- Scritto da Margherita Marzario
- Categoria: Bambini
I diritti educativi nella Convenzione sui Diritti dell’Infanzia
Per far fronte alla cosiddetta "sfida educativa" ci si sforza di dare nuovi contenuti all'educazione parlando, fra le ultime, di educazione alla gentilezza, educazione alla cittadinanza economica. L'educazione è innanzitutto un diritto che si sostanzia in diritti educativi. È interessante fare una lettura, in tale direzione, della Convenzione Internazionale sui Diritti dell'Infanzia sottoscritta a New York il 20 novembre 1989.
Il primo articolo in cui si parla di educazione è l'art. 20, relativo all'ambiente del fanciullo, in cui si legge la formula "necessità di garantire una certa continuità nell'educazione del fanciullo". La locuzione "continuità nell'educazione" è usata, a livello nazionale, solitamente nell'ambito scolastico, invece dovrebbe ispirare ogni intervento educativo e soprattutto la coppia genitoriale. Per continuità s'intende azioni costanti e coerenti, che diano radici e che tengano conto che "un figlio è una persona e la vita di una persona è un continuum dall'attimo in cui viene concepita al momento in cui muore" (la scrittrice Oriana Fallaci ). "Cultura ed educazione sanciscono la continuità della storia che si incarna nei pensieri e nelle azioni quotidiane. Il destino dell'umanità futura dipende dalle scelte del nostro presente" (lo psicoterapeuta Fulvio Scaparro).
