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Per una scuola di qualità: la valutazione delle istituzioni scolastiche - La valutazione esterna

La valutazione esterna

Le scuole, quindi, d’ora in avanti, dapprima a campione e successivamente nella totalità, saranno valutate dai Nuclei di Valutazione Esterna (NEV), costituiti da tre soggetti, ovvero un dirigente tecnico del MIUR, un dirigente scolastico o docente e un ricercatore universitario con esperienza nella valutazione delle organizzazioni. Il Nucleo di Valutazione Esterna analizza in via prioritaria i documenti prodotti dalla scuola, cioè il Rapporto di Autovalutazione (RAV) e il Piano Triennale dell’Offerta Formativa (PTOF). Successivamente programma una visita di tre giorni presso l’istituzione scolastica, durante la quale raccoglie informazioni, attraverso colloqui con il dirigente scolastico, con il personale docente e non docente, e l’osservazione degli ambienti scolastici. Queste notizie confluiscono nel rapporto di valutazione redatto dal Nucleo. In tale documento si evidenziano i punti di forza e le criticità riscontrate e si esprime un giudizio sulla scuola visitata, che può andare da 1 (situazione molto critica) a 7 (situazione eccellente). In un secondo tempo, la scuola ispezionata riflette sulle criticità rilevate e appronta un piano di miglioramento finalizzato a superare le problematicità evidenziate.


Note

  1. INVALSI, La valutazione esterna delle scuole in Italia: a cosa serve, com’è realizzata? Roma, febbraio 2016, pag. 3.
  2. INVALSI, op. cit., pag. 4.
  3. Ibidem.
  4. INVALSI, op. cit., pag. 6.
  5. Ibidem.
  6. INVALSI, op. cit., pag. 7.
  7. Ibidem.

copyright © Educare.it - Anno XVI, N. 3, marzo 2016

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