#sociale

  • Adolescenti, comportamenti antisociali e valori interpersonali: i risultati di una ricerca

    imgI comportamenti antisociali sono caratterizzati da uno stile relazionale interpersonale che non è sintonico con i valori positivi di gruppo. Sovente le persone che manifestano questo tipo di comportamento, tendono a manipolare gli altri e ad ingannarli. Inoltre, mostrano mancanza di empatia, insensibilità sociale, impulsività, scarso impegno e frequentemente disobbediscono alle direttive ricevute. I comportamenti antisociali si compendiano in condotte che trasgrediscono le regole del vivere sociale e, in alcuni casi, giungono all’aggressione dell’altro, sia fisica che psicologica. Queste condotte hanno la massima espressione nel periodo adolescenziale, anche se indizi abbastanza precoci si riscontrano nella media fanciullezza, a cominciare dai 6 – 7 anni. Nella genesi dei comportamenti antisociali un ruolo fondamentale lo svolgono i contesti familiari dai quali l’individuo proviene.

  • Cara mamma… il concorso letterario 2017-2018 per le scuole superiori

    Dopo il successo del concorso “Caro papà…”, il gruppo editoriale C1V Edizioni promuove per il 2017-2018 il nuovo bando letterario “Cara mamma...”, dedicato agli studenti delle scuole superiori e ispirato al libro “Mai più sole” di Alessandro Curti.

  • Educare al sociale attraverso i fumetti

    fotoCon tre storie raccontate a fumetti un team di professori della blasonata London School of Economics ha rivoluzionato il modo di insegnare e sensibilizzare sull’importanza dei servizi sociali. Basta dunque con noiosi paper e slide traboccanti di grafici e numeri: largo a disegni che danno vita a veri e propri personaggi alle prese con “il sociale” di Sua Maestà. 

  • Insegnare col green pass

    scuola green pass maestraSono un insegnante e considero la questione del green pass da un punto di vista educativo. Sono preoccupato perché sembra mancare tra i professori un pensiero critico su quanto sta avvenendo. Io sono a favore del vaccino per gli adulti e ho fatto le mie due dosi, ma sono contrario al green pass come lasciapassare nelle scuole.

    Essendomi vaccinato mesi fa potrei essere portatore asintomatico del virus, ma col green pass posso accedere comunque a scuola. Impedire, quindi, ad un professore di entrare in aula, cioè ad una persona di andare a lavorare, non può essere una forma di tutela. Malgrado questa evidente contraddizione, la maggior parte dei professori è disposta ad accettare una direttiva così visibilmente imprecisa.

  • Interazioni sociali, routine sociali e cultura dei coetanei nei contesti scolastici

    interazioni sociali scuolaL’articolo evidenzia le connessioni che esistono fra routine sociali, interazioni sociali e cultura dei coetanei all’interno dei contesti scolatici. La scuola è il luogo dove i minori imparano, fra gli altri apprendimenti, la competenza sociale, un’abilità necessaria ad esercitare il proprio ruolo sociale nell’età adulta. Affinché questo possa concretizzarsi divengono importanti alcuni archetipi, quali le strategie di accesso in un gruppo sociale, il costrutto di amicizia e la mediazione nella conflittualità fra coetanei.

     

  • L'intelligenza collettiva

    imgMolti dei problemi attuali che interessano l'intera umanità hanno bisogno per essere risolti del contributo di differenti conoscenze provenienti dai diversi ambiti. Per esempio, in campo economico, le fluttuazioni che si producono nell'economia mondiale per essere previste ed affrontate hanno bisogno di un'accuratezza e di una differenziazione di informazioni, che mettano insieme le conoscenze provenienti dal mercato del credito mondiale, le notizie relative alla geopolitica e, quindi, ai differenti assetti politici che si strutturano nelle varie nazioni e le indicazioni derivanti dalle scelte che i singoli investitori e consumatori fanno. Lo stesso discorso è rapportabile alla scienza, laddove la collegialità di conoscenze, che scaturisce dai molteplici contesti scientifici, permette di giungere a delle conquiste scientifiche, difficilmente ottenibili in un sapere scientifico diviso in comportamenti stagni non comunicanti fra loro. 

