- Categoria: La Bacheca dei Lettori
- Scritto da Laura Alberico
Immunità biologica e resilienza psicologica
Se dal punto di vista biologico l'immunità rappresenta una difesa contro gli agenti esterni, come virus e batteri, la resilienza interessa la condizione psicologica del soggetto. Siamo formati di corpo e psiche ed esiste tra queste due componenti una stretta relazione, come afferma l'OMS, considerando lo stato di salute l'equilibrio e il benessere sia fisico che mentale.
In questo periodo siamo esposti al contagio del coronavirus, una guerra biologica di grande rilevanza sul piano nazionale e mondiale che, tuttavia, tende a minare il nostro stato di salute psicologico perché la paura rappresenta una condizione di fragilità che destabilizza le nostre certezze e i nostri punti di riferimento. In questo contesto la razionalità si indebolisce e, di fronte a un pericolo vicino e imminente, i nostri comportamenti cambiano radicalmente e possono influenzare i meccanismi di regolazione interna come quelli ormonali (adrenalina, cortisolo).
L'immunità è il risultato di una lotta tra antigene e anticorpo che ci consente di acquisire la resistenza specifica verso l'agente infettivo, un processo biologico naturale e necessario per superare le malattie infettive. Assieme a questa lotta dobbiamo mettere in campo anche le nostre capacità di resilienza, quelle potenzialità che sono latenti nella sfera psicologica e che si rivelano determinanti per superare periodi di crisi e difficoltà. La parola "crisi" significa cambiamento e in questo periodo storico c'è l'urgenza di combattere il nemico invisibile non solo con i nuovi farmaci ma anche con la scoperta di atteggiamenti positivi e responsabili che possono affinare il nostro grado di percezione della realtà esterna utilizzando, a questo scopo, le capacità simbolico-razionali della conoscenza.

