Stop the genocide poster

Devianze e carcere

Per una pedagogia della devianza

La necessità di uno specifico paradigma pedagogico per affrontare il tema della devianza, e di quella minorile in particolare, si evince a partire dal Novecento, quando si realizzano fondamentali sviluppi legislativi e nuove modalità di intervento sociale. Tale evoluzione è frutto della rottura esercitata dalle nuove teorie pedagogiche che hanno portato ad uno “svecchiamento” dell’educazione, liberandola di quei contenuti ideologici e moralistici che per secoli ne hanno segnato la storia.

E' grazie a tutto ciò se oggi, nell’ambito della devianza, non si sostiene più un pedagogia correttiva ma piuttosto un approccio in grado di promuovere e valorizzare il soggetto-persona nella sua interezza.

Leggi tutto …

Ruolo e competenze dello psicologo nell'area penale minorile

Nella mia tesi di licenza ho avuto modo di analizzare concretamente il ruolo dello psicologo nelle diverse strutture dell’area penale minorile, intervistando dieci psicologi che operano nel settore penale: nel Centro di Prima Accoglienza, nell’Ufficio Servizi Sociali Minorenni, nelle comunità e nell’Istituto Penale Minorile.
Il numero limitato non mi permette di estrapolare dati quantitativamente validi, ma mi ha aiutato a comprendere meglio sfumature che non sempre emergono nei testi dove le parole tendono a limitare o a ridurre il peso di problemi che invece nella pratica sono difficile da risolvere.
Emerge, prima fra tutte, la difficoltà di non riuscire a trattare disturbi psicopatologici gravi.

Leggi tutto …

  • Scritto da Dario Scognamiglio
  • Categoria: Devianze e Carcere

Educazione e devianza: contraddizioni e prospettive dell’intervento rieducativo dei detenuti

La pedagogia ha indubbiamente una funzione sociale; non è possibile educare, cioè sostenere il processo di autorealizzazione, di apertura alla libertà, di conseguimento della felicità, senza tener conto degli altri e del contesto sociale di cui il soggetto fa parte. In questa ottica, educare è operare per l’integrazione e l’inclusione sociale, favorire l’assunzione di responsabilità anche in ordine alla dimensione sociale dell’esistenza individuale. L’uomo-cittadino è l’elemento base della società democratica, che si basa, a sua volta, sul riconoscimento del valore imprescindibile dell’individuo, dei suoi diritti fondamentali e universali.

Leggi tutto …

  • Scritto da Girolamo Monaco
  • Categoria: Devianze e Carcere

La crisi del significato nel rapporto educativo

Ma cosa c’è di male a tirare pietre contro un gruppo di poliziotti?
Cosa c’è di male se eravamo in tanti a farlo? Un gioco da ragazzi. Un gioco finito male.
Questa era la domanda, non provocatoria, ma precisa e convinta, ingenua (ma così ingenua da sembrare davvero provocatoria) di X, minorenne di anni 14 (quindici ancora da compiere nel corso del 2007), arrestato per i fatti accaduti a Catania la notte del 2 febbraio 2007.
Con questa domanda, più volte ripetuta durante le due giornate della sua permanenza al Centro di Prima Accoglienza, prima dell’Udienza di Convalida che ha disposto per lui la misura cautelare dell’Istituto Penale per i Minorenni, il nostro minore ha cercato di dare (e darsi) spiegazione, ha richiesto al suo interlocutore adulto il significato per quello che era accaduto in piazza, dentro e fuori lo stadio di Catania, per quello che era capitato, e a lui stava capitando con l’arresto e l’avvio della procedura penale.

Leggi tutto …