- Scritto da Giovanni Soldini
- Categoria: Didattica
Valutare con i multiple choice test: proposte operative
Il presente contributo inerente il senso e la modalità di strumenti valutativi di tipo misurativo, insiste sulla fertile ed attuale ricerca intorno ai motivi ed alle urgenze di una diagnostica pedagogica[1], dal senso plurale e complesso, utilizzabile in ogni sede in cui si esercitano azioni educative, abilitative, riabilitative, etc.
Interessa pertanto i pedagogisti come tutte le altre figure pedagogiche (insegnanti, educatori, terapisti, counselor, mediatori). Le questioni qui sollevate e le indicazioni per una sistema criteriale dei test a scelta multipla, appartengono alla competenza diagnostica e valutativa di molte professionalità e con riferimento ad ogni ambito del comportamento umano che sia oggetto di indagine diagnostica. D’altra parte, anche molti insegnanti sono interessati al problema della valutazione degli alunni con disabilità, specialmente nel caso in cui si sia optato per un PEI semplificato.

È ormai chiaro che ogni alunno apprende in maniera personale e diversa dagli altri. Le differenze nell'apprendimento sono riscontrate negli stili di apprendimento, ovvero in quelle caratteristiche uniche che ogni alunno privilegia in maniera personale quando si impegna nello studio, nello svolgimento dei compiti o nella soluzione di problemi cognitivi.