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  • Categoria: Didattica

Valutare con i multiple choice test: proposte operative - I test a scelta multipla: considerazioni

I test a scelta multipla: considerazioni

La misurazione in senso statistico della difficoltà di un item (ID) è molto semplice[4]. Infatti la misura di ID è la percentuale di studenti che hanno risposto correttamente all’item considerato. Solitamente nella letteratura psicometrica, specie in lingua inglese, la difficoltà è indicata con il termine p-value. E’ evidente che il livello di difficoltà aumenta in relazione al numero di alternative di una domanda a risposta multipla.

Premesso che l’individualizzazione dell’insegnamento è un “dovere” di tutti gli insegnanti nei confronti di tutti gli alunni (e non solo nei confronti dei diversamente abili) e che la valutazione ha comunque un carattere pedagogico molto importante (e non solo sanzionatorio!) e che vanno evidenziati in particolare progressi rispetto al livello di partenza, ci permettiamo di proporre esempi di Multiple Choice a vari livelli, ovvero cioè domande che prevedono un numero vario di risposte già strutturate tra le quali individuare quella esatta (scelta multipla).

Esempio Mu.Ch.2: Di che colore è la luce del semaforo che indica che bisogna fermarsi?
A) Bianco
B) Rosso

L’esempio illustra una prova altamente semplificata: si tratta di una prova del tipo VERO/FALSO ovvero SI/NO, in quanto ci sono solo due alternative e ridotta ai contenuti essenziali. C’è il 50% di possibilità di indovinare la risposta esatta anche casualmente. Utilizzando questa tipologia per la verifica degli apprendimenti, è necessario che l’alunno esegua correttamente tutti gli esercizi per poter affermare che l’obiettivo è stato conseguito …. (per poter ottenere una valutazione di piena sufficienza). Da un punto di vista statistico, lanciando in alto una moneta per un numero molto elevato di volte, è molto probabile che per circa il 50% delle volte esca testa e per un altro 50% croce.

Ma siamo proprio sicuri che un alunno che sceglie casualmente tra due possibili risposte e ne indovini un po’ più della metà abbia conseguito l’obiettivo? E se l’obiettivo riguardasse ad esempio la lettura funzionale e la parola oggetto di verifica di apprendimento fosse "veleno", potremmo dire che l’alunno legge-riconosce-attribuisce significato[5] alla parola veleno 6 volte su 10 e pertanto conosce quella parola? E che potrebbe accadere negli altri 4 casi su 10 ? Il non-riconoscimento della parola veleno anche in un solo caso potrebbe avere conseguenze tragiche! E non va certo meglio se attraversiamo la strada con il semaforo rosso!

Dunque, per taluni obiettivi, nel caso di una scelta dicotomica è assolutamente necessario avere il 100% di risposte esatte. Per tentare di rispondere alle domande esposte in precedenza e ai mille dubbi che assillano gli insegnanti in riferimento agli alunni con bisogni educativi speciali, proponiamo altri esempi di multiple choice, in riferimento ad un solo oggetto di apprendimento: il colore del semaforo che indica che bisogna fermarsi.

Esempio Mu.Ch.3: Di che colore è la luce del semaforo che indica che bisogna fermarsi?
A) Bianco
B) Rosso
C) Nero

Esempio Mu.Ch.4: Di che colore è la luce del semaforo che indica che bisogna fermarsi?
A) Bianco
B) Rosso
C) Nero
D) Verde

Esempio Mu.Ch.5: Di che colore è la luce del semaforo che indica che bisogna fermarsi?
A) Bianco
B) Rosso
C) Nero
D) Verde
E) Arancione

Esempio Mu.Ch.6: Di che colore è la luce del semaforo che indica che bisogna fermarsi?
A) Bianco
B) Rosso
C) Nero
D) Verde
E) Arancione
F) Intermittente
 
esempio  Numero di risposte possibilità di indovinare  indice di difficoltà  caratteristiche della verifica
Mu.Ch.2 2 50% 0,6 altamente semplificata
Mu.Ch.3 3 33% 0,7 semplificata
Mu.Ch.4 4 25% 0,8 difficoltà media
Mu.Ch.5 5 20% 0,9 difficoltà medio-alta
Mu.Ch.6 6 16% 1,0 difficoltà alta

Procedendo dalla tipologia di verifica più semplice con 2 alternative a quella più complessa con 6 alternative (ma se ne possono mettere 8 o 10 ovvero infinite!) ben si comprende come la tipologia Mu.Ch.4 possa essere indicata come quella a difficoltà media, in cui il livello di semplificazione permette comunque la verifica delle conoscenze relative all’argomento della domanda con un buon grado di affidabilità. Infatti c’è solo il 25% di probabilità di indovinare scegliendo la risposta in modo casuale.