- Categoria: Esperienze a scuola
Un'esperienza di gruppi Balint nella scuola - L'esperienza di gruppi Balint nella scuola
Article Index
L'esperienza di gruppi Balint nella scuola
Balint scrive: "Nel tuo lavoro quotidiano sei intensamente coinvolto in relazioni interpersonali con colleghi, utenti, pazienti", alunni, famigliari. "Se vuoi, puoi conoscere i sentimenti e le energie in gioco e utilizzare questa conoscenza in modo consapevole e finalizzato per migliorare il benessere e ridurre il malessere tuoi e di coloro per i quali profondi il tuo impegno".
Negli ultimi anni sono stati realizzati diversi gruppi di aggiornamento per docenti delle scuole dell'infanzia, primarie e secondarie di primo grado di Vicenza e provincia. Il modello proposto prevede, nel corso dell'anno scolastico, almeno 5 incontri della durata di 2 ore l'uno per gruppi di circa 8-10 docenti, omogenei per classi di insegnamento.
Le competenze psicopedagogiche approfondite e multiple, l'esperienza accresciuta nell'attività di consulenze individuali sul tema dell'età evolutiva e le sue peculiarità, sono indispensabili per approcciare come conduttore di questi gruppi. Nel gruppo le competenze del conduttore sono messe a disposizione di tutti così che ciascuno possa assorbire e abbeverarsi di ciò di cui ha più necessità.
In ogni incontro si analizzano al massimo 2 situazioni che per i docenti sono particolarmente preoccupanti. Sin dal primo incontro si definiscono le regole del gruppo che permettono una condivisione dello stile e degli obiettivi. Il gruppo diviene il luogo della condivisione senza l'obbligo della comunicazione totale di sé e della propria intimità. L'esperienza del singolo, nel gruppo si trasforma in conoscenza di tutti.
A ciascuna insegnante viene chiesto di presentare la situazione anticipando una breve relazione al conduttore qualche giorno prima dell'incontro. Utili risultano essere materiali relativa all'alunno in discussione, come testi e produzioni scritte nell'area antropologica e scientifica e dei disegni (ancor meglio se liberi). Per ogni caso presentato e trattato durante il lavoro di gruppo, viene definito un progetto individuale. Il docente di riferimento dell'alunno trattato nel gruppo svolge, successivamente, un intervento specifico individualizzato con il minore e con i genitori dello stesso.
Le aspettative iniziali che i docenti generalmente presentano sono:
- Affrontare le situazioni problematiche incontrate nelle classi (singoli casi): come gestirli, come integrarli, come sostenerli nelle autonomie
- Tecniche per favorire il clima di attenzione e coesione della classe in base caratteristiche specifiche
- Capire quali le caratteristiche tipiche delle coppie genitoriali
- Quali i segnali del disagio del bambino e come coglierli
- Aiutare l'insegnante a "proteggersi" rispetto la naturale invadenza delle situazioni e delle tensioni che il lavoro di relazione richiede alla maestra, per garantire un buon equilibrio individuale dentro e fuori la scuola
- Confrontarsi sull'efficacia degli interventi personali sperimentati con le varie classi secondo le esigenze specifiche di ciascuna
- Come interagire e fare i colloqui con le famiglie, come affrontare le situazioni più difficoltose e come sostenere un progetto di continuità scuola-famiglia lavorando per evitare la delega da parte dei genitori e puntando sulla responsabilità dei ruoli

