- Categoria: Esperienze a scuola
Educare alla bioetica. Risultati di uno studio sulla qualità della vita per gli adolescenti - Seconda parte
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Da questo studio mi è stato possibile trarre le seguenti conclusioni:
1) I giovani, anche se questo dato potrebbe contrastare con la percentuale sempre in aumento di suicidi, hanno una visione positiva della vita. Certo, spesse volte è ingiusta, difficile, ma questo dipende dall’uomo e non dalla vera essenza della vita. Vivere è faticoso, duro, specialmente per la loro età, ma la vita va amata e rispettata.
2) I giovani ricercano l’equilibrio.
3) I giovani si sentono legati alla vita. Ma qui nasce una contraddizione: si sentono anche liberi di disporne liberamente.
4) Per il motivo sopra citato sentono il bisogno, e gli adulti hanno il preciso dovere, di avere dei punti fermi, di confronto, etc.
5) I giovani hanno un concetto etico molto sviluppato.
Qui di seguito saranno evidenziati dati statistici con i rispettivi grafici. Ad ogni punto di domanda corrisponderà un breve commento.
CREDI NELLA VITA?
Attraverso il brain storming si è potuto constatare quanto i giovani credano nella vita e quanto la loro visione sia positiva. Su un campione di 90, 82 ha risposto che “crede nella vita”. Solo 4 hanno risposto “no”, mentre i rimanenti 4 hanno risposto “forse”.

SECONDO TE, COSA SIGNIFICA RAGGIUNGERE UNA QUALITA' DELLA VITA?
1) Il raggiungimento del benessere psico-fisico
2) Il raggiungimento del benessere economico
3) Una vita relazionale positiva
4) Il raggiungimento di 1), 2), 3)
5) Nessuna risposta
Su 90 adolescenti ben 52 ha risposto che nella vita occorrono tre diversi elementi: benessere psico-fisico, economico e relazionale. Soltanto 4 adolescenti hanno pensato al denaro.
Questo dato smentisce quanto viene detto sul bisogno dei giovani di “consumare”. Se da un lato è vero che la società va sempre più diventando consumistica, dall’altro si denota come la nuova generazione si renda conto di quanto questo sia un elemento che da solo non rende felici, sani, “equilibrati”.

SECONDO TE, QUANDO HA INIZIO LA VITA DELL'UOMO?
a) Al momento del concepimento
b) A partire dal 14esimo giorno
c) Con la nascita
d) Non risponde
Più del 50% del campione è dell’idea che la vita ha inizio al momento del concepimento anche se ben 33 (valore assoluto) sono del parere che abbia inizio con la nascita. Perché questi dati? Se da una parte il giovane ha quel senso romantico del concepimento come frutto dell’amore tra uomo e donna, dall’altra va incontro ad un condizionamento non indifferente: come possono i giovani affrontare una gravidanza indesiderata? Da questo punto di domanda inconscio, la consapevolezza che se la vita ha inizio con la nascita, abortire non è un omicidio e diventa un modo per risolvere i “grattacapi” che si pongono di fronte ad una possibile gravidanza.


