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Far disegnare i bambini in modo spontaneo - Indicazioni didattiche

Indicazioni didattiche

Cosa l'adulto può predisporre per sostegnere l'espressione infantile?

  • il materiale artistico: spesso il bambino si scoraggia perché non ha i mezzi adeguati;
  • un disegno di gruppo: l'attività di gruppo è spesso di stimolo alla fantasia;
  • della musica e disegno: la musica è come il colore, molto sentita dal bambino;
  • un ambiente educativo: l'adulto può intervenire sul comportamento espressivo, sia ampliando le conoscenze del bambino, sia influenzandone l'immaginazione.

Secondo Stern l'insegnante, l'educatore, il genitore o meglio ancora il praticien non insegna, non giudica, non fa commentare la traccia, ma è un "servitore"; deve conoscere le leggi della Formulazione. Il praticien, nel Closlieu ha acquisito un'attitudine rispettosa verso la persona e verso la traccia della persona. Comprendere il funzionamento della Formulazione esige un percorso scientifico ed è tutt'altra cosa che interpretare i disegni.
A differenza di De Bartolomeis, Stern indica alcune caratteristiche fondamentali dell'ambiente del Closlieu:

  • un luogo che metta la persona al riparo da pressioni e interferenze;
  • la presenza degli altri, non come spettatori, ma come compagni di gioco che accettano l'emissione, conferendole il suo carattere di non-comunicazione e di normalità;
  • la presenza di un praticien che non giochi il ruolo di figura di riferimento, né quello di destinatario di ciò che viene formulato: il suo ruolo è quello di un servitore.

Un modo per stimolare l'immaginazione della classe è il racconto (11). Sarebbe interessante, per esempio, se dopo il racconto, alla cui costruzione tutti partecipano, i bambini fossero invitati a produrre disegni spontanei. Così facendo, l'insegnante non avrà bisogno di suggerire i temi di rappresentazione, ma l'ispirazione e le intuizioni scaturiranno spontaneamente dal bambino che desidererà illustrare i fatti e le esperienze vissute per approfondirle e conoscere meglio.
La finalità dell'attività di disegno è l'arricchimento emotivo e intellettuale; nell'educazione è principalmente il primo aspetto che va potenziato, perché interessa soprattutto che il bambino si senta realizzato e viva delle esperienze che maturano la sua personalità. Più del prodotto interessa il momento realizzativo in cui il bambino si sente di fare una cosa sua e la vive intensamente.
Dai disegni dei bambini noi possiamo conoscere a quale stadio sia la loro maturazione intellettuale, che cosa essi pensino del mondo e delle persone con cui vivono, che cosa abbiano appreso... Tuttavia ciò che risalta particolarmente dai loro disegni spontanei è la visione concreta d'un mondo che l'adulto ha dimenticato.
"L'infanzia, che pure è alle radici del nostro essere e con i cui occhi un tempo guardavamo al mondo, ci sfugge a tal punto che, per capire i disegni infantili, non ci è più sufficiente guardarli, ma dobbiamo studiarli. Quello che siamo diventati ci nasconde quello che avremmo potuto essere e che portiamo dentro di noi come un vecchio ritratto; ma il mondo è pieno di bambini, di menti vive e intelligenti che possono farci riacquistare con il loro talento il senso della vita, purché nell'avvicinarli non siamo noi stessi a distruggerli" (12).