Stop the genocide poster

Studi ed articoli sulle disabilità

La funzione dei sussidi nell’apprendimento delle persone con bisogni educativi speciali

La prospettiva culturale recentemente adottata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità in tema di disabilità sta portando ad una revisione dei servizi e, in parte, della stessa pedagogia speciale. Nella prima versione dell’ICF (Classificazione Internazionale della Disabilità, del Funzionamento Umano e della Salute), pubblicata nel 2001, la disabilità viene infatti definita non come un attributo della persona, ma come una situazione che nasce dal divario tra lo stato di salute di quella persona e i fattori contestuali dell’ambiente in cui vive.

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X-Fragile, sfide pedagogiche: dalla diagnosi all’autonomia

Le Associazioni Nazionali dei familiari di persone affette da Sindrome X-Fragile di Spagna, Belgio, Francia ed Italia hanno iniziato ad incontrarsi per creare un’Associazione europea. In veste di soci europei, infatti, gli aderenti si muovono con maggior incisività, decisi ad ottimizzare le risorse di ogni gruppo nazionale, al fine di ottenere risultati concreti per i propri parenti e stimolare la ricerca scientifica riguardo la sindrome.

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Riflessioni su un posto vacante: l’avvocato della salute

Il percorso che si trova ad affrontare una persona con disabilità, o diversabilità come spesso si usa dire, è costellato di piccoli e grandi problemi. Il panorama attuale è ricco di iniziative che cercano di aiutare le persone con disabilità ad affrontare tali problemi e a trovare le soluzioni più adeguate alle loro esigenze: il sistema dei servizi che fanno direttamente capo alla A.S.L., le cooperative sociali (o altre forme associative) che con la loro creatività danno corpo a questi servizi e creano opportunità per sostenere i soggetti in questione e le loro famiglie.

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Non dite "poverino"

"Quando mi guardate, non dite poverino"!!!
Questa è la richiesta che ci rivolge un bambino di 11 anni affetto da paraplegia. Lui, da come riferisce l’articolo apparso recentemente su una nota rivista, è felice di vivere su una sedia a rotelle. Però, quando va a passeggio con i suoi genitori o con gli amici, non gli piace che noi lo guardiamo con uno sguardo di commiserazione e di pietà.

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