Stop the genocide poster

Scuola: esperienze e progetti

  • Scritto da Rosalia Fiaccabrino
  • Categoria: Esperienze a scuola

Il bambino dimenticato ma conservato

È dentro noi un fanciullino… Quando la nostra età è tuttavia tenera, egli confonde la sua voce con la nostra, e dei due fanciulli che ruzzano e contendono tra loro, e, insieme sempre, temono sperano godono piangono, si sente un palpito solo, uno strillare e un guaire solo…
Il giovane in vero di rado e fuggevolmente si trattiene col fanciullo; ché ne sdegna la conversazione, come chi si vergogni d'un passato ancor troppo recente. Ma l'uomo riposato ama parlare con lui e udirne il chiacchiericcio e rispondergli a tono e grave; e l'armonia di quelle voci è assai dolce ad ascoltare, come d'un usignuolo che gorgheggi presso un ruscello che mormora… Erano la sua medesima fanciullezza, conservata in cuore attraverso la vita, e risorta a ricordare e a cantare dopo il gran rumorio dei sensi.
Giovanni Pascoli 

Appoggiata alla staccionata in legno, guardo il panorama attorno a me: gli aranci, gli alberi da frutta; sento gli uccelli cantare e il merlo, poggiato sul cavo della luce, fischiettare…
Immersa in questa pace, osservo i “piccoli frugoletti” che giocano sul prato.
Non avevo mai operato con bambini così piccoli, convengo che essi sono deliziosi, la loro freschezza mi affascina e mi coinvolge totalmente.

Leggi tutto …

  • Scritto da Rosalia Fiaccabrino
  • Categoria: Esperienze a scuola

Valentina la zingarella

”C’era una volta un maledetto re che
voleva far scomparire tutti i Rom perché
avevano un’aria diversa dalla sua e da
quella dei suoi parenti, perché parlavano
in modo che lui non capiva, e questo lo
faceva arrabbiare. Tuttavia, sterminare
degli innocenti all’epoca moderna non è
una bella cosa. Così il re decise di fare
dei Rom dei criminali. Sterminare i
criminali è tutt’altra cosa.. Quel re
si chiamava Hitler-Tuka...”;

Valentina sta in braccio alla mamma, sui gradini della chiesa, allatta al seno e dorme…
L’ho vista - man, mano- crescere, farsi bella, vivace, molto affettuosa e furbetta.
Spesso entra in chiesa, lancia uno sguardo veloce tra gli astanti, mi sceglie, si avvicina al mio banco e si accoccola tra le mie braccia, cercando carezze e baci. Le sono molto affezionata e spesso mi prende, per lei, un moto di tenerezza.

Leggi tutto …

La scuola diversamente abile. Un'esperienza di integrazione di un bambino autistico nella scuola media

Quando nel maggio 2004, ad anno scolastico non ancora concluso mi fu proposto per l’anno successivo di seguire un bambino autistico, restai piuttosto sconcertato. Devo ammettere che “la letteratura” in circolazione sul caso non era molto rassicurante, anzi, tutt’altro. Si trattava di modificare il mio modo di lavorare, il mio modo di interagire con gli alunni, e sarei dovuto passare da un’interazione di gruppo ad un’altra di tipo strettamente individuale.

Leggi tutto …

  • Scritto da Maria Gabriella Olianas
  • Categoria: Esperienze a scuola

Il gabbiano Fabrizio

Il percorso didattico ed educativo che mi accingo ad esporre è la testimonianza di un’esperienza possibile e realizzabile,in casi così gravi di disabilità, dove però siano presenti sinergie di intenti all’interno dell’istituzione scolastica e alla base ci sia un lavoro di equipe.

Le letture che hanno supportato il mio impegno sono testi come quelli di don Milani, di Freinet e il movimento di cooperazione educativa e di Torej Hajden, psicoterapeuta e scrittrice americana contemporanea che nei suoi scritti racconta il lavoro didattico ed educativo con alunni difficili. Ciò di cui ero però consapevole, come dice dottor Matteo Lucioni, era che gli autistici devono essere considerati “ragazzi a piena partecipazione. Sono ragazzi come tutti gli altri e soprattutto come tutti gli altri sono ragazzi!”

Leggi tutto …