- Scritto da Rosalia Fiaccabrino
- Categoria: Esperienze a scuola
Il bambino dimenticato ma conservato
È dentro noi un fanciullino… Quando la nostra età è tuttavia tenera, egli confonde la sua voce con la nostra, e dei due fanciulli che ruzzano e contendono tra loro, e, insieme sempre, temono sperano godono piangono, si sente un palpito solo, uno strillare e un guaire solo…
Il giovane in vero di rado e fuggevolmente si trattiene col fanciullo; ché ne sdegna la conversazione, come chi si vergogni d'un passato ancor troppo recente. Ma l'uomo riposato ama parlare con lui e udirne il chiacchiericcio e rispondergli a tono e grave; e l'armonia di quelle voci è assai dolce ad ascoltare, come d'un usignuolo che gorgheggi presso un ruscello che mormora… Erano la sua medesima fanciullezza, conservata in cuore attraverso la vita, e risorta a ricordare e a cantare dopo il gran rumorio dei sensi.
Giovanni Pascoli
Appoggiata alla staccionata in legno, guardo il panorama attorno a me: gli aranci, gli alberi da frutta; sento gli uccelli cantare e il merlo, poggiato sul cavo della luce, fischiettare…
Immersa in questa pace, osservo i “piccoli frugoletti” che giocano sul prato.
Non avevo mai operato con bambini così piccoli, convengo che essi sono deliziosi, la loro freschezza mi affascina e mi coinvolge totalmente.
