- Categoria: Didattica
Funzione tutoriale e processo di apprendimento - Terza parte
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Percorso di Rielaborazione del Tirocinio
Sulla scorta delle indicazioni di Ford e Jones (1991) e di Agosti (1998) si possono individuare i momenti salienti del percorso di rielaborazione.
1. Funzione di feedback
In primo luogo l’attività di rielaborazione si caratterizza per la funzione di feedback che si realizza tra il tutor e lo studente: sono fondamentali i rimandi, le osservazioni e le informazioni di natura valutativa che il tutor può fornire al tirocinante, che permettono a quest’ultimo di indagarsi, di interrogarsi e di costruire un’immagine di sè che tenga conto di queste valutazioni.
2. Funzione di aiuto
In sede di rielaborazione, il tutor svolge una funzione di aiuto allo studente affinché questi possa comprendere la natura del problema eventualmente incontrato, favorendo l’individuazione di lacune di conoscenza legate a questioni che lo studente ha sperimentato nel suo percorso: aspetti legislativi, norme, procedure, metodologie, esperienze concrete, risorse disponibili, interventi alternativi.
Il tutor incoraggia gli studenti ad esprimersi rispetto alle esperienze effettuate, dando loro la possibilità di far emergere ciò che risulta rilevante sul piano personale e che, quindi, può influire sulla motivazione. Non di rado i tirocinanti avvertono la non