#relazionisociali

  • Ipertensione e attaccamento insicuro

    imgL’ipertensione è uno dei maggiori fattori di rischio cardiovascolare nell’età adulta. Frequentemente, i pazienti affetti da ipertensione mostrano una scarsa tolleranza allo stress, connesso alle attività quotidiane. Inoltre, gli individui che presentano un attaccamento insicuro, durante l’infanzia, hanno un’alta reattività allo stress.

  • La marginalità sociale nel contesto classe

    classeGli alunni che occupano una posizione periferica nelle dinamiche del gruppo classe sono privati di una contestualità in cui esercitare ed affinare le loro abilità sociali. Tali alunni frequentemente presentano problematiche comportamentali, legate ad una scarsa conoscenza della grammatica sociale, per cui non possiedono un repertorio comportamentale relazionale e sovente sono oggetto di bullismo, soprattutto di quello indiretto che si manifesta con l’esclusione sociale. Bambini e ragazzi "periferici" sono spesso impopolaried hanno uno scarso impatto sociale sul gruppo dei coetanei. La marginalità sociale non aiuta questi minori a sviluppare il senso di appartenenza alla classe, ovvero l’identità sociale gruppale, per cui nel contesto della classe si percepiscono e sono percepiti dagli altri come un’individualità piuttosto che come membri di un aggregato sociale, qual è il gruppo scolastico.

  • La psicologia dell'infortunio nello sport

    imgGli infortuni sono considerati un inevitabile prodotto della partecipazione alle competizioni sportive. Sono stati proposti diversi modelli concettuali che spiegano le reazioni psicologiche degli atleti ai loro infortuni. Fra di essi, è da menzionare la teoria del lutto, secondo la quale l’infortunio, a livello emotivo, è assimilabile ad un vissuto di perdita della propria immagine di atleta efficiente.

  • La solitudine riduce la vita

    solitudineLa maggior parte delle persone è consapevole che per godere di buona salute e vivere a lungo bisogna svolgere attività fisica, prestarsi quando necessario a cure mediche e seguire un regime alimentare equilibrato.

    Una ricerca dell'Università Brigham Young mostra che anche la solitudine e l'isolamento sociale sono fattori chiave che influenzano la longevità così come avviene per l'obesità.

  • Le influenze sociali sullo sviluppo: aspetti neuroscientifici

    relazioni-socialiCome molti studi hanno dimostrato i processi sociali hanno un ruolo fondamentale nello sviluppo umano. Le esperienze sociali positive possono fare la differenza nell’ambito della traiettoria di sviluppo. Infatti, nelle prime fasi della vita del bambino un compito notevole per lo sviluppo sociale lo svolge il sistema dell’attaccamento, ovvero sullo sviluppo del bambino interviene in maniera profonda la relazionalità che si struttura fra l’infante e la figura di accudimento. Durante l’adolescenza divengono importanti i rapporti sociali che si instaurano fra l’adolescente e i suoi coetanei. Nell’ultima fase della vita, ossia nella senescenza, il possedere diverse relazioni sociali solide migliora la qualità della vita. Queste tesi sono state confermate negli ultimi tempi applicando alle scienze dello sviluppo psicologico le metodiche di ricerca derivate dalle neuroscienze e dalla psicofisiologia, per cui nel corso degli anni recenti sta divenendo sempre più stretto il connubio fra psicologia dello sviluppo, neuroscienze e psicologia sociale, tant’è che oggi si parla di neuroscienze sociali.

  • Psicologia e psicopatologia digitale

    internet addictionNel corso degli ultimi anni si è assistito ad un uso sempre più massiccio della tecnologia digitale nella quotidianità. Attualmente si calcola che ogni persona passa una media di sette ore al giorno su device connessi ad Internet, di cui almeno due ore sono declinate alla consultazione di social network quali Facebook e WhatsApp. L’uso crescente della tecnologia si presta ad una duplice significazione, ovvero può essere un’abitudine che può apportare positività alla quotidianità individuale, ma al contempo se non viene controllata e, soprattutto, se viene utilizzata in maniera impulsiva, compulsiva e irrazionale può divenire un veicolo di disagio che conduce a psicopatologie.

  • Quando gli stereotipi vanno in conflitto tra loro

    imgPer stereotipo possiamo intendere un concetto stabile sull’interpretazione della realtà che un individuo costruisce mentalmente al di là della sua esperienza diretta o conoscenza personale. Gli stereotipi consentono di suddividere gli altri, che compongono l’ambiente sociale, in categorie, a cui competono dei ruoli ben precisi, e nei confronti delle quali si hanno delle aspettative. Se si considerano i concetti di ricchezza e povertà, li si coniuga con quelli di gioventù e anzianità e di cordialità e capacità personali, si ottengono i seguenti stereotipi.

  • Sistema sensorio-motorio e relazioni sociali

    relazioni socialiSono molti i meccanismi biologici che si estrinsecano nel corso dello sviluppo e che presiedono alla relazione che l’individuo articola con la realtà. Da questo punto di vista, l’attività sensorio - motoria che il bambino sperimenta nei primi tempi del suo ciclo di vita diviene fondamentale. La relazione che l’infante ha con la realtà diventa l’archetipo fondante del suo rapporto con l’alterità. Chiaramente queste prime esperienze che il bambino utilizza nella sperimentazione della realtà sovrintendono al suo sviluppo cognitivo, tanto che nelle teorizzazioni piagetiane le esperienze sensorio - motorie costituiscono il primo input per lo sviluppo dell’intelligenza. A questo riguardo Piaget ha indicato questo periodo, nello sviluppo gerarchico della cognitività, come primo stadio o stadio senso - motorio.

  • Traumi infantili e capacità da adulti

    imgLe persone che durante la loro infanzia hanno avuto delle esperienze traumatiche, contrassegnate da un alto livello di stress psicologico, hanno un rischio maggiore di avere delle difficoltà comportamentali nell’età adulta rispetto a persone che non hanno vissuto tali esperienze. Sovente le problematiche comportamentali cominciano già durante l’età evolutiva. Il meccanismo neurobiologico che è alla base di tale correlazione non è noto fino in fondo.

  • Una ricerca mette in discussione alcuni pregiudizi sugli anziani

    imgLa senescenza rappresenta l’ultima parte del ciclo di vita di un individuo, in cui avvengono cambiamenti a livello fisiologico, psicologico e cognitivo. Esistono alcuni pregiudizi relativi agli anziani. Fra i più diffusi se ne ricordano due: il primo asserisce che gli anziani hanno un deterioramento nella capacità di prendere decisioni e, quindi, non sono in grado di decidere; il secondo afferma che essi diventano più buoni e più generosi.