Educare.it - Rivista open access sui temi dell'educazione - Anno XXIV, n. 7 - Luglio 2024

Intercultura e scuola

  • Scritto da Antonella Barbagallo e Giambattista Bufalino
  • Categoria: Intercultura e scuola

Identità in gioco. Un percorso di educazione interculturale

identità in giocoLa scuola italiana è attraversata da molteplici cambiamenti di natura sociale, culturale e professionale che rendono particolarmente cogente l’orientamento multiculturale. I principi dell’educazione interculturale diventano occasione per aggiornare strategie didattiche e formative in funzione degli eterogenei bisogni degli studenti. L’articolo illustra un intervento progettato e realizzato all’interno di un CPIA siciliano che ha consentito di sperimentare percorsi metodologici innovativi per affrontare con slancio la sfida educativa e didattica posta dalla scuola multiculturale.

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Il Portfolio nella scuola elementare: uno scenario per scoprire se stessi e gli altri attraverso il dialogo

portfolioL'articolo presenta le osservazioni e le testimonianze sull’esperienza del Portfolio Europeo delle Lingue in una scuola elementare francese. Molti aspetti di interesse didattico-pedagogico sono emersi dall’uso concreto del Portfolio rendendo questa esperienza ricca di nuove riflessioni e di nuovi bisogni educativi. La presa di coscienza di sé e delle conoscenze culturali, la riscoperta di sé e degli altri, la condivisione delle conoscenze culturali “altre”, il bisogno di essere riconosciuti al fine di potere dialogare apertamente e di collaborare insieme: questi sono i risultati di grande valore pedagogico ottenuti grazie all’esperienza del Portfolio.

Abstract

Cet article présente les observations, le suivi et les témoignages sur l'expérience du Portfolio Européen des Langues à l'école primaire. Plusieurs aspects d'intérêt didactique-pédagogique ont émergés de l'utilisation concrète du Portfolio en rendant cette expérience riche de nouvelles réflexions et de nouveaux besoins éducatifs liés à la figure de l'apprenant et de l'enseignant. La prise de conscience de soi et de ses connaissances culturelles, la re-découverte de soi et des autres, la reconnaissance, la compréhension et le partage des connaissances culturelles autres, le besoin d’être reconnu afin de pouvoir dialoguer ouvertement et de collaborer ensemble: ce sont les résultats d'une grande valeur pédagogique obtenus grâce à l'expérience du Portfolio.

This paper presents the observations and the testimonies concerning the experience of the European Language Portfolio in a primary school. The concrete use of the Portfolio has led to the identification of several aspects of educational-pedagogical interest. These aspects have enriched the experience we present here after with new ideas and new educational needs, related to both the learner and the teacher. The results, of great pedagogical value, obtained by use of the Portfolio are: self-awareness and on cultural knowledge, rediscovery of oneself and of others, recognition, understanding and sharing of different cultural knowledge. All these aspects have to be recognized in order to build an open and constructive dialogue and to work together.

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Insegnare in Camerun, un mosaico di ricchezze

camerunE' il 30 luglio del 2013. Il volo per Yaoundé, la capitale del Cameroun, parte da Bruxelles. I voli nel periodo estivo sono pieni di gente che torna a casa. Africani trapiantati in Europa per lo più, che sono diventati europei, ormai. Arrivati qui per un lavoro ma che tornano, ancora, a quella che per loro resta la casa. Anche loro, come me, con altrettante valigie piene di altrettante cose da lasciare lì.

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La letteratura italiana facilitata: una proposta di lettura

insegnanteInsegnare la letteratura italiana ad apprendenti stranieri non è certamente facile: gli autori sono tanti, la lingua è difficile, non comune e rimanda a un ambito culturale spesso ignoto allo studente straniero. Molti testi, infatti, presentono ostacoli che possono minare sia la loro leggibilità, che riguarda le caratteristiche morfosintattiche e lessicali, sia la loro comprensibilità, che riguarda le caratteristiche logico-concettuali, e non essere, pertanto, adeguati ai bisogni e alle conoscenze dei destinatari. Per permettere, quindi, un accesso facilitato ai testi letterari, riducendo così le frustrazioni di chi trova difficoltà di comprensione nella lettura e per consentire "di leggerli per la prima volta nelle condizioni migliori per gustarli", ci si può avvalere di testi semplificati.

Si parla di testi semplificati poiché dall'opera letteraria originale si produce una sua versione semplificata, una trasformazione che riprende lo jakbsoniano concetto di 'traduzione intralinguistica' o 'riformulazione' intesa come "interpretazione di segni verbali per mezzo di altri segni della stessa lingua" [1] che consente di riprodurre lo stesso testo rendendolo così maggiormente fruibile ai lettori. Le letture semplificate, come le definisce Moretti, sono quindi caratterizzabili come traduzioni intralinguistiche "aventi come sistema di partenza il sistema dell'autore del testo letterario e come sistema di arrivo un ipotetico sistema ridotto, cioè un'ipotesi di quella che può essere l'interlingua del pubblico a cui si rivolgono" [2].

La riformulazione del testo letterario in uno semplificato avviene attraverso tre tendenze: la riduzione del testo, la chiarificazione e la sostituzione di elementi linguistici giudicati complessi con altri più semplici, riflettendo su quali parole il lettore possa conoscere e capire.

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