- Categoria: Scuola e dintorni
- Scritto da Vincenzo Amendolagine
Per una scuola di qualità: la valutazione delle istituzioni scolastiche - La valutazione esterna
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La valutazione esterna
Le scuole, quindi, d’ora in avanti, dapprima a campione e successivamente nella totalità, saranno valutate dai Nuclei di Valutazione Esterna (NEV), costituiti da tre soggetti, ovvero un dirigente tecnico del MIUR, un dirigente scolastico o docente e un ricercatore universitario con esperienza nella valutazione delle organizzazioni. Il Nucleo di Valutazione Esterna analizza in via prioritaria i documenti prodotti dalla scuola, cioè il Rapporto di Autovalutazione (RAV) e il Piano Triennale dell’Offerta Formativa (PTOF). Successivamente programma una visita di tre giorni presso l’istituzione scolastica, durante la quale raccoglie informazioni, attraverso colloqui con il dirigente scolastico, con il personale docente e non docente, e l’osservazione degli ambienti scolastici. Queste notizie confluiscono nel rapporto di valutazione redatto dal Nucleo. In tale documento si evidenziano i punti di forza e le criticità riscontrate e si esprime un giudizio sulla scuola visitata, che può andare da 1 (situazione molto critica) a 7 (situazione eccellente). In un secondo tempo, la scuola ispezionata riflette sulle criticità rilevate e appronta un piano di miglioramento finalizzato a superare le problematicità evidenziate.
Note
- INVALSI, La valutazione esterna delle scuole in Italia: a cosa serve, com’è realizzata? Roma, febbraio 2016, pag. 3.
- INVALSI, op. cit., pag. 4.
- Ibidem.
- INVALSI, op. cit., pag. 6.
- Ibidem.
- INVALSI, op. cit., pag. 7.
- Ibidem.
copyright © Educare.it - Anno XVI, N. 3, marzo 2016

