 05: correlazione negativa fra alta autoefficacia e locus of control

Tale dato è ulteriormente confermato dalle differenze fra i docenti con alta o bassa self efficacy e gli indicatori di stress del MBI (Fig. 07) e fra i docenti con locus of control esterno vs interno e gli indicatori di stress del MBI (Fig. 08).

fig.7Fig. 07: confronto tra gruppo con alto senso di autoefficacia (gruppo 0) e gruppo con basso senso di autoefficacia (gruppo 1)
fig.8Fig. 08: confronto tra gruppo con locus interno (gruppo 1) e gruppo con locus esterno (gruppo 0)


I docenti con più bassi livelli di stress presentano maggior sensibilità e attenzione verso i comportamenti difficili esternalizzati degli studenti, i quali implicano in generale un maggior impatto in termini di stress sulla professione docente. Ciò si associa ad una più elevata rappresentazione di sé come potenzialmente capace di fronteggiare la situazione problematica (self efficacy più elevato). In particolare nella ricostruzione del nesso causale del comportamento difficile dello studente, l’insegnante con più alta self efficacy, fa riferimento maggiormente alle proprie risorse interne come elementi di fronteggiamento delle problematiche relazionali e di performance determinate dagli studenti difficili. Questo aspetto è per l’appunto connesso con un luogo del controllo maggiormente interno. Al contrario i docenti con basso senso di autoefficacia e luogo del controllo prevalentemente esterno presentano più alti valori di stress e minor attribuzione a sé stessi di capacità e possibilità di fronteggiamento della situazione problematica dello studente, la quale, presumibilmente, non viene minimamente condotta alla relazione fra le parti in causa (docente vs studente; scuola vs alunni) ma difensivamente attribuita a fattori esterni (caratteriali, familiari, sociali, contestuali, organizzativi), con un conseguente annullamento concettuale delle possibilità di cambiamento.