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I disturbi specifici dell'apprendimento - Diagnosi dei disturbi specifici dell’apprendimento

 

Diagnosi dei disturbi specifici dell’apprendimento

L’esperto incaricato di effettuare la diagnosi deve essere in grado di scegliere gli strumenti più adatti e di raccogliere il maggior numero di informazioni possibili dalla famiglia, dalla scuola e dal bambino circa la sua situazione di apprendimento. Gli strumenti principali per effettuare una diagnosi possono essere così riassunti:

  • Colloquio con i genitori;
  • Colloquio con gli insegnanti, raccolta di materiale scolastico del bambino e creazione di un rapporto di scambio e collaborazione;
  • Somministrazione di prove standardizzate per l’apprendimento;
  • Somministrazione di prove di approfondimento degli apprendimenti;
  • Colloquio con il bambino;
  • Somministrazione di test relativi alle sfere emotivo-motivazionale e della personalità;
  • Test di intelligenza;
  • Test cognitivi e neuropsicologici;
  • Esame neurologico.

Vediamo adesso più da vicino alcune di queste modalità diagnostiche.

Le prove standardizzate di apprendimento consentono di valutare il livello di apprendimento del bambino, in base al confronto del punteggio raggiunto nell’esecuzione delle prove con dei valori di riferimento, relativi al punteggio medio ottenuto da un campione normativo di bambini della stessa età del soggetto esaminato. In tal modo è possibile capire se le capacità del soggetto sono al di sotto della media o no.

Le prove di approfondimento degli apprendimenti sono molto importanti al fine dell’impostazione di un programma di recupero, in quanto consentono di capire, nel caso sia riscontrata una difficoltà in una determinata area dell’apprendimento, quali aspetti sono realmente deficitari. Così se ad esempio, un bambino ha dei problemi con la scrittura si riuscirà a capire se siamo di fronte a difficoltà percettive o di dominanza laterale o di organizzazione spaziale, tutte abilità che sottendono il processo di scrittura.

I test relativi alla sfera emotivo-motivazionale danno informazioni sul modo in cui il bambino si percepisce relativamente al suo andamento scolastico, fornendo un quadro completo degli aspetti emotivi, sociali e motivazionali implicati nel processo di apprendimento. Solitamente sono costituti da un insieme di affermazioni relativamente alle quali il bambino esprime il suo grado di consenso. Se ad esempio, si indagano le modalità di attribuzione relativamente ai successi e agli insuccessi, un’affermazione del test potrebbe essere la seguente: «quando prendo un brutto voto a scuola la colpa è mia, perché non sono abbastanza bravo». Il bambino dovrà a questo punto dire se è del tutto d’accordo con quanto viene affermato, se è solo parzialmente d’accordo, o se invece si trova in disaccordo totale o parziale. Se le risposte date dal bambino sono sincere, si riuscirà ad avere un quadro esauriente dei suoi vissuti emotivi relativamente ai suoi problemi a scuola.

I test di personalità vengono effettuati nel caso in cui si evidenzi un forte disturbo della personalità associato ai DSA. In tal caso si può indagare su quei vissuti che non si manifestano direttamente ma che restano a livello latente, incidendo ugualmente sul problema del bambino. Un esempio sono i test di disegno o il test di Rorschach. È necessario in questo caso che l’operatore sia molto esperto, in modo da usare queste tecniche con discrezione e prudenza; possono infatti venire alla luce aspetti più generali che rischiano di far perdere di vista il vero obiettivo della diagnosi.

I test di intelligenza danno una stima delle qualità intellettive globali del soggetto; esistono diversi test in base all’orientamento teorico, all’incidenza del linguaggio (test verbali e non verbali). Il test più comune è sicuramente la Wisc, oggi utilizzata in versione Wisc-r. La conoscenza del QI del bambino permette di escludere eventuali ritardi, i quali farebbero pensare più che ad un disturbo specifico di apprendimento ad una “semplice” difficoltà di apprendimento.

I test cognitivi e neurologici esaminano aspetti cognitivi quali la percezione visiva, la percezione uditiva, il linguaggio, la memoria e così via. In molti casi le informazioni fornite da questi test sono molto importanti per un programma di riabilitazione.
Procedure d’esame neurologico vengono richieste nel caso in cui sia sospettata una lesione a livello neurologico.

Questi sono gli strumenti necessari ad un’analisi completa della situazione di apprendimento di un bambino, ma spesso non è necessario utilizzarli tutti. Nella maggior parte dei casi infatti sono sufficienti un colloquio con i genitori, al fine di capire com’è vissuto dalla famiglia il problema; un colloquio con il bambino, per capire come vive le sue difficoltà; un incontro con le insegnanti, al fine di reperire del materiale scolastico e delle informazione relativamente al comportamento del bambino a scuola e delle sue effettive prestazioni; la somministrazione di una prova standardizzata per valutare il livello di apprendimento ed alcuni subtest di approfondimento, per capire quali sono le aree effettivamente colpite all’interno dell’ambito di difficoltà del bambino. Infine se si ritiene necessaria, può essere valutato il quoziente intellettivo.