#racconti

  • Chi cerca trova

    bimbo disabileFernando voleva bene al suo unico nipotino. Quand’era nato, dopo una gestazione della figlia molto difficoltosa, e due aborti spontanei, era stato colto da un’euforia indicibile. Gli aveva subito aperto un libretto bancario, su cui versava ogni mese un decimo della sua pensione, perché voleva garantire al piccolo erede un futuro almeno dignitoso. L’avevano chiamato Leo, nemmeno Leone o Leonardo: proprio Leo, così abbreviato per non appesantirlo oltre ai due cognomi ereditati dalla famiglia paterna, Rossi Bastianutti.

  • Gocce di memoria

    gocceQuella mattina per Gutta non era come tutte le altre.
    Fare colazione, sistemare tutto nella borsa, correre di corsa a scuola: gesti ordinari, ripetuti ormai da tanti e tanti anni, che però quel giorno avrebbe compiuto per l’ultima volta.
    Era giunta ormai al capitolo finale del suo insegnamento e, dal giorno successivo, sarebbe ufficialmente entrata nel club delle “gocce in pensione”.
    Per salutare i suoi alunni, aveva deciso di organizzare una lezione sull’importanza della memoria, fedelmente custodita dalle gocce più anziane.
    E quale modo migliore, per parlare della memoria, se non raccontare di se stessi, della propria storia?
    Già da circa un mese, Gutta aveva raccolto materiale vario: vecchie fotografie e filmati, in bianco e nero; antichi ritagli di giornale; lettere d’amore scambiate durante i periodi bui della guerra.
    Aveva organizzato un video-documentario, in cui si alternavano filmati e immagini, che lei stessa avrebbe commentato.
  • I super Gnomi Ordinati

    gnomiTanto tempo fa, in un villaggio di numeri, viveva una bella coppia di gnomi. Essi abitavano in una casetta in mezzo al bosco.
    Trascorrevano tutto il tempo, coltivando l’orto intorno alla loro casa e rilassandosi all’ombra di pini, castagni e di una grossa quercia.
    Un giorno, la moglie Tracy annunciò a suo marito gnomo che di lì a poco sarebbero diventati genitori, perciò gli consigliò di affrettarsi a raccogliere le zucche, i cavoli, le castagne e le ghiande.
    Dopo qualche giorno, infatti, allo scoccare della mezzanotte, con il primo soffio di vento, si sentì un forte mormorio nel bosco ed ecco che nacquero dieci teneri gnometti.
    Mamma e papà gnomo erano felicissimi per il lieto evento.

  • Il gatto nel pollaio

    bambino gattoCi sono rapporti tra nonni e nipoti davvero speciali, che tutti avremmo voluto avere. Questo racconto è per loro e, in particolare, per Andrea e suo nonno.

    Il giorno in cui Alex conobbe Macchia aveva da poco compiuto dieci anni.

    Vi starete chiedendo chi sia Alex e chi sia Macchia. Alex era un bambino e, come tutti i bambini, amava tantissimo giocare, soprattutto ai videogiochi. Macchia era un gatto, ma non un gatto come tutti gli altri. O meglio, le sue sembianze erano esattamente quelle di un gatto: aveva la coda, sottile e nera, il pelo corto nero, con una macchia arancione sulla schiena (da qui il suo nome), lunghi baffi bianchi che cingevano, ritti, il suo adorabile nasino rosa, e piccoli occhietti verde smeraldo. A vederlo, era proprio un bel gatto. Ma l’aspetto era tutto ciò che condivideva con il mondo felino.
    Macchia era nato, insieme ad altri tre fratellini, da Nerina, l’amatissima gatta di nonno Felice, il nonno materno di Alex che viveva in campagna.

  • Il giardino più bello

    tulipaniC’era una volta un ricco signore che, ormai stanco dopo aver girato tutto il mondo, si era ritirato in un piccolo paesino.
    Qui aveva comprato una piccola casetta con un giardino meraviglioso e tanti fiori. Man mano che i giorni passavano il giardino diventava sempre più bello e i fiori nascevano come per magia.
    Un giorno davanti al giardino passò una ragazza. Vedendo questi bellissimi fiori decise di raccogliere 6 tulipani per abbellire la sua casa.
    Una volta arrivata a casa cominciò a cercare dei vasi per i tulipani, e in cantina trovò due bellissimi vasi azzurri.
    A questo punto doveva dividere i 6 tulipani in due gruppi uguali da sistemare nei due vasi. La ragazza, che si chiamava Alessia, disse: “6 sono i tulipani, 2 sono i vasi, allora in ogni vaso posso mettere 3 tulipani”. Nel primo vaso mise 3 tulipani, nel secondo vaso ne mise altri 3, quindi disse: “Eh sì! Ho fatto una bella divisione, perciò ho diviso in parti uguali!”.

