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La psicologia dell'infortunio nello sport

imgGli infortuni sono considerati un inevitabile prodotto della partecipazione alle competizioni sportive. Sono stati proposti diversi modelli concettuali che spiegano le reazioni psicologiche degli atleti ai loro infortuni. Fra di essi, è da menzionare la teoria del lutto, secondo la quale l’infortunio, a livello emotivo, è assimilabile ad un vissuto di perdita della propria immagine di atleta efficiente.

Ci sono, inoltre, dei fattori che intervengono sulla reazione emotiva degli atleti incidentati, come, per esempio, il supporto sociale e la percezione delle conseguenze dell’infortunio. Nello specifico, laddove lo sportivo ha la solidarietà del resto della squadra e dello staff di allenamento e ritiene che l’incidente non provocherà delle gravi ripercussioni sulla sua carriera professionale, la sua reazione emotiva è più mitigata.

Uno studio irlandese (Dun Laoghaire Institute di Dublino) ha voluto indagare questi aspetti. L’incidente sportivo non solo provoca nel giocatore infortunato delle ripercussioni emotive e comportamentali, ma esso si riflette mentalmente sul resto della squadra e si manifesta, poi, nella gara. In altri termini, negli altri giocatori si crea un contagio emotivo che incrementa la paura di subire un infortunio e fa sorgere il dubbio di non essere all’altezza, come squadra, del compito che la gara sportiva richiede.

La gestione psicologica dell’infortunio è una capacità che deve essere presente nel bagaglio culturale dell’allenatore. In pratica, egli deve sapere quali sono i riverberi che l’incidente di un singolo giocatore ha sul resto della squadra. Da questo punto di vista, l’allenatore ha un ruolo fondamentale nell’aiutare gli altri giocatori a non perdere fiducia e a far sì che le loro prestazioni rimangano alte, nonostante la perdita del ruolo del compagno infortunato. In altre parole, bisogna convincere i giocatori di una squadra che l’evento non ha minato la loro capacità di disputare positivamente le gare successive. Per fare questo, una strategia da utilizzare è quella di creare uno spirito di squadra che faccia sentire tutti i giocatori capaci di determinare collegialmente il risultato della partita. In virtù di ciò, durante l’allenamento deve essere implementata la comunanza di azione, senza dare troppo significato alle singole azioni personali. Questo determina una maggiore coesione della squadra, che è un valido ausilio per gestire positivamente gli infortuni. L’allenatore, quindi, nella preparazione della squadra deve curare gli aspetti psicologici - relazionali, che sono alla base delle dinamiche di gruppo. È utile, anche, nella preparazione sportiva, inserire una simulazione virtuale degli ipotetici infortuni. In altri termini, è bene che, attraverso la tecnologia virtuale, i giocatori siano preparati all’evenienza di un infortunio. In questo modo gli altri giocatori sono già predisposti a continuare le azioni di gioco, anche senza la presenza dell’infortunato.

Fonte: Hurley, O., A., (2016). Impact of Player Injuries on Teams’ Mental States, and Subsequent Performances, at the Rugby World Cup 2015. Front. Psychol., 7: 807. DOI: 10.3389/fpsyg.2016.00807