#educazioneambientale

  • #EnergiaLiberaTutti: così le scuole illuminano il futuro

    img26esima edizione del concorso “Immagini per la Terra”: parte la gara di creatività.

    L’energia è una ricchezza riservata a molti, ma non a tutti. Più di un miliardo di persone nel mondo non può illuminare la propria casa, quasi tre miliardi cucinano con carburanti tossici, pericolosi, dannosi per la salute. Un deficit che non risparmia le scuole: secondo l’Unesco, oltre 90 milioni di bambini delle primarie frequentano strutture che non hanno elettricità, una lampadina che consenta loro di studiare e di guardare al futuro con maggiore fiducia.

  • In Europa 790.000 morti l'anno per inquinamento

    inquinamento ambientaleNuove stime della mortalità mondiale parlano di 8,8 milioni di decessi in più all'anno dovuti all'inquinamento atmosferico. In Europa, la stima è di 790.000 morti all'anno, circa il doppio di quanto calcolato in precedenti studi. Ad aumentare è soprattutto il rischio di malattie cardiovascolari e polmonari  e il principale responsabile è il particolato fine. Dall'altra parte la resistenza agli antibiotici continua a crescere, mentre i farmaci antimicrobici rischiano di diventare sempre meno efficaci nel trattamento delle infezioni. Secondo l'Organizzazione mondiale della sanità, a causa dei batteri resistenti agli antibiotici in Europa muoiono ogni anno 33mila persone, in Italia circa 8mila. E' quanto emerso a Roma nel corso del convegno "L'innovazione tecnologica italiana a difesa della salute", che si è svolto alla Camera.  

    Fonte: DIRE newsletter salute 24/4/2019    

  • L’educazione ambientale a scuola: nuove prospettive

    educazione ambientaleNegli ultimi anni si assiste ad un interesse sempre maggiore delle scienze pedagogiche verso le tematiche ambientali, a partire dalla consapevolezza che la scissione tra uomo e natura, radicatasi saldamente fin dal '600 nelle culture occidentali, sta mettendo in pericolo la stessa sopravvivenza del pianeta.
    L’articolo, dopo un breve excursus storico sui diversi modi di concepire la relazione con il mondo naturale, sostiene la necessità di un’educazione ambientale capace non solo di recuperare i valori fondamentali di rispetto della natura ma anche una didattica a scuola centrata sull’esperienza diretta e l’utilizzo dei sensi.