  • Il gigante cattivo

    giganteNon molto tempo fa, un vecchio contadino viveva in un piccolo paese con la sua famiglia. Il paese si trovava su una piccola collina e nella vallata sottostante c’era un castello circondato da un grande giardino. Qui viveva un gigante che era molto cattivo e aveva dei poteri magici.

  • Il melograno

    melogranoC'era una volta un giardino incantato, un angolo di pace che regalava frutti colorati e succosi che maturavano al ciclo regolare di stagioni vere, il tempo naturale che lascia intatto il ricordo e il suo divenire. La bambina andava volentieri a casa delle zie, lì scopriva sempre qualcosa di nuovo e di speciale, oggetti antichi come il caleidoscopio e un binocolo di legno per osservare la perfezione di corpuscoli colorati in movimento o immagini di città lontane e sconosciute. Ogni volta  la curiosità la spingeva a cercare cose nuove tra le stanze piene di libri e l'odore secco e penetrante del legno e della carta. Le raccolte di giornali per bambini erano uno scenario multicolore e variegato, lì tra le pagine che girava con difficoltà perchè troppo grandi, le immagini sembravano vive, reali, uniche.

  • Il sapore del latte

    ricordiC'era una volta....ma ancora gli echi di una favola antica quanto il tempo da' i suoi segnali, bagliori di tempesta e sereno, stagioni tese come accordi di musica ritmata in sintonia con i germogli di una vita in divenire. I sentimenti e le emozioni erano odori e sapori catturati tra i raggi di sole, il calore del tempo disteso come tappeto ad accogliere i passi lenti di nuove stagioni. L'infanzia aveva i suoi segreti, li conservava nel silenzio di parole non dette, il mondo incantato di storie sospese nella fantasia di fragili pensieri esposti al vento leggero del cambiamento.

  • Il vecchio ciliegio

    ciliegieMi trovavo in un grande giardino, in cui c’erano tanti alberi, una fattoria con un pollaio e un porcile con tanti maialini. Mi piaceva tanto guardare quei maialini: li vedevo così strani, con quella pelle così rosa e quei peli così bianchi, quella coda così piccola e attorcigliata e quel grugnito che sentivo di continuo “Rum, rum, rum”. Come era bello stare lì all’aperto e guardare tutte quelle meraviglie del creato! Quello che più mi colpì fu un vecchio albero di ciliegie, era così grande e carico di frutti che, avvicinandomi, sembrava mi dicesse “Mangiami”. Così mi accostai per prendere qualche ciliegia, ma a un certo punto sentii delle voci che si avvicinavano sempre di più, e mi nascosi per vedere chi fosse.

  • Il volo breve

    memoria tempoGli anni avevano lasciato sulla sua pelle le tracce indelebili del tempo, le rughe come piccoli fiumiciattoli descrivevano percorsi piu o meno accidentati, ogni giorno piu scavati, liberi di potersi intrecciare e inventare la loro misteriosa fine. Anni di stagioni immature e silenziose, alimentate da tiepidi ricordi conservati e spesso dilatati dalla fantasia, il fiume sotterraneo che scava e cerca la sua strada accarezzando le asperità della terra.

  • L'anello della festa

    luomo e il mareIl mal d'Africa lo aveva trascinato in una lenta agonia e isolamento dal resto del mondo. La sua non era piiù una vita ma un progressivo distacco dalla realtà e dagli altri. La ricerca continua del cibo e qualche preghiera o meditazione lo rendeva simile ad un animale braccato dai predatori od anche ad un asceta che guarda con impazienza all'ultimo momento in cui il distacco dalle cose terrene diventa una liberazione e una pace insperata.

  • La rosa del deserto

    rosa del desertoLa sua vita era ormai su un binario morto, tutto sembrava fluttuare in immagini sbiadite, occasioni perdute e sentimenti senza radici che lo imprigionavano in una realtà aliena e nemica.Si sentiva solo e abbandonato da tutti, alla deriva in un mare in tempesta che lo trascinava sempre più lontano dalla realtà. La stanchezza era diventata una presenza costante della sua vita, ogni tanto affiorava l'istinto di  reagire, il desiderio di ricomporre i pezzi confusi di un mosaico sul quale la polvere del tempo aveva lasciato impronte invisibili di vita non vissuta, tracce di un passaggio che gioie e dolori aveva reso un nastro incolore, il cammino di un vagabondare senza meta. I sogni erano diventati l'unico rifugio possibile, l'àncora alla quale affidare desideri e speranze, il ritorno indolore al presente che temeva e dal quale fuggiva, per paura o solo per mancanza di coraggio.

