- Scritto da Laura Pedrinazzi
- Categoria: Esperienze a scuola
Le fiabe come spazio di benessere a scuola: un'esperienza alla scuola primaria
Da qualche anno anche la scuola si è accorta di quanto l’essere umano sia uno storytelling animal e ha iniziato a proporre la lettura, individuale e di gruppo, di storie e romanzi, non solo con la finalità di conoscere e analizzare sintassi, grammatica e tipologie testuali, ma anche e soprattutto come palestra di socialità, creatività, costruzione dell’identità e apertura mentale. La ricerca scientifica ha dimostrato l’esistenza di un’associazione tra lettura e sviluppo della competenza emotiva. Abitudini di lettura elevate, così come interventi che utilizzano lo strumento della lettura in varie forme e modalità, hanno un impatto positivo sullo sviluppo emotivo in differenti età agendo sui processi cognitivi sottostanti al costrutto emotivo.

L’importanza di favorire l’acquisizione di una seconda lingua, già dai primi anni dell’infanzia, è ormai oggetto di studio da anni; molti autori sostengono che la plasticità celebrale dei bambini, già a partire dai tre anni, favorisce un apprendimento rapido, significativo e durevole; e il potenziale della memoria e i processi imitativi sono solo alcuni degli aspetti che mostrano come le capacità innate facilitino l'apprendimento delle lingue durante l'infanzia (Daloiso, 2009). Sebbene non ci siano limiti di età per imparare una lingua straniera e l'uomo possa studiare una nuova lingua per tutta la vita, tuttavia, esiste un'età ideale per l'apprendimento linguistico, che va dai quattro agli otto anni, quando lo sviluppo cognitivo del bambino passa dallo stadio delle operazioni concrete a quello delle operazioni formali o logico-deduttive.
Generalmente quando si parla di “ambiente di apprendimento” l’immagine che compare immediatamente ai nostri occhi è quello della classe, arredata con banchi, sedie, cattedra e lavagna. L’associazione tra i due termini è immediata forse perché da sempre la classe ha rappresentato il principale luogo dedicato all’acquisizione di contenuti e abilità. Essa però non è certo l’unico ambiente nel quale gli studenti apprendono. Ne esistono tantissimi altri, molti dei quali legati alla vita quotidiana e per tale motivo, negli ultimi tempi, i metodi educativi si stanno evolvendo sempre di più per dare ai bambini un modo di apprendere quanto più possibile vicino all’ambiente che li circonda.
Le esperienze e le riflessioni su un laboratorio di storytelling nella scuola dell’infanzia della Scuola per l’Europa di Parma offrono proposte e indicazioni per alcuni aspetti trasferibili, replicabili e condivisibili. Il racconto viene mediato attraverso la lettura ad alta voce che mette in risalto la musicalità della lingua madre e delle lingue straniere ed è fondamentale per l’acquisizione di vocabolario. In accordo con le indicazioni curricolari europee ed italiane l’ambiente plurilingue va valorizzato fin dall’infanzia, ferma restando la promozione della padronanza della lingua materna. La consapevolezza linguistica viene promossa attraverso metodologie olistiche e di ricerca. Gli atelier artistici sono luoghi del fare e del pensare, gli alunni partecipano a diversi laboratori e si interrogano, dialogano, discutono, interagiscono. Le narrazioni e la bellezza dell’arte sono scenari unici per coltivare la creatività.