#covid19

  • Alfabetizzazioni

    ArtStation - PandemyaSulle  lettere dell'alfabeto vorremmo ripercorrere questa infinita pandemia, riappropriarci di una identità frammentata e insicura imparando, come i bambini alle prime nozioni, ad associare il significato delle cose alla loro reale concretezza ed essenza. Forse siamo ad un passo dal traguardo annunciato, un percorso altalenante fatto di paure, fragilità, trasformazioni che hanno cambiato radicalmente la nostra vita, il nostro modo di essere, di pensare, di agire.

  • Covid, il virus cattivone

    virus cattivoneI bambini raccolgono frammenti di informazioni dagli adulti, colgono stati d'animo e si fanno delle fantasie su quello che sta succendendo. Ecco una filastrocca per aiutarli.

    Coronavirus è un virus cattivone,
    che noi tutti vuole mangiare in un sol boccone!
    A scuola non possiamo andare,
    nessuno dobbiamo andare a trovare
    e neanche al parco possiamo stare.
    E allora cosa possiamo fare?
    Lavare bene le manine,
    cantando due canzoncine,
    starnutire nel fazzoletto,
    faresti bene a tenerne vicino a te un bel pacchetto!
    Tossire nell'avambraccio
    per evitare ogni accidentaccio!
    Pitturare, cucinare, cantare, disegnare
    e quanti altri giochi possiamo fare!?
    A casa bimbi e genitori dovete restare,
    solo così il virus potremmo cacciare,
    Forte, forte, ci riabbracceremo,
    se farete tutto con cuor sereno!


     copyright © Educare.it - Anno XX, N. 5, Maggio 2020
  • Dove, come, quando: l’emergenza della scuola lontano da scuola

    scuola dadLa pandemia Covid-19 ha messo in crisi la concezione tradizionale di scuola come ambiente di apprendimento caratterizzato da prossimità e da pratiche e routine consolidate. Questo contributo prende in esame un segmento dell’istruzione che, per le sue caratteristiche, è stato particolarmente messo alla prova dalla durante i mesi del lockdown nella primavera 2020: la scuola primaria. In particolare, sono prese in considerazione alcune scuole primarie della città di Torino. Attingendo a materiali qualitativi ricavati da focus groups e da interviste agli insegnanti di ventidue scuole, sono tratteggiati i principali elementi di criticità e le strategie di affrontamento della situazione emergenziale messe in campo.

    The Covid-19 pandemic has undermined the traditional concept of school as a learning environment characterized by proximity and consolidated practices and routines. This contribution will examine a segment of education which, due to its characteristics, was particularly put to the test by primary school during the months of the lockdown in spring 2020. In particular, some primary schools in the city of Turin will be considered. Drawing from quality materials from focus groups and interviews with teachers of twenty-two schools, they will be outlined the main elements of critical issues and strategies of confrontation of the emergency situation that have been carried out.

  • Il decalogo SIPPS con idee gioco per i bambini chiusi in casa

    bambinoBalli, canti e molta fantasia. Sono questi alcuni dei consigli proposti in un decalogo realizzato dalla Società italiana di pediatria preventiva e sociale (SIPPS),  e rivolto alle famiglie per giocare con i loro bambini in questo momento di disagio. Giochi proposti e condivisi dai genitori che hanno un valore inestimabile sia a livello cognitivo che emotivo. 

  • Il gregge e l'immunità

    ci trattano da pecoreLa pandemia è diventata ormai una sorta di arca di Noè sulla quale tutti vorrebbero trovare lo spazio ideale per salvarsi dalle acque tumultuose di un diluvio annunciato. La parola vaccino sembra una password comune a tutti, un magico e unico mezzo di indagine e comprensione di tutti i mali del mondo, un percorso obbligato di rendenzione e salvezza. Le parole di questo tempo hanno trasformato la scienza in pane quotidiano da consumare ormai senza stimoli invitanti, messaggi di una informazione unidirezionale tesa a distribuire divieti e piccole libertà sotto l'insegna di camaleontiche trasformazioni che dipingono i confini di una precarietà ormai radicata e vissuta senza più stimoli ed emozioni.

  • Il tempo in casa con i bambini durante il coronavirus

    genitori e figliIn tempi di quarantena imposta dal Coronavirus tutti, adulti e bambini, viviamo sommersi da pensieri ed emozioni contrastanti. Anche in questa situazione, in cui spesso preoccupazione e ansia prevaricano su emozioni positive, è importante riuscire a vedere il “bicchiere mezzo pieno”. Un antico proverbio giapponese recita così: non sorridiamo perché qualcosa di buono è successo, ma qualcosa di buono succederà perché sorridiamo.

    Proviamo allora a focalizzare su uno degli aspetti positivi di questo momento particolare: il tempo insieme. In questa quarantena abbiamo tutti tempo, quel tempo che nella vita “normale” mancava adesso sembra persino troppo.