  • La Storia dei Numeri da 1 a 10

    numeriIn un paese ai piedi di una montagna viveva nonna Pasqualona. La nonna Pasqualona era molto famosa perché sapeva riparare bene gli ombrelli, e siccome in questo paesino pioveva spesso, gli ombrelli erano soliti rompersi e la gente li portava a riparare da nonna Pasqualona.

    Un giorno bussò alla porta un signore grande e grosso che aveva con sé un ombrello molto speciale; quando si era rotto questo signore aveva camminato fino ad arrivare ai piedi della montagna per cercare la casa di nonna Pasqualona. Si sentì bussare alla porta: Toc Toc.

  • La valigia preziosa di nonna Rosa

    valigiaMia nonna materna, di nome Rosa,
    teneva in soffitta una piccola valigia,
    con dentro nascosto un segreto, qualcosa.
    Volli indagare su quel fitto mistero,
    io sempre assai curiosa,
    così un giorno la aprì,
    e fu una sorpresa grande, maestosa!
    Appuntati in taccuini,
    da mano attenta e operosa,
    erano raccolti i suoi pensieri,
    per una vita piena, serena e gioiosa.
    Immediatamente mi fu chiaro
    che la mia era una scoperta grandiosa
    e a tutti i costi dovevo condividere i tesori
    di quella che da quel giorno chiamai “la valigia preziosa”!

  • La “C” di Cirù

    ciruCaro diario, c’è una piccola storia, dentro una gigantesca vicenda nota a tutti, di cui vorrei parlarti. Non ve n’è ancora nessuna testimonianza. Per questo è importante che io la scriva; così che tu possa custodirla, e far sì che non venga dimenticata.

     

  • Meravigliosi nonni!

    nonniLa domenica la mamma come consuetudine mi portava dai nonni in campagna; per me era il giorno più bello. In campagna potevo scorrazzare nei campi e sporcarmi i vestiti senza nessun rimprovero; la nonna non urlava, anzi era molto contenta quando mi vedeva con le guancette tutte rosse; di solito quando andavo dai nonni correvo attorno alla casa, rincorrevo le galline o andavo sull’altalena, e quando la nonna si avvicinava le sentivo dire: «Oh Mariolino mio, che belle guancette rosse che hai!».

  • Mimo Mimmo

    mimo2Chiunque trafficasse per il versante sud del Monte conosceva mimo Mimmo. Io e le mie amiche non ci perdevamo mai le sue esibizioni al secondo terrazzamento, quello con la migliore vista sulla città: al primo parte dello scenario urbano è in parte coperta dall’alta boscaglia, mentre il terzo terrazzamento si trova così in alto che da lì a malapena si distingue un isolato dall'altro.

  • Octopus, il Custode dei Desideri del Regno di Possibilandia

    paese incantatoAlla fine di tutte le strade, dopo aver percorso chilometri e chilometri lungo sentieri tortuosi e lastricati, ricoperti da muschio e nascosti da intricati grovigli di rovi, si giungeva, in un tempo molto molto lontano, in una splendida e rigogliosa vallata, circondata da alte montagne, ai cui confini settentrionali si trovava una piccola grotta: qui viveva Octopus.

    Octopus era un ometto alto appena un metro, con le braccia assai più lunghe delle gambe, ed era il Custode dei Desideridel Regno di Possibilandia, come lo era stato suo padre, e il padre di suo padre, e il padre del padre di suo padre, e così via, per generazioni e generazioni, tante quanto cento volte il quadruplo dei suoi anni; e Octopus non era più bambino già da tanto tempo!

  • Ritorno alle origini

    Claudia Salacopertina

    Ritorno alle origini
    Aldilà degli occhi, aldiquà del cuore

    Youcanprint, Lecce, 2024
    pag. 174, 13 Euro

  • Romeo, il gatto lettore

    gatto lettoreLa sensibilità dei gatti è una caratteristica unica, le loro rinomate sette vite sono forse un ventaglio di attaccamento e accoglienza verso le tante difficoltà dell'esistenza, il coraggio di superare e sfidare i pericoli rinnovando sempre le loro intime capacità di recupero. La storia di Romeo è veramente singolare: non ha un vero padrone, ma ha trovato amicizia e accoglienza presso il giornalaio che ogni giorno lo trova vicino alla serranda del negozio. Lui aspetta pazientemente di entrare, tra libri e giornali ha trovato la sua casa.

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