- Categoria: Didattica
Per un uso didattico consapevole dell’ipertestualità - L'ipertesto
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L'ipertesto
Dopo questa breve, ma indispensabile premessa, possiamo operare alcune riflessioni più consapevoli sullo specifico della forma ipertesto e del perché sia auspicabile che ai nostri alunni sia offerta occasione di esserne sia fruitori che produttori, purché siano rispettate alcune indicazioni che forniremo.
Numerose sono le motivazioni che dovrebbero indurre a rivolgere particolare attenzione a questo medium di comunicazione e di organizzazione della conoscenza e molte di esse ci provengono dai contributi di ricerca delle scienze cognitive, attraverso i quali si è giunti ad una più approfondita conoscenza di come funziona la nostra mente e dei processi che si innescano durante l'apprendimento.
Tanto per cominciare le scienze cognitive ci dicono che la mente funziona con meccanismi di tipo associativo e per questo la struttura dell'ipertesto, in cui le informazioni sono disposte ed organizzate secondo una logica associativa e non lineare, si avvicina alle modalità di funzionamento della nostra mente.
Durante l'esplorazione di un ipertesto, a differenza di quanto accade nel corso della lettura di un libro, in cui il lettore ripercorre la logica sequenziale scelta dall'autore, il "navigatore" è libero di scegliere numerosi percorsi esplorativi ed è pertanto portato a personalizzare la propria modalità di fruizione dei contenuti, privilegiando l'esplorazione di certi nodi ad altri, approfondendo talune tematiche, sentendosi libero di affrontare gli argomenti sul filo di una propria logica motivazionale ed euristica (5).
L'ipertesto offre al pensiero del lettore la possibilità di percorrere un reticolo di informazioni in modo non oggettivamente predeterminato. Il centro del reticolo non è mai lo stesso, neanche per lo stesso lettore in momenti diversi dell'esplorazione, e si sposta spinto dall'interesse (variabile), per un nodo piuttosto che per un altro.
Il lettore, nell'approccio ipertestuale, diventa autore: la dicotomia tra autore e lettore nell'iperspazio testuale sparisce, o meglio si attenua o si ribalta, in particolare quando il testo è aperto, espandibile ed incompiuto; il navigatore non assiste mai passivamente ad un passaggio di immagini, suoni, informazioni, ma creativamente sceglie ogni volta le modalità attraverso le quali comporre e ricomporre le informazioni, diventando egli stesso regista del proprio percorso di conoscenza. Quando poi l'ipertesto è aperto ed espandibile lo studente può intervenire sulla sua struttura integrandola con l'aggiunta di informazioni che egli stesso ha ricercato ed organizzato durante un processo di riflessione ed approfondimento degli argomenti contenuti (6).
Rispetto all'uso del medium unico un prodotto multimediale è in grado di assicurare una caratteristica di fondo: facilitare la possibilità per l'utente, di personalizzare modi di comunicare e apprendere, e quindi di analizzare e di impadronirsi meglio, a livello di competenza, dei processi cognitivi che egli attiva quando comunica, quando elabora conoscenza, quando la processa e la trasmette, quando agisce. Insomma il multimediale facilita, come sostengono le ricerche del settore, "self awareness" e "introspection" (7).
Ogni insegnante sa oggi quanto sia importante per gli studenti acquisire questo tipo di metacompetenze che sosterranno efficacemente la loro necessità di apprendere nel corso di tutta la vita, secondo i bisogni della società della conoscenza.
L'ipertesto è ipermedium in quanto utilizza contemporaneamente un insieme di diversi mezzi di comunicazione, dalla scrittura alla grafica, dal suono alle immagini animate o alle sequenze filmiche e in questa sua caratteristica strutturale offre al navigatore la possibilità di percorrere forme di conoscenza "per immersione" (8), in cui entra in gioco non soltanto la mente, ma tutto il corpo, come ha sostenuto a più riprese Maragliano, affermando che l'essere umano, in particolare il bambino, è essere multimediale, in quanto apprende e conosce attraverso una pluralità di canali contemporaneamente (9).
Nell'impiego degli ipertesti con studenti di qualunque età si osserva sempre un forte innalzamento della motivazione e dell'interesse, con conseguente miglioramento della qualità dell'apprendimento, a patto che il docente esperto e consapevole, facendo leva sull'interesse e sulla curiosità suscitate dalla conoscenza di tipo esperienziale, sia poi così abile da stimolare la riflessione, lo spirito critico, l'integrazione e l'approfondimento.
