- Scritto da Elena Trapella
- Categoria: Esperienze a scuola
Un progetto di inclusione scolastica con l’uso della C.A.A.
L’articolo presenta un progetto inclusivo da rivolgere ad una prima classe della Scuola Primaria in cui è presente un compagno con diagnosi di Disturbo dello Spettro Autistico. Utilizzando strumenti alternativi al linguaggio orale, i bambini impareranno che la comunicazione è necessaria per esprimersi, relazionarsi ed entrare in contatto con l’ambiente circostante e che questo è fondamentale anche per chi è impossibilitato ad usare la parola.

Nella didattica i docenti di religione possono sperimentare approcci alla teologia nuovi, come quello che prevede l’ausilio della matematica – nello specifico la sua simbologia – e la teologia trinitaria. L’articolo propone brevemente alcuni concetti cardine della teologia trinitaria del cristianesimo antico ed entrati nel patrimonio di fede cristiano, mediati con l’aiuto della simbologia matematica e geometrica per renderli più comprensibili. L’applicazione in classe, nell’ambito di un più ampio progetto universitario, ha dimostrato una maggiore capacità di acquisizione dei contenuti teologici da parte degli studenti del liceo.
Gli studi sulla metacognizione dimostrano come la didattica metacognitiva sia in grado di stimolare la riflessione e la consapevolezza sui processi mentali del bambino, promuovendo un monitoraggio attento delle attività proposte, oltre che la condivisione di strategie e l'insegnamento reciproco tra pari (Cornoldi, De Beni e Gruppo MT, 2001). Per queste ragioni è stato progettato un intervento indirizzato sia ai bambini che ai docenti, partendo dall'ipotesi che un miglioramento delle abilità metacognitive possa incidere positivamente sul benessere scolastico generale.