- Categoria: Esperienze a scuola
Far disegnare i bambini in modo spontaneo - Abstract
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ABSTRACT
L’articolo nasce a seguito di attività di ricerca pilota condotta in 6 Scuole dell’Infanzia Statali della Città di Napoli all’interno delle quali è stata svolta, con insegnanti ed allievi, l’attività di “disegno spontaneo”. Scopo della ricerca pilota che, nel nuovo anno scolastico 2011-12, vedrà la partecipazione di 16 Scuole dell’Infanzia è quello di distinguere fra disegno spontaneo o senza committenza e disegno con committenza nei bambini di età compresa fra i tre ed i cinque anni, confrontandola con la letteratura esistente in ambito sia pedagogico che psicologico. La ricerca pilota ha prodotto anche un Catalogo intitolato “Lo scarabocchio” (edito dall’Associazione Amici del Margherita di Savoia-già Liceo Psicopedagogico) comprendente due articoli a firma dei referenti scientifici (prof.ssa Daniela Cantone, ricercatrice di Psicologia generale presso la Seconda Università di Napoli e il prof. Bruno Schettini coautore del presente articolo) e un DVD con 615 disegni di bambini. La ricerca pilota ha contribuito a problematizzare il discorso sul disegno spontaneo all’interno del mondo scolastico contattato, a fare affinare gli strumenti operativi sul modello del Closlieu del pedagogista francese Arno Stern ed a generare un maggiore interesse scientifico sul tema della Formulazione come unica modalità d’espressione della memoria organica. La ricerca estensiva procederà alla falsificazione del prodotto della ricerca pilota ai fini della costruzione di un modello educativo metodologicamente corretto.
The article is the result of research conducted in 6 kindergartens of Naples, in which were tried, with teachers and children, the activities of "spontaneous drawing." The purpose of the pilot study that in school year 2011-12 will involve 16 schools of the Child is to distinguish between spontaneous drawing and drawing with or without client commissioning in children aged between three and five years, comparing it with the existing literature in both pedagogical and psychological context.
The pilot study helped to problematize the discourse on spontaneous drawing in the world the school, to refine the instruments operating on the model of Closlieu of the French pedagogue the Arno Stern. The complete research will proceed to the falsification of the product of the pilot study for the construction of a methodologically correct educational model.
Note:
1) Il Filo di Sofia è un progetto di circolo che prevede l’attuazione di percorsi di filosofia con bambini e bambine. Tale progetto intende attuare la pratica del filosofare come strumento didattico e come progetto edificante in senso educativo. Referente Prof. S. Bacchetta.
2) Ghirlando Filosofo Giramondo è il nome di fantasia che Stefano Bacchetta, referente del progetto Il Filo di Sofia, ha adottato per presentarsi e presentare ai bambini e alle bambine se stesso come amico di Sofia e poeta. Tutto il percorso è iniziato nell’A.S. 2007-08 con l’arrivo di una lunghissima poesia. Il Concorso Ghirlando ne è figlio. E’ nato nel 2008-2009 su proposta di Giorgia, una bambina di 5 anni che nel tentativo di sfidare Ghirlando in una gara di poesia, voleva catturare tutte le rime così da impedire a Ghirlando di fare le sue. Al concorso hanno partecipato genitori, fratelli e sorelle, assistenti, collaboratori scolastici ed insegnanti. La vittoria chiaramente è stata attribuita al “rimese” come lo definì la nonna di Alice, cioè del linguaggio poetico che trionfò come mezzo comune di espressione del piacere per la condivisione della bellezza e del pensare. Tutti ricevettero un diploma di riconoscimento.
3) Ovidio, Le metamorfosi, Primo volume Libri I-VIII, I grandi libri, Garzanti Editore, Milano 2008.
4) W.O Kohan, Infanzia e filosofia, a cura di C. Chiapperini, Morlacco Editore, Perugia, 2006, pXX.
5) Ibidem, p. XXII.
6) Pappas Y., Lo sviluppo psicomotorio, cit. in "Universo della psicologia", Motta, Vol. III, pag. 1296, I, Milano 1983.
7) Cf. www.arnostern.com
8) J. H. Di Leo, I disegni dei bambini come aiuto diagnostico, Giunti, Firenze 1981, G.Gallino "Presentazione", pag.VI.
9) Cf. www.arnoster.com
10) Cf. De Bartolomeis F., Il bambino da 3 a 5 annie la nuova scuola materna, La Nuova Italia, Firenze 1968.
11) Cf. Schettini B., Fiabazione i narrazione autobiografica fra filosofia e metacognizione, in “Scienze del pensiero e del comportamento” in: www.avios.it/spc.html.
12) Oliviero Ferraris A., Il significato del disegno infantile, Bollati Boringheri, Torino, 1990 pag. 172.
13) Luquet G., Le dessin enfantin, Paris 1927, cit. in "Universo della psicologia", Vol. III, pag. 1296, I, Motta, Milano 1983.
14) Klein M. (1921), Simposio sull’analisi infantile, in «Scritti 1921–1958», Boringhieri, Torino 1983.
Autori: Marina Perrone insegna presso la Scuola dell'Infanzia "Bruno Ciari" del 244° C.D. di Roma. E' supervisore di tirocinio presso la Facoltà di Scienze della Formazione Primaria della LUMSA (Roma). Si occupa di filosofia con i bambini ed è socia dell'Associazione "Amica Sofia", Associazione Italiana per la Filosofia con i Bambini e i Ragazzi, con sede presso il Dipartimento di Scienze Umane e della Formazione dell'Università di Perugia.
Bruno Schettini PhD è professore di pedagogia e vice preside con delega alla didattica della Facoltà di Psicologia nonché Direttore responsabile del Centro di Ateneo per l'Apprendimento Permanente della Seconda Università degli Studi di Napoli.
copyright © Educare.it - Anno XII, N. 2, gennaio 2012

