- Categoria: Scuola e dintorni
- Scritto da Antonella Castaldi
L’educazione ambientale a scuola: nuove prospettive
Negli ultimi anni si assiste ad un interesse sempre maggiore delle scienze pedagogiche verso le tematiche ambientali, a partire dalla consapevolezza che la scissione tra uomo e natura, radicatasi saldamente fin dal '600 nelle culture occidentali, sta mettendo in pericolo la stessa sopravvivenza del pianeta.Introduzione
Con sempre maggior insistenza la riflessione pedagogica si sofferma sulle questioni ambientali, in particolar modo sul rapporto uomo-natura, su uno sviluppo ed un’alimentazione sostenibili, sugli approcci didattici ed educativi capaci di stimolare quei sensi anestetizzati dalla clausura degli ambienti scolastici tradizionali e di rigenerarli, incrementando così i livelli di attenzione e di interesse.
La maggior parte delle famiglie vive oggi circondata dal cemento e dalle automobili. Come potremo spiegare ai nostri bambini che le foglie sono verdi perché contengono clorofilla o che le rondini sono uccelli migratori che coprono ogni anno migliaia di chilometri tra i nostri cieli e quelli d’Africa, se non hanno mai visto una foglia verde o mai una rondine garrire nel cielo, visto che di questo passo potrebbero non esistere nel loro quotidiano né alberi né rondini? In che modo accenderemo i loro sguardi nell'approccio con ciò che è nuovo, se potremo trasmettere le nostre conoscenze solo attraverso un vago ricordo e con l'unico ausilio di libri ed immagini? Come impareranno a riconoscere in sé l'amore per "il bello", se ciò che è bello è stato distrutto?
Ecco dunque l’urgenza educativa: riscoprire e far scoprire alle nuove generazioni il valore del contatto diretto con Gaia, la nostra madre Terra che ci accoglie ogni giorno benevolmente nel suo grembo.
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DOI: 10.4440/201511/castaldi
Autrice: Antonella Castaldi, docente abilitata di Diritto ed Economia, esperta conoscitrice e traduttrice delle lingue classiche, cultore di Diritto Romano, ambientalista e socio LIPU
copyright © Educare.it - Anno XV, N. 11, Novembre 2015

