- Categoria: Ricerche a scuola
Il cervello che legge "libera…mente impara" - Discussione dei risultati
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Discussione dei risultati
Questo lavoro si colloca nell’ambito delle attività di ricerca-azione per la sperimentazione di metodologie didattiche innovative atte a rendere l’azione d’insegnamento della letto-scrittura e del calcolo funzionali alla riduzione dell’incidenza di difficoltà di apprendimento in ogni alunno.
Dai risultati ottenuti emerge che il 99% degli alunni ha raggiunto un livello di abilità strumentali adeguate ai livelli attesi per la fine della prima classe primaria e che una media di circa il 97% di essi ha risultati ottimi. Nelle classi, come nelle situazioni individuali, in cui le condizioni socio-ambientali sono particolarmente favorevoli i risultati raggiunti sono eccellenti, a dimostrazione del fatto che il metodo sperimentato garantisce ad ogni bambino lo sviluppo massimo delle potenzialità.
Si è avuta una individuazione precocissima delle difficoltà di apprendimento e dei “predittivi” di possibile sviluppo di D.S.A. che ha dato origine ad attività di recupero tempestivo, sia a scuola che da parte di specialisti, garantendo il raggiungimento di abilità nella media a tutti i bambini.
Gli alunni stranieri che hanno frequentato assiduamente la scuola hanno ottenuto risultati nella media e per molti di loro ottimi. Anche i bambini con disabilità con programmazione curriculare hanno raggiunto pari obiettivi rispetto alla classe; risultati prossimi alla media sono stati raggiunti dai bambini con Sindrome di Down non grave.
La ricerca-azione ha mostrato come le metodologie e le scelte didattiche sostenute dal metodo “Libera...mente imparo“ siano facilmente implementabili in qualunque situazione di classe, da qualunque insegnante che conosca in modo approfondito il metodo e le sue basi teoriche e che sia disposto a modificare le proprie consuetudini d’insegnamento
I risultati del progetto confermano che esistono strategie e modalità d’insegnamento della letto-scrittura e del calcolo che, avendo quali basi il reale funzionamento cerebrale, rendono naturale e facilitato l'apprendimento di tali complesse abilità per tutti gli alunni, qualunque sia la loro specifica modalità di apprendimento, il loro funzionamento neurobiologico o la cultura di provenienza. Ciò contribuisce a costruire un clima di classe in cui il disagio di fronte alle difficoltà sfuma ed invece viene sostenuta la motivazione all’apprendimento, motivo fondamentale per la crescita dell’autostima e del senso di autoefficacia che tanta parte hanno nel successo scolastico.
Note
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(2) Dehaene S., I neuroni della lettura, (2009), op. cit., pp.88-101
(3) http://scienzecognitive.unime.it/antoninobucca/canalidellinguaggio.pdf
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