- Scritto da Carlo Salvitti
- Categoria: Didattica
L’importanza della comunicazione nella didattica (parte II)

L’articolo completa quanto già pubblicato nel numero n. 5/2017, soffermandosi in particolare sulla valenza della comunicazione non-verbale nelle relazioni tra insegnante ed alunni.

Il gioco negli ultimi anni ha ricevuto sempre più attenzione come strumento che favorisce l'apprendimento e l’inclusione in Educazione fisica. In questa prospettiva, è stata utilizzata la prasseologia motoria di Parlebas come quadro epistemologico per analizzare lo studio delle condotte motorie degli alunni durante il gioco nell'ambiente scolastico. L'enfasi è posta sull’interrelazione tra i partecipanti, che attribuisce più importanza al processo che al prodotto finale del movimento per favorire competenze trasversali quali l'autonomia, la partecipazione attiva e la formazione degli alunni. Lo scopo di questo articolo è quello di esplorare il gioco cooperativo come risorsa che può facilitare e migliorare l'inclusione degli alunni con disabilità in Educazione fisica.
L’apprendimento cooperativo è una nota metodologia didattica, centrata sull’apprendimento attivo e collaborativo degli studenti. Esso è in grado di promuovere, attraverso l'interazione sociale e cognitiva, la consapevolezza delle proprie potenzialità corporee, motorie e sportive. L’articolo ha lo scopo di approfondire l’applicazione del cooperative learning nell’ambito dell’Educazione Fisica, dove è ancora poco sperimentato.