- Categoria: Esperienze a scuola
- Scritto da Mirko Cario e Claudia Bernabucci
ABC...DIAMO: l'esperienza di un laboratorio metafonologico - Conclusioni e bibliografia
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Conclusioni
Gli aspetti fonologici che abbiamo preso in considerazione sono quelli più dipendenti dall'assetto biologico. Lavorare sulle abilità motorie (articolazione) e percettive (discriminazione acustica) ci ha permesso di capire come un'adeguata stimolazione possa produrre degli effetti positivi anche in tutti quei bambini che manifestano difficoltà linguistiche e di apprendimento.
Il percorso che abbiamo immaginato parte dalla consapevolezza dei suoni che formano le parole, ancora prima di riuscire a leggerle e a scriverle. La letto-scrittura evolve infatti gradualmente a partire dalla capacità di riconoscere le unità linguistiche minime (sillabe) che compongono le parole, capacità che non necessita di un insegnamento formale per svilupparsi.
Le attività fin qui descritte rappresentano una minima parte delle numerose possibilità di realizzazione di esercizi volti al consolidamento dei prerequisiti della letto-scrittura. Ci auguriamo che il lavoro presentato possa essere fonte di ispirazione per tutte gli operatori che quotidianamente lavorano con l'obiettivo di garantire il miglior apprendimento possibile per tutti i bambini, nelle rispetto delle differenze individuali e delle possibili difficoltà.
Bibliografia
- Bortolini, U. (1995). I disordini fonologici, in G. Sabbadini (a cura di), Manuale di neuropsicologia dell'età evolutiva (pp. 342 -357), Bologna, Zanichelli.
- Deahene S. (2004), Evolution of human cortical circuits for reading and arithmetic: The «neuronal recycling» hypothesis. In S. Deahene, J.R. Duhamel, M. Hauser e M. Rizzolati (a cura di), From monkey brain to human brain, Cambridge, Ma, MIT Press
- Marotta L., Trasciani M., e Vicari S. (2008), Test CMF, Valutazione delle competenze metafonologiche, ed. or. 2004, Trento, Erickson.
- Martini A., Bello A. e Pecini C. (2003), Comparsa e sviluppo di abilità metafonologiche in bambini di scuola materna, “Psicologia clinica dello sviluppo”, vol. 7, n.3, pp. 385-402.
- Morais J., (1991), Phonological awareness: A bridge between languague and literacy. In D.J. Sawyer e B.J. Fox (a cura di), Phonological awareness in reading: The evoluition of current perspective, New York, Springer – Verlag.
Autori: Mirko Cario, Psicologo, si occupa di Disturbi Specifici dell'Apprendimento, ADHD e Ritardo Mentale. Claudia Bernabucci, Educatrice, Responsabile dell'Associazione Culturale “Cubo Libro” di Roma.
copyright © Educare.it - Anno XVI, N. 5, maggio 2016

