- Scritto da Aida Dattola
- Categoria: Esperienze a scuola
A proposito di valutazione
Quando, con la legge 517 del 1977, si cominciò a definire la stretta connessione esistente tra programmazione e valutazione, spostando il centro dell’attenzione docimologica dal processo finale al percorso in itinere, si operò nella scuola una vera e propria rivoluzione copernicana: l’ alunno non veniva più “giudicato”, ma si valutavano i suoi progressi per migliorare le strategie didattiche e calibrare ogni intervento sui suoi tempi, sui suoi ritmi e sui suoi modi di apprendimento. Si valutava, dunque, non per selezionare, ma per formare.
Il tema della valutazione, che ha subito nel corso degli anni vari approfondimenti, è ancora oggi uno dei più dibattuti e complessi.
