- Scritto da Carmelo Munafò
- Categoria: Didattica
La costruzione di un gioco socio-motorio attraverso i play learning corners in Educazione Fisica
La teoria ecologica considera lo sviluppo umano come la risultante dell’interazione tra sistema genetico, contesto sociale ed esperienza (Gibson 1979). Ma in ambito formativo persiste ancora una visione della conoscenza come processo “matematizzabile e oggettivo”, nel senso che antepone “l'oggetto” da conoscere (cosa) all’azione conoscitiva (come) e all’esperienza dell’alunno. Il proposito di questo articolo è di rivalutare il gioco socio-motorio creativo quale approccio didattico significativo per l’apprendimento e l’autonomia degli alunni nelle attività motorie e sportive intese come competenze per la vita.


Negli ultimi anni la ricerca scientifica internazionale ha evidenziato studi interessanti sul processo di apprendimento attraverso il corpo e il movimento ponendo la necessità di approfondire la riflessione sulle prassi valutative in ambito motorio, anche in riferimento agli elementi di specificità che conferiscono ad esse una particolare valenza formativa. Il proposito di questo articolo è di esplorare ed analizzare la valenza di un approccio qualitativo che si avvalga della “valutazione autentica” quale strumento da integrare alle tradizionali pratiche quantitative già utilizzate in ambito didattico-motorio.
Molti soggetti presentano difficoltà nell'intonazione corretta dei suoni. Come superarle? Quale posto ricopre l'educazione dell'orecchio nel sistema scolastico italiano? In questo articolo si cerca di rispondere a tali domande attraverso l'applicazione metacognitiva della Didattica Mentalista. Tale approccio, partendo dalla dimensione mentale del soggetto consapevole delle proprie risorse intellettive ed attivo costruttore del processo di insegnamento/apprendimento, esplora le cause e propone efficaci procedure educativo/didattiche.