L'esperienza e la consapevolezza pedagogica del docente sono variabili indispensabili al successo formativo di tale esperienza didattica, facendo sì che la curiosità e l'interesse provati dagli studenti non si fermino al gioco di colori, suoni e immagini, ma siano spinte oltre, verso una rielaborazione personale dei contenuti, grazie alla possibilità di fare tesoro della conoscenza offerta dalla molteplicità di canali comunicativi.
Fin qui si è cercato di esaminare alcune delle motivazioni che rendono vantaggiosa l'esplorazione di ipertesti con le classi, ma la cosa si fa ancor più interessante se si riflette sulla molteplicità di aspetti connessi al processo di produzione dell'ipertesto.
Prima di procedere occorre fermarsi per una precisazione. La pratica di realizzazione di ipertesti ha riscosso moltissimo successo nelle scuole di ogni ordine e grado, come dimostra anche la grande quantità di materiali prodotti e consultabili in rete, tuttavia non sempre ci si trova di fronte a prodotti di qualità e molto spesso si ha invece l'impressione che essi rispondano più ad una moda o a un desiderio di visibilità dei docenti, che ad una vera progettualità didattica.
L'ipertesto, di per sé, non determina un arricchimento dell'ambiente di apprendimento; se non è supportato da una valida struttura logica e dalle competenze metodologiche e disciplinari del docente, riesce solo a determinare un ambiente d'apprendimento tecnicamente avanzato, ma pedagogicamente vuoto.
Ancora una volta bisogna imputare tale anomalia ad una scarsa consapevolezza dei docenti, dovuta con ogni probabilità ad uno squilibrio della formazione informatica fino ad ora erogata, che si è soffermata molto sugli aspetti tecnici, e non è stata invece preceduta da una riflessione sulle ragioni pedagogiche e didattiche che raccomandano un certo tipo di uso delle nuove tecnologie a scuola (10).
E' pertanto indispensabile che prima di intraprendere l'avventura di costruzione ipertestuale gli insegnanti abbiano ben chiaro un progetto didattico, ed abbiano quindi esplicitato in modo dettagliato finalità generali, obiettivi didattici ed operativi, tempi, fasi di realizzazione dell'ipertesto, spazi e risorse a disposizione. E' evidente e forse superfluo sottolineare che il progetto didattico deve essere perfettamente integrato nella programmazione e che è auspicabile che alla sua realizzazione collaborino più docenti del Consiglio di Classe, essendo l'ipertesto di per sé un medium che si presta ad un approfondimento pluridisciplinare dei contenuti.
Il progetto dovrebbe quindi essere preferibilmente multidisciplinare e potrebbe estendersi ad un arco di tempo più lungo del solo anno scolastico.
I docenti che intendono cimentarsi nella realizzazione dell'ipertesto dovrebbero inoltre essere molto esperti nella conduzione di gruppi di lavoro e nelle possibili strategie di lavoro di gruppo, il che equivale a dire che il docente deve essere in grado di proporsi al gruppo come referente e facilitatore, senza esercitare tuttavia una leadership di tipo direttivo. Se si è abituati a svolgere solo la lezione frontale sarebbe prudente, prima di proporre alla classe la elaborazione di un ipertesto, fare pratica, per un periodo di tempo ragionevole ad acquisire capacità adeguate, nella conduzione di lavori di gruppo e approfondire conoscenze teoriche sulle strategie didattiche indicate e sull'apprendimento collaborativo.
Occorre poi saper pianificare attentamente i tempi di lavoro e di organizzazione delle risorse, considerando il fatto che gruppi di studenti, per un periodo di tempo più o meno lungo, si troveranno a svolgere attività diverse in spazi diversi.
Preliminarmente alla progettazione ipertestuale vera e propria, è opportuno, in sede didattica, prevedere con i discenti esperienze di lettura esercitativa e scrittura esercitativa, finalizzata alle conoscenze dell'hardware e del software. Si analizzeranno testi multimediali di tipologie diverse rispetto al contenuto, all'architettura, al linguaggio, agli obiettivi generali e al destinatario cogliendo gli aspetti tecnico-linguistici, la struttura, la modalità di navigazione. Importante è anche far rilevare se, come lettore, si approvano le scelte fatte dall'autore rispetto allo sviluppo del contenuto,alla scelta dei collegamenti; si tratta di un occasione per far familiarizzare gli allievi con la grammatica dell'ipertesto. Sarà necessario poi acquisire alcuni prerequisiti di base sull'uso del software ipertestuale che si è scelto di usare, accertandosi che almeno un paio di elementi per gruppo siano adeguatamente esperti; la acquisizione dei prerequisiti potrebbe avvenire con l'ausilio di più docenti del Consiglio di Classe.
Solo se si è certi di essere veramente pronti per partire conviene mettersi all'opera.

