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La rottura della relazione tra genitori ed insegnanti - Riflessioni aperte


Riflessioni aperte

Queste e molte altre sono le storie delle lotte tra scuola e famiglia che ascoltiamo quotidianamente nella consulenza educativa. Ci chiediamo: Perché sta avvenendo questa insanabile rottura tra insegnanti e genitori? Abbiamo più volte cercato di rispondere a questo quesito ed abbiamo pure costruito delle ipotesi per risolvere questi scontri dolorosi. Il nostro pensiero e le possibili soluzioni sono state raccolte in molti saggi ed in due libri, editi entrambi dalla casa editrice la meridiana di Molfetta (BA). Il primo è del 1999 ed ha per titolo Incontrare mamme e papà. Il più recente è del 2002 e l’abbiamo chiamato Divieto di transito. Adolescenti da rimettere in corsa.

Il malessere però attorno a noi si fa sempre più dilagante. Il livore degli adulti penetra dolorosamente nei bambini e nei ragazzi. Gli alunni diventano così sempre più incontenibili, ribelli, impossibili. Gli studenti mostrano i segni della loro sofferenza con la loro insofferenza. I professori esausti richiamano la famiglia. Mamme e papà sempre più impotenti si disperano, si arrabbiano, si isolano, si danno per vinti. Vi chiediamo quindi di testimoniare e ripensare con noi: "Sta succedendo anche a voi di parlare come insegnati o come genitori in una lingua non traducibile dall’altra componente? Cosa si può fare per fermare la disfatta?". Lo scotto di questa battaglia lo stanno scontando le nuove generazioni. Vorremmo quindi lasciare aperta la riflessione su quale prezzo stiano pagando bambini e ragazzi per questo divorzio epocale tra scuola e famiglia.
Pensiamoci. Pensiamoci. Pensiamoci.

 

 


 

Bibliografia

  • Berto F. (1995), Ascoltare i genitori per aiutare i bambini, Animazione sociale, 4, 64-69

  • Berto F., Scalari P. (1999), Incontrare mamme e papà, Molfetta, la Meridiana

  • Berto F., Scalari P. (2002), Divieto di transito. Adolescenti da rimettere in corsa, Molfetta, la Meridiana

  • Berto F., Scalari P., Trasformare l'inespresso dell'adulto, in Gruppi per la prevenzione in Animazione Sociale 8/9-98

  • Brazelton T.B., S.I.Greenspan, (2000) I bisogni irrinunciabili dei bambini, Tr.it. Milano, Cortina, 2001

  • Demetrio D.,(1995), Raccontarsi: L’autobiografia come cura di sé, Milano, Cortina

  • Ferro A.,(1996), Nella stanza d’analisi, Milano, Cortina

  • Manzano J, Palacio Espacio F., Zilkha N., (1999) Scenari della genitorialità. La consultazione genitori-bambino, Tr.it. Milano: Cortina, 2000

  • Meltzer D. Harris M., (1983 ) Il ruolo educativo della famiglia, un modello psicoanalitico dei processi di apprendimento, Tr.it. Torino: Centro scientifico editore, 1986,

  • Milani P.,(2002) Vecchi e nuovi percorsi per la pedagogia della famiglia. Studium Educationis, Cedam, 1, 4-30

  • Scalari P., (2000), Condurre un gruppo e Dall’agire animativo al conoscersi dell’animatore. Animazione sociale, 5, 47-64

  • Scalari P., La gestione dell’autorità genitoriale nella preadolescenza in "I nostri figli cambiano" Istituto P.Agazzi, Mompiano, 1999

  • Scalari P., Berto F., Sostenere la genitorialità, Animazione Sociale, 6-7 2002

  • Scalari P., Berto F., Dare voce alla memoria genitoriale, Animazione Sociale 8/9-2002

  • Scalari P., Lavorare con la scuola: incontro di aspettative, emozioni e..., in Prevenzione Psicoanalisi Salute Mentale, a cura di F. Benedetti e R. Folin, Lauretana Ed. Loreto 1989, p. 115-145.

  • Scalari P., Educazione come prevenzione. Rapporto tra i servizi sociosanitari, in Prevenzione Psicoanalisi Salute Mentale, a cura di F. Benedetti e R. Folin, Lauretana Ed., Loreto 1989, p. 145-173.

 


Autori:

 

Francesco Berto, già insegnante, formatore e consulente educativo per il Servizio infanzia adolescenza del Comune di Venezia. Supervisore di Aziende, Ulss, Comuni, Cooperative, Scuole nel campo educativo e sociale.

Paola Scalari è psicologa e psicoterapeuta, socia dell'Istituto Internazionale di Psicologia Sociale Analitica e della Federazione Europea di Psicoterapia Psicoanalitica nel settore pubblico. Nel 1988 ha fondato i Centri età evolutiva del Comune di Venezia per sostenere la famiglia nel suo compito di far crescere i figli ed ora si occupa della progettualità del Servizio Infanzia Adolescenza della città di Venezia. Da anni inoltre è formatore e supervisore di Aziende Ulss, Comuni, Cooperative e Scuole nel campo educativo, sociosanitario e psicosociale.


copyright © Educare.it - Anno III, Numero 3, Febbraio 2003