- Categoria: Studi e articoli sulla disabilità
- Scritto da Angelo Luigi Sangalli
L'inserimento dei bambini affetti dalla sindrome del cri du chat nella scuola dell'obbligo - Seconda parte
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Dal tocco alla presa di mano, dalla coloritura alla scrittura
La scrittura rientra negli obiettivi che la scuola dell'obbligo si pone. Lungi da noi gli inganni facili e le promesse di falsi successi, la scrittura è uno degli obiettivi da raggiungere. Sicuramente per alcuni bambini si tratterà di arrivare alla coloritura, per altri alla copiatura di lettere in stampato maiuscolo, per altri l'obiettivo della scrittura, come ampiamente dimostrato dalle esperienze, è stato raggiunto. Ha senso utilizzare lavoro con le tempere a dita o con i pennelli per anni interi senza giungere ad un obiettivo chiaro e preciso? Ogni attività grafica passa attraverso il coordinamento occhio mano ed alla presa di mano. Se non si riesce a prendere in mano un oggetto e ad usarlo in modo funzionale non c'è sicuramente spazio per giungere alla coloritura, nemmeno allo scarabocchio. L'ipertattilità del bambini con CDC porta loro a non utilizzare oggetti in modo funzionale, ma stereotipato. Il bambino che arriva alla presa di mano può essere concentrato sulla coloritura con mascherine di piccole immagini. Questo migliora tantissimo il coordinamento occhio mano e l'attenzione visiva in convergenza. Dalla coloritura si arriverà facilmente al controllo del segno e quindi ai disegni con i punti a repere. Da qui si passa la riconoscimento dello spazio quadretto ed il passo alla scrittura di lettere sotto dettatura è breve.
Dal corpo come punto al corpo come spostamento nello spazio: l'aritmetica
L'aritmetica e la conoscenza della quantità passa necessariamente dalla propriocezione che il bambino ha di se. Il concetto di unità nasce dalla conquista della percezione del corpo come punto e solo successivamente la conquista dello spazio strutturato porta alla possibilità che il bambino si rappresenti mentalmente uno spazio tavolo. L'organizzazione e la percezione delle quantità passano necessariamente dalla rappresentazione dello spazio che il bambino si fa. Nei bambini con CDC le dispercezioni sensoriali impediscono di rappresentarsi mentalmente la realtà circostante finendo con il vivere le percezioni colte senza la possibilità di rielaborarle a livello cognitivo e quindi di rappresentarle nello spazio. Il concetti temporali si sviluppano solo dalla presenza di abilità spaziali. Le abilità visuo-spaziali sono strettamente correlate alla creazione di sinergie funzionali tra la visione, la comprensione uditiva, il coordinamento occhio mano e la percezione del corpo nello spazio.
La logica disposizionale
Come è possibile procedere nella costruzione di percorsi educativi individualizzati una volta individuati gli obiettivi scolastici? Come spesso accade esiste una divaricazione tra l'obiettivo da raggiungere e le azioni che si propongono per realizzarlo. Il problema non è di avere sbagliato obiettivo, infatti questo è sempre la conferma di una assenza o di una mancanza nel quando di osservazione operato con il PDF; il problema è che le capacità e le funzioni operano in uno schema di logica dipendenza che rispecchia il reale funzionamento del cervello. Negli studi più recenti delle neuroscienze e nella correlazione fatta con gli aspetti neurofisiologici appare chiaro che occorre pensare a come le capacità e le funzioni si leghino tra di loro in forma logica. Un esempio è dato dalla necessità di arrivare al concetto di "uno". Se pensiamo a quali capacità servono al bambino operiamo immediatamente una analisi che non si restringe al campo delle abilità logico-matematiche, ma occorre vedere la rappresentazione motoria del bambino, e la rappresentazione che lui opera, il riconoscimento il simbolo, e quindi tutto il processo visivo legato alla lettura, il livello di comprensione uditiva. Queste finalità generali hanno un proprio ordine specifico che rispecchia il reale funzionamento di un cervello che opera nella direzione di individuare il numero "uno". Il ragionamento sulle implicazioni logiche delle disposizioni (intese come potenzialità di sviluppo di una capacità e di una funzione) deve essere operato dall'insegnante con gli opportuni supporti. Allora il bambino apparirà a 360° e ci si accorgerà dei buchi cognitivi da riempire. La trattazione della logica disposizionale è inviata alla bibliografia di riferimento.

