Educare.it - Rivista open access sui temi dell'educazione - Anno XXIV, n. 7 - Luglio 2024

Articoli monografici sulla scuola

  • Scritto da Gerardina Elefante
  • Categoria: Scuola e dintorni

Luci e crepe dell’autonomia scolastica

autonomia scolasticaL’autonomia scolastica, sancita con la Legge n. 59/97, è fiorita su un terreno che conteneva le ragioni essenziali per una revisione del sistema, in un interscambio di influenze reciproche tra educazione e società. La scuola organizzata autonomamente è stata chiamata a impiegare al meglio risorse e strutture, secondo i criteri della flessibilità e dell’efficacia, con la compartecipazione di altri microsistemi. Alla base vi è la constatazione che il sistema scolastico sia un insieme complesso, nel quale la differenza è fatta anche dalla sua maggiore o minore capacità di stabilire relazioni efficaci tra diversi elementi sociali gioco. Oggi un istituto scolastico può muoversi giuridicamente entro una dialettica che concilia conservazione della propria identità (che rischia pur sempre di confluire in una sterile autoreferenzialità) e l’apertura dialogica ad altre culture, saperi, enti e altre scuole. L’articolo propone un’analisi delle condizioni che hanno portato alla scuola dell’autonomia, a partire dall’identificazione degli elementi di complessità tutt’ora presenti, senza trascurarne le contraddizioni.

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  • Scritto da Corrado Muscarà
  • Categoria: Scuola e dintorni

L’inclusione scolastica e l’ineludibilità di una formazione speciale dei docenti

inclusione astrattaL’articolo propone una breve riflessione sulla necessità che tutti i docenti, indipendentemente dal ruolo che ricoprono, condividano saperi derivanti dalla pedagogia speciale, al fine di costruire una scuola realmente inclusiva per tutti gli alunni e le alunne.

Introduzione

La promozione dell’inclusione a scuola richiede il ricorso a modelli pedagogici e didattici utili a progettare l’agire educativo speciale: un agire rivolto a tutti gli alunni e le alunne, soprattutto laddove sussistono situazioni caratterizzate da bisogni educativi speciali (Muscarà, 2023; Focaroli, 2022; Iori, 2018; dalle Fratte, 2001; Pellerey, 1998).

Le esperienze scolastiche e le ricerche presenti in letteratura hanno dimostrato come l’inclusione sia un processo complesso, difficile da realizzare, che per questo non può basarsi sull’improvvisazione didattica, senza un progetto pedagogico appositamente pensato e costruito (Canevaro, Ciambrone & Nocera, 2021; Capperucci & Franceschini, 2019; Covelli, Gardou & De Anna, 2018).

Per essere realizzata con scientificità, è utile considerare l'inclusione come una ricerca-azione: un processo che prende l'avvio dall'investigazione sistematica, dunque dall’elaborazione di ipotesi da validare e/o da falsificare. Alla stessa stregua della ricerca, l’inclusione non può essere un processo “perfetto”, pienamente raggiunto in modo definitivo, perché si sviluppa attraverso l’elaborazione continua di proposte, di soluzioni sempre più efficaci, che falsificano, verificano e/o modificano teorie e pratiche conosciute, in raccordo con le continue mutazioni della scuola e della società.

L’inclusione mira a realizzare l’uguaglianza formale e sostanziale nei processi formativi, attraverso la condivisione nella comunità scolastica di valori e principi, a partire dalla solidarietà, eguaglianza, diversità e accoglienza. L’inclusione richiede, inoltre, l’organizzazione attenta dei contesti di apprendimento, l’utilizzo di metodologie e strumenti didattici efficaci (Franceschini, 2019).

Il docente tra sperimentazione e progettazione didattica

In questo processo, il cui sviluppo non è affatto semplice, i docenti rivestire un ruolo impegnativo. Indossando gli abiti di registi pedagogici all’interno di un teatro di azioni e di innumerevoli e variegati scenari, essi devono adottare modelli teorici consolidati, implementando e sperimentando quotidianamente e in modo continuo pratiche didattiche sempre più innovative, pensate e progettate per promuovere e favorire la convivenza scolastica, l’appartenenza a gruppi, la valorizzazione delle differenze, la crescita formativa di ogni alunno e alunna, indipendentemente dai suoi bisogni educativi. Attraverso tali pratiche i docenti si sforzano di coniugare costantemente la ricerca con l’azione in modo circolare, la riflessione pedagogica con l’azione didattica, mantenendo attivo un processo di ricerca educativa speciale per l’inclusione di tutti e di ciascuno.

L'articolo completo in italiano è disponibile in allegato per gli utenti registrati.


Autore: Corrado Muscarà, ricercatore di “Didattica e pedagogia speciale” presso l’Università degli Studi di Catania, dove insegna “Pedagogia speciale” nei corsi di laurea in Scienze dell’educazione e della formazione, in Scienze motorie e altre materie dello stesso settore nei corsi TFA Sostegno dell’Università di Catania.


copyright © Educare.it - Anno XXIV, N. 7, Luglio 2024
  • Scritto da Silvia Fissore
  • Categoria: Scuola e dintorni

Capacità di attenzione nei bambini: come esercitarla?

bambino attento scuolaIn un mondo che brulica di informazioni e distrazioni, la nostra capacità di attenzione spesso assomiglia a una farfalla svolazzante senza tregua da un’idea all’altra. Quindi, cos’è capacità di attenzione, questa forza magica che stabilisce quanto tempo riusciamo a restare concentrati sulla stessa attività? La capacità di attenzione, nella sua forma più semplice, è il tempo che una persona riesce a restare concentrata su una determinata attività senza distrarsi. Immaginala come i riflettori di un teatro: illuminano l’azione principale mentre tutto il resto rimane nell’ombra. E adesso chiediamoci: perché è importante?

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  • Scritto da Laura Pedrinazzi
  • Categoria: Scuola e dintorni

Una scuola per tutti: l'esperienza di Mario Lodi e la classe universale di oggi

mario lodiUn pensiero costante nella vita di tutti i docenti è senz’altro quello di arrivare con la propria didattica ad aiutare la migliore espressione di sé di ogni alunna e alunno. A volte ci si chiede se sia davvero possibile farsi differenziali di sviluppo, cioè “aiutare gli alunni ad apprendere con un nuovo contratto educativo dove, in autonomia e con l’aiuto del docente, riescano a risolvere il compito di apprendimento in una condizione in cui non si sentano soli, ma insieme ai compagni e con il supporto dell’insegnante" (D. Lucangeli, 2020).

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