- Categoria: Esperienze a scuola
Un salto nella fantasia. Un'esperienza di educazione emotiva in prima elementare
Al centro di questo percorso c'è il gioco poiché è attraverso di esso che si è tentato di offrire al bambino una duplice possibilità rispetto alla sua sfera emotiva. Con questo orientamento si è cercato di far giocare i bambini al fine di far ottenere loro un maggior controllo delle proprie emozioni, per poi indirizzare queste in modo produttivo.
I giochi proposti erano molto semplici, concreti, ma fondati sulla fantasia, caratteristica fondamentale della psiche umana, che trova le sue fondamenta nell'immaginazione. Questo in considerazione del fatto che i bambini di 6/7 anni di età amano molto viaggiare in un mondo permeato dalla fantasia. Nello stadio evolutivo dell'uomo primitivo, come in quello infantile, la fantasia determina in larga misura l'attività cosciente. In senso stretto, per fantasia s'intende la capacità di dar vita a immagini interiori (rappresentazioni), le quali si distinguono dalle percezioni per il fatto che non corrisponde loro un oggetto esteriore. Essa agisce direttamente sul ricordo ma abbraccia anche, in ugual misura l'attesa rivolta al futuro e tra questi limiti si muove e agisce in piena libertà. La trasformazione del mondo delle immagini in impulsi creativi, che ha luogo nello strato intimo emotivo, porta all'arricchimento, al rinnovamento e alla unificazione della vita sentimentale. La fantasia, quindi, ha anche un'azione determinante sulla connessione, sulla coerenza e sulla maturazione dell'Io.
Il titolo che ho pensato di dare al progetto in realtà è un'idea scaturita dai bambini, affascinati dall'attività insolita che mi accingevo a presentare. Proprio mentre stavo illustrando la tipologia dei giochi, alcuni di loro, quasi all'unisono, hanno esclamato in modo gioioso: "un salto nella fantasia!!".
IL PROGETTO
Il progetto di educazione emotiva era rivolto a bambini di prima elementare di età 6/7 anni e prevedeva diversi moduli didattici, che si sono svolti in un periodo di un mese ad intervalli regolari di una seduta di due ore per settimana.
OBIETTIVI GENERALI
Far acquisire maggior controllo delle proprie emozioni ed indirizzarle in senso produttivo.
OBIETTIVI SPECIFICI
Relativamente al maggior controllo delle emozioni, sono:
- fornire gli strumenti al bambino per sviluppare un proprio stile, per riuscire a calmarsi, per rilassarsi, rasserenarsi, ricaricare le proprie forze, e reagire con calma e tranquillità allo stress ed ai problemi quotidiani;
- far acquisire una maggiore sopportazione della frustrazione e un maggior controllo della collera.
In riferimento all'indirizzo produttivo delle emozioni, sono:
- far acquisire una maggiore capacità di concentrarsi e di fare attenzione;
- promuovere un maggior senso di responsabilità;
- favorire un maggiore autocontrollo e una minore impulsività;
- facilitare la coesione di gruppo e ridurre i sentimenti di paura e di insicurezza.
ARTICOLAZIONE DEL PROGETTO
Modulo Alfa
- "Vedo, vedo": esercitazioni sulla discriminazione dei colori e presa di coscienza del rapporto con il mondo del colore.
- "Fantasie sotto forma di indovinelli": indovinello inserito in un gioco; processo immaginativo con l'ausilio di fantasie brevi; esercizi propedeutici a viaggi di fantasia più lunghi.
Modulo Beta
- "Galleria di bebè": presa di coscienza del processo di crescita; verbalizzazione sulle valutazioni e aspettative riguardo al passato, al presente e al futuro.
- "Brevi fantasie rilassanti": lavoro autonomo su di uno stimolo dato; processo immaginativo con l'ausilio di fantasie brevi.
Modulo Gamma
- "Allo zoo": espressione di alcuni aspetti dell'identità attraverso l'identificazione con animali; utilizzo del linguaggio non verbale.
- "Fantasie per rilassarsi più a fondo": processo immaginativo con l'ausilio di fantasie più elaborate.
Modulo Delta
- "Cosa mi passa per la testa": presa di coscienza dei pensieri e delle sensazioni nel momento presente; comunicazione verbale sul proprio mondo di idee ed emozioni.
- "Fantasie guidate per rilassarsi e per accrescere l'autostima": lavoro attorno all'immagine gradevole di se stessi.
METODOLOGIA
- Giochi di interazione: giochi di percezione e di identità.
- Giochi di rilassamento "nel magico paese della fantasia": fantasie sotto forma di indovinelli; brevi fantasie rilassanti; fantasie più articolate per rilassarsi più a fondo; fantasie guidate per accrescere l'autostima.
- Lettura dei brani fantasiosi a bassa voce, per catturare maggiormente l'attenzione e creare la giusta atmosfera "magica".
- Conversazioni con regole: si aspetta il proprio turno e non si interrompono i compagni.
- Stimolazione non direttiva.
Bibliografia:
- K. Vopel, Bambini senza stress, LDC, Torino 2000,V ol. 2.
- K Vopel, Giochi di interazione per bambini e ragazzi, LDC, Torino, 1998, Vol. 1.
copyright © Educare.it - Anno III, Numero 3, Febbraio 2003

