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Far disegnare i bambini in modo spontaneo - L'uovo dell'arcobaleno

L'uovo dell'arcobaleno

Improvvisamente non avevo più tra le mani un semplice foglio ben riempito di colore, non era più un semplice passatempo di abile destrezza e manualità, non era neanche una copia di un unico gesto ripetuto quasi all'infinito. Avevo tra le mani un'opera d'arte unica, profondamente artistica, espressiva e rappresentativa di una grande riflessione sulle esperienze e sui vissuti, trasformati e trasferiti fantasticamente su un foglio bianco. Degna opera artistica, del nome di grandi maestri.
Una lunga traccia filata di esperienze psicomotorie relazionali aveva fatto vivere a Martina le tappe della storia. Dalla deposizione fino al prendersi cura dell'uovo. Dalla schiusa alla ricerca del nutrimento adeguato. Dal difficile compito della scoperta e del riconoscimento di una evidente e grande diversità, fino alla ricerca della strategia per riuscire a far spiccare il volo alla piccola gabbianella Fortunata. Nel laboratorio grafico il percorso si era soffermato sul contrasto bianco (Fortunata) e nero (gatto Zorba), giorno e notte, vita prenatale e nascita. Il tutto era stato poi racchiuso e concretizzato nella realizzazione individuale de Il libro della vita, dove foto e disegni illustravano l'arco di tempo che andava dalla gravidanza ai loro primi anni di vita. Un altro spunto importante di esperienze le aveva ricevute nel percorso grafico sulle luci e le ombre in preparazione della visita alla mostra "Caravaggio" presso Le Scuderie del Quirinale a Roma dove le creature, osservando le opere del grande maestro, scoprirono autonomamente l'espressione "mette in luce".

Martina ha saputo rielaborare l'esperienza e l'ha trasferita in un nuovo contesto, l'ha applicata ad un aspetto della realtà che non era stato preso in considerazione. Dove nasce l'arcobaleno? Dove nascono i colori? Queste implicite domande danno la dimensione della capacità che possiedono i bambini di essere nella domanda di senso. Di come il dialogare, tanto ricercato nei percorsi del filosofare verbale e adatti ai bambini più grandi, trovi proprio in queste modalità di educazione scolastica l'approccio che consente, prima di tutto, di trovare un senso di profonda percezione di sé come possibilità personale di dialogo e si trasformi da intima rappresentazione ad espressione corporea e grafico-pittorica.
Non è meraviglioso come le infinite tracce racchiuse nell'Uovo si intersechino, si sovrappongano così strettamente le une alle altre fino a formare L'uovo dell'arcobaleno?

Una riflessione da mettere sul Filo: