- Categoria: Aggressività e bullismo
Il problema dell'aggressività - Cause e conseguenze dei comportamenti problematici e aggressivi
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Cause e conseguenze dei comportamenti problematici e aggressivi
Analizzare le problematiche relative all'aggressività ci porterebbe immediatamente a fornire un ricettacolo di formule, metodi, orientamenti, esercizi, norme da eseguire in modo più o meno preciso. Questa esigenza è la nostra prima necessità affrontando un tema così scottante.
A parte le terapie farmacologiche e le ultime terapie nutrizionali come le alte dosi di acido folico, il magnesio, i composti della vitamina B6, o l'utilizzo della dimetilglicina DMG, o della sincretina il problema è molto più ampio. Attenzione a non confondere il problema dell'aggressività come un fatto di stretta competenza del solo psicologo, o del solo neuropsichiatra o del medico o del pedagogista, o dello psichiatra e del neurologo. Questo comporterebbe un grosso errore in termini di intervento. Il problema non è solo medico, come non è solo psicologico, come non è solo cognitivo o neurologico; ma in realtà coinvolge più figure professionali. Non si può affrontare il problema da un solo punto di vista, perché spesso il problema non si risolve, ma occorre un ottica interdisciplinare.
La psicologia ci offre una chiara lettura di quelle che sono le normali tappe evolutive dello sviluppo psico-affettivo. Anna Freud, Winnicot, Malher sono tra gli autori più significativi che hanno tracciato un profilo delle tappe evolutive che un bambino compie nello sviluppo emotivo ed affettivo. Tutti sappiamo come lo sviluppo corretto dell'emotività favorisca l'apprendimento. Uno sviluppo emotivo inadeguato è causa, nella maggior parte dei casi, di sofferenza e di inadeguatezza. Mentre lo sviluppo cognitivo ed intellettivo è facilmente identificabile nelle sue tappe evolutive, quello emotivo e affettivo non è così definibile. La prima lettura che possiamo dare dei comportamenti problematici è proprio quella classica legata alle tappe emotive che il bambino ha raggiunto, o che non è riuscito a sviluppare. Come pedagogista speciale potrei riferirvi le varie chiavi di lettura, ma l'esperienza mi ha portato a compiere anche altre considerazione ed a osservare tutti i lati del problema. Un approccio che ritengo utile e fondamentale per comprendere la causa dei comportamenti problematici viene dallo studi delle neuroscienze su come funziona il cervello.
Nella nostra trattazione lasceremo da parte le tappe evolutive affettive ed emotive e cercheremo invece di analizzare i grossi condizionamenti che si creano a livello neurologico nel manifestarsi dei comportamenti problema, cercando di evidenziare come le emozioni e la gestione delle stesse condizionino il soggetto. Questa scelta la ritengo fondamentale perché la prima esigenza di chi quotidianamente si confronta con le problematiche comportamentali è si quella di capire cosa fare, ma prima di tutto capire perché avvengono certi comportamenti.