  • Immunità biologica e resilienza psicologica

    resilienzaSe dal punto di vista biologico l'immunità rappresenta una difesa contro gli agenti esterni, come virus e batteri, la resilienza interessa la condizione psicologica del soggetto. Siamo formati di corpo e psiche ed esiste tra queste due componenti una stretta relazione, come afferma l'OMS, considerando lo stato di salute l'equilibrio e il benessere sia fisico che mentale.

  • Integralismo sanitario

    integralismo sanitarioGiusto un anno fa avevamo descritto la gestione dell’emergenza sanitaria attraverso la metafora della religione di stato. Un’immagine efficace, poi ripresa da molti altri opinionisti e commentatori. Con il Decreto Legge del 1 aprile 2021, n. 44, si compie un passo in avanti: l’Italia diventa formalmente un Paese di integralismo sanitario.

  • L'infezione da COVID-19 nelle persone con tossicodipendenze

    covid dipendenzeAll'interno della popolazione generale, i tossicodipendenti rappresentano una categoria che presenta una maggiore suscettibilità verso l’infezione da COVID-19 per la presenza di altre patologie croniche in comorbidità, che determinano una condizione di fragilità. Tra di esse la broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), frutto sovente del fumo di sigaretta (abitudine molto diffusa fra questi soggetti), infezioni da HIV, epatite croniche, tubercolosi, disturbi mentali con utilizzo di psicofarmaci.

  • La lezione dei tempi del virus

    vita quotidiana ai tempi del virusCredo che il cosmo abbia il suo modo di riequilibrare le cose e le sue leggi, quando queste vengono stravolte. Il momento che stiamo vivendo, pieno di anomalie e paradossi, fa pensare...

    In una fase in cui il cambiamento climatico causato dai disastri ambientali è arrivato a livelli preoccupanti, la Cina in primis e tanti paesi a seguire, sono costretti al blocco; l'economia collassa, ma l'inquinamento scende in maniera considerevole. L'aria migliora; si usa la mascherina, ma si respira...

    In un momento storico in cui certe ideologie e politiche discriminatorie, con forti richiami ad un passato meschino, si stanno riattivando in tutto il mondo, arriva un virus che ci fa sperimentare che, in un attimo, possiamo diventare i discriminati, i segregati, quelli bloccati alla frontiera, quelli che portano le malattie. Anche se non ne abbiamo colpa. Anche se siamo bianchi, occidentali e viaggiamo in business class.

    In una società fondata sulla produttività e sul consumo, in cui tutti corriamo 14 ore al giorno dietro a non si sa bene cosa, senza sabati nè domeniche, senza più rossi del calendario, da un momento all'altro, arriva lo stop.

    Fermi, a casa, giorni e giorni. A fare i conti con un tempo di cui abbiamo perso il valore, se non è misurabile in compenso, in denaro. Sappiamo ancora cosa farcene?

  • La religione del (anti) virus

    coronavirus religionL’epidemia da Covid19 è faccenda seria, le azioni di contenimento della diffusione del contagio sono senza dubbio necessarie. Ciò che proviamo a mettere in discussione sono le modalità di comunicazione dell’emergenza sanitaria ed i vissuti che contribuiscono a creare nella cittadinanza. Si sa, il mondo è un po’ come te lo racconti. Ci raccontiamo di essere in guerra. I soldati che corrono in aiuto della popolazione, strade deserte per un perenne coprifuoco, posti di blocco, bandiere italiane, inno nazionale, canzoni patriottiche: tutto pare rinforzare questa narrazione.

  • La scuola ai tempi della crisi: quando la necessità diventa possibilità

    bambini mascherina a scuolaIn un’intervista di qualche anno fa, chiesero a Reuven Feuerstein, padre della Teoria della Modificabilità Cognitiva Strutturale, da dove provenisse il suo ottimismo, il professore rispose così: “Il mio ottimismo nasce dalla necessità, dal bisogno, dall’esigenza, da quello che si prova quando non c’è scelta. Per riuscire a cambiare qualcosa nell’essere umano devi averne la necessità, poi devi credere fermamente che sia possibile, anche se ti dicono che è impossibile, anche se ti dicono che non c’è più niente da fare, che stai, per esempio, dando false speranze […]. Nel dopoguerra, per esempio, ho lavorato con bambini appena usciti dall’inferno dell’Olocausto, bambini che avevano visto morire i loro genitori e fratelli, che vivevano solo il quotidiano e non credevano che potesse esserci un domani. Come potevo insegnargli a pianificare il futuro? A credere negli altri esseri umani? A sviluppare l’immaginazione? A dargli un senso di sicurezza? […] e io non avevo la minima prova che ci fosse alcuna possibilità di recupero, ma dovevo  assolutamente aiutarli. E quando c’è la necessità ti metti a lavorare e fai lavorare gli altri e combatti e convinci e ti convinci e ci riesci”.

