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Una ricerca mette in discussione alcuni pregiudizi sugli anziani

imgLa senescenza rappresenta l’ultima parte del ciclo di vita di un individuo, in cui avvengono cambiamenti a livello fisiologico, psicologico e cognitivo. Esistono alcuni pregiudizi relativi agli anziani. Fra i più diffusi se ne ricordano due: il primo asserisce che gli anziani hanno un deterioramento nella capacità di prendere decisioni e, quindi, non sono in grado di decidere; il secondo afferma che essi diventano più buoni e più generosi.

Il primo pregiudizio nasce dal preconcetto secondo il quale le alterazioni che avvengono in ambito cognitivo modificano la capacità di decidere, affievolendo tale abilità. A questo proposito, alcune recenti indagini hanno sondato le correlazioni che esistono fra età avanzata, declino cognitivo e cambiamenti nell’ambito del decidere. Esse hanno stabilito che, con l’avanzare dell’età, cresce la maturazione emotiva, che è responsabile di un miglioramento nell’ambito del decidere. In pratica, si prendono meno decisioni e questo è dovuto al fatto che si pondera meglio, per cui si decide con maggiore responsabilità rispetto a quando si è più giovani. Un esempio di questo è rappresentato dalle volontà testamentarie che si tendono a procrastinare con lo scopo di prendere la decisione giusta.

Riguardo al secondo pregiudizio, nei confronti degli anziani si ha un’idea positiva relativamente alle azioni prosociali. In altri termini, si pensa che essi siano più inclini a compiere azioni prosociali e, quindi, ad essere più buoni rispetto alle persone più giovani. Questa idea, però, non è supportata da dati scientifici. Infatti, le ricerche fin qui svolte ribaltano tale pregiudizio. Per esempio, limitatamente alla compassione, gli anziani sono portati a compatire una singola persona, che conoscono, piuttosto che a provare tale sentimento per un intero gruppo di persone, socialmente svantaggiato, e, quindi, bisognoso di comprensione. Inoltre, gli anziani hanno più difficoltà rispetto alle persone più giovani a provare pentimento per qualcosa di negativo che hanno fatto e, quindi, a chiedere scusa quando è necessario.

Fonte: Bjalkebring, P., Vastfjall, D., Dickert, S. e Slovic, P. (2016). Response to: Commentary: Greater Emotional Gain from Giving in Older Adults: Age-Related Positivity Bias in Charitable Giving. Front. Psychol., 7:1887. DOI:10.3389/fpsyg.2016.01887