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I correlati comportamentali del soggetto dislessico

Lo studio dei disturbi specifici dell'apprendimento, è uno dei problemi più rilevanti non solo nell'ambito psicopedagogico, ma anche in quello medico-pediatrico. 
Molteplici discipline, affrontano il problema, da approcci diversi e spesso scarsamente intercomunicanti (Lerner 1971). Ne deriva un'evidente eterogeneità nelle ricerche e quindi, una definizione incerta del problema, sia in campo eziologico, che riabilitativo. L'aspetto probabilmente meno approfondito dai ricercatori, è quello che riguarda i correlati comportamentali dei soggetti dislessici.


Ackerman e Dykman, ricercatori che si sono distinti per la loro attenzione nei confronti della dislessia, hanno evidenziato nel corso di una rassegna riassuntiva di varie ricerche condotte in questo senso (1990), come esista una stretta relazione in particolare tra dislessia e disturbi del comportamento e ADHD.
E' stato riportato in molteplici ricerche, che più dell'80% dei bambini con DSA, sono meno ben voluti e più facilmente allontanati dal gruppo dei compagni. La maggior parte dei dislessici inoltre, oltre ad una o più bocciature, ha una mortalità scolastica altissima al termine della scolarità obbligatoria. Al di fuori dell'ambiente scolastico, gli esiti sociali risultano altrettanto negativi. Le ricerche riportano difatti, che circa il 75% dei soggetti con problemi con la giustizia, sono persone con DSA. Per comprendere meglio il problema bisognerà definire in pochi tratti le caratteristiche dell'ADHD e dell'aggressività.
Si esamineranno poi, in modo più approfondito, le ricerche che nel corso del tempo hanno studiato queste correlazioni.