  • Negli USA persone disabili discriminate nelle cure anti Covid19

    disabiliNegli Stati Uniti, diventati il primo paese al mondo per numero di contagi da Coronavirus, è polemica per la decisione di alcuni stati dell'Unione di non dare cure anti-Covid a determinate categorie di persone come le donne e gli uomini con disturbi psichici, con malattie polmonari o con patologie neurologiche come l’Atrofia muscolare spinale (Sma). Per questo, alcune associazione hanno alzato la voce, tra cui il Disability rights education and defense fund, che in una intervista al Fatto Quotidiano ha parlato di "atto discriminatorio nei confronti di questi soggetti, resi dalla legge cittadini di serie B".

  • Pedagogisti, educatori e università in rete per dare supporto

    imgLe Associazioni dei Pedagogisti e degli Educatori Professionali Socio Pedagogici e l’Università delle scienze dell’Educazione, visto il particolare momento dettato dall’emergenza Covid-19, propongono un supporto educativo dedicato alle famiglie, alla scuola, a chi si sta occupando di educazione e a tutti i cittadini.

    I pedagogisti, gli educatori e i docenti universitari si sono sentiti coinvolti dalla straordinarietà della situazione corrente e, consapevoli della propria responsabilità professionale, rispondono, solidarmente, ai bisogni emergenti nelle famiglie e nei territori.

  • Psicologia e psicopatologia dell'isolamento sociale

    isolamento socialeEsistono delle condotte dell’uomo, come insegna l’etologia umana, che sono imputabili alla sua parte innata, derivante dalla sua storia specie - specifica, ossia alcuni degli schemi d’azione messi in atto dall’uomo egli li trae dalla sua natura istintiva, così come essa si è modificata nel corso della storia evolutiva della specie piuttosto che dall’apprendimento culturale avvenuto nel corso del tempo. Si tratta sostanzialmente dei comportamenti legati al bisogno di vivere in un gruppo di persone conosciute, al desiderio di occupare un posto di potere all’interno del proprio gruppo sociale, alle manifestazioni affettive che accompagnano la relazionalità umana.

  • Spazi e tempi dopo l’emergenza: un impegno politico

    fraterniteI nostri vissuti sono fortemente condizionati dallo spazio e dal tempo, come ha chiarito Kant nell’Estetica Trascendentale. Questi due determinanti dell’esperienza quotidiana sono stati sconvolti dalle restrizioni imposte dal contenimento dell’infezione da coronavirus. Il tempo si è dilatato: per bambini e ragazzi non c’è più la campanella scolastica, i compiti, le varie attività a dettare il ritmo della giornata; molti adulti si trovano a lavorare da casa e, comunque, ad avere giornate da riempire. Contemporaneamente lo spazio fisico è stato limitato, non si può uscire dal proprio comune o, come in Veneto, allontanarsi da casa oltre i 200 metri.

  • Sulla mia pelle

    sulla mia pelleHo riflettuto a lungo se raccontare questo frammento di estate per molti versi normale se si può considerare la normalità uno stato di regime forzato e di attentato costante e pervasivo alla libertà individuale. Poi ho pensato che le parole hanno ancora il retrogusto di libertà e sincerità, espressione di idee e pensieri che nascono perchè siano raccolti, come fiori sconosciuti che sorprendono e possono trasmettere ancora messaggi di autenticità e verità.

  • Trenta psicologi al servizio di scuole e famiglie

    psicologiIn un momento di grande confusione e smarrimento come quello che tutto il Paese sta vivendo l'Istituto di ortofonologia e Diregiovani.it ritengono sia necessario e di grande utilità ribadire l'importanza di uno spazio di ascolto che possa fare da contenitore a pensieri, riflessioni, paure e timori che inevitabilmente questa situazione può attivare.

  • Un gruppo appartamento in pandemia

    gruppo appartamentoIl contributo propone alcune riflessioni sulla vita di un gruppo appartamento sperimentale per persone con disabilità, durante la fase 1 della pandemia di Covid-19. Il servizio è gestito da As.So.Fa., un’organizzazione di volontariato che promuove diversi servizi rivolti a persone con disabilità, tra cui il Centro Socio Occupazionale (CSO) e la Scuola dell’Autonomia, nella provincia di Piacenza (Emilia Romagna), forte di una stretta sinergia tra lavoro sociale professionale e volontariato e di una grande integrazione col territorio. Il gruppo appartamento ha sede a Verano di Podenzano, un piccolo paese di campagna, ed è fisicamente posto in una ex casa parrocchiale ristrutturata con grandi spazi verdi a disposizione. Attualmente vi risiedono sei adulti di età compresa tra i 18 e i 58 anni, con disabilità intellettiva e fisica e differenti autonomie nella cura di sé e nella gestione della vita quotidiana.

  • Un messaggio ai giovani che fanno scuola ma non a scuola

    cigno nero... Quando la vita “traballa”, ti attacchi alle cose che sostengono e danno forza. Alle cose che aiutano a definire in cosa consisti. Quando si “trema”, come con il terremoto, allora vuoi la scuola. Vuoi che ci sia per te, che ti aspetti, vuoi potervi rientrare presto. Per riavere il tuo presente e con esso costruire il tuo futuro. Ma il presente ora è diverso...

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