Stop the genocide poster

Devianze e carcere

  • Scritto da Girolamo Monaco
  • Categoria: Devianze e Carcere

Educare dentro il carcere: analisi di una particolare richiesta educativa

Quando la figura professionale dell’educatore agisce dentro strutture chiuse, vincolate da rigidi sistemi di controllo dei comportamenti umani, determinate da schemi sovra individuali, ove la persona si trova costretta, contro il suo volere, a motivo di azioni eterodirette che hanno il carattere della impositività e della improrogabilità, si determina una crisi di ruolo che rischia di compromettere gli spazi vitali del lavoro educativo, privato di quelli che da sempre sono considerati i suoi elementi caratterizzanti: la libertà del rapporto, della scelta tra offerte educative diverse, la presentazione di proposte diverse, possibili ed esperibili.

Leggi tutto …

  • Scritto da Girolamo Monaco
  • Categoria: Devianze e Carcere

Scrivere di educazione

Il prodotto formale e “visibile” del lavoro dell’Operatore Sociale è il testo scritto della relazione. Ad essa si fa riferimento nelle comunicazioni tra i diversi Servizi Sociali (e tra i Servizi Sociali ed i loro Committenti Istituzionali) e rappresenta, sia per il singolo Operatore che la scrive (o i diversi operatori che insieme la stilano) che per il referente che la legge, il quadro sintetico di una storia e, di una serie di interventi che sono stati messi in atto per cercare di “modificare” questa storia.

Gli operatori sociali scrivono molto, ma si scrive forse troppo poco sul modo di scrivere degli operatori sociali.

Leggi tutto …

Rieducare il mostro

La tristissima vicenda criminale di cui è protagonista Angelo Izzo pone interrogativi inquietanti. Siamo di fronte a una storia, umana prima ancora che giudiziaria, che proprio nel suo carattere estremo diviene esemplare. Colpisce, infatti, un aspetto che stride con la comune concezione del vivere come sedimentarsi di esperienze che, proprio connettendosi le une alle altre, producono cambiamenti in chi le vive e nei contesti in cui accadono.

Leggi tutto …

  • Scritto da C. Lalli, A. Del Bello
  • Categoria: Devianze e Carcere

Piccoli criminali. Una riflessione sulla devianza minorile

Chi non terrorizza
si ammala di terrore
Fabrizio De Andrè, Il Bombarolo

Generalmente per "devianza" si intende l’allontanamento da una norma, ove il concetto di norma è definito dall’analisi del comportamento umano; è una norma determinata dall’uomo e denota un margine o una classe di comportamenti entro i quali rientra la normalità, che confina con la devianza. La devianza, come la normalità, è soggetta a slittamenti semantici, a mutamenti dovuti ai mutamenti del costume, delle società, dei contesti politico e territoriale all’interno dei quali ci troviamo a dover distinguere ciò che è deviante da ciò che invece si conforma alla norma. È evidente che ci siano dei territori di confine, ambigui, ove norma e devianza si confondono e si sovrappongono.
La devianza può coincidere (e in passato alcune coincidenze sono state forzate) con la patologia (fisica o mentale: il malato o il folle) e con la criminalità (il ladro, l’assassino), ove l’allontanamento dalla normalità implica l’allontanamento dalla salute o dal rispetto della legalità.

Leggi tutto …