  • Le scelte sociali dei bambini

    bambiniChe cosa spinge a preferire una persona piuttosto che un’altra con cui avere dei rapporti sociali? Le interazioni sociali, che contraddistinguono la vita quotidiana, dipendono dalle percezioni che si hanno degli altri individui. Queste percezioni generano le impressioni, che a loro volta sono alla base dei giudizi sociali che si esprimono, consapevolmente o inconsapevolmente, sulle persone con cui si viene a contatto. Quindi, i nostri rapporti sociali dipendono dall’idea che ci facciamo dell’altro e questo è alla base delle scelte sociali che compiamo. La scelta sociale comincia abbastanza precocemente.

  • Pregiudizi sociali e lavoro di gruppo

    imgIl lavoro di gruppo è, spesso, necessario nelle contestualità contemporanee. Quando si lavora in gruppo si possono verificare due fenomeni sociali, ovvero la facilitazione e l’inerzia sociale. Attraverso la facilitazione sociale, le performance del singolo migliorano quando lavora con gli altri. Questo non accade nel fenomeno dell’inerzia sociale, laddove l’individuo si deresponsabilizza, adagiandosi sul lavoro fatto dal resto del gruppo. Nella scelta dei partner, nell’ambito del lavoro gruppale, si riscontrano due pregiudizi, uno positivo e uno negativo.

  • Quando gli stereotipi vanno in conflitto tra loro

    imgPer stereotipo possiamo intendere un concetto stabile sull’interpretazione della realtà che un individuo costruisce mentalmente al di là della sua esperienza diretta o conoscenza personale. Gli stereotipi consentono di suddividere gli altri, che compongono l’ambiente sociale, in categorie, a cui competono dei ruoli ben precisi, e nei confronti delle quali si hanno delle aspettative. Se si considerano i concetti di ricchezza e povertà, li si coniuga con quelli di gioventù e anzianità e di cordialità e capacità personali, si ottengono i seguenti stereotipi.

  • Scuola di Cittadinanza Europea, la proposta della Fondazione Feltrinelli

    Una scuola non scuola, uno spazio di conoscenza e un laboratorio didattico alla scoperta delle grandi sfide della contemporaneità. Fondazione Giangiacomo Feltrinelli presenta Scuola di Cittadinanza Europea, la nuova proposta formativa con oltre 30 progetti sui temi della cittadinanza e della formazione civica, rivolti alle scuole primarie e secondarie per l’anno scolastico 2017/2018.

  • Una ricerca chiarisce come i fattori emotivi condizionano i giudizi sociali

    imgNel giudicare gli altri un ruolo importante lo rivestono i fattori emotivi. Nel momento in cui siamo coinvolti emotivamente infatti tendiamo ad essere più veementi nella valutazione degli altri. 

  • Una ricerca chiarisce il ruolo del viso nella conoscenza dell'altro

    visoI nostri comportamenti il più delle volte dipendono dalla nostra mappa cognitiva piuttosto che dalla realtà. Ogni individuo nel corso della sua biografia costruisce una sua idea del mondo che è frutto degli apprendimenti compiuti lungo il ciclo di vita. Frequentemente questa cognizione della realtà non corrisponde al mondo reale, per cui si crea una distanza fra quello che pensiamo e il nostro ambiente di vita. La nostra mappa cognitiva, sovente, è edificata su degli stereotipi, che, nella loro fissità, non accolgono i cambiamenti che si verificano nel contesto di vita. Questo avviene anche quando ci rapportiamo con gli altri.

  • Una ricerca mette in discussione alcuni pregiudizi sugli anziani

    imgLa senescenza rappresenta l’ultima parte del ciclo di vita di un individuo, in cui avvengono cambiamenti a livello fisiologico, psicologico e cognitivo. Esistono alcuni pregiudizi relativi agli anziani. Fra i più diffusi se ne ricordano due: il primo asserisce che gli anziani hanno un deterioramento nella capacità di prendere decisioni e, quindi, non sono in grado di decidere; il secondo afferma che essi diventano più buoni e più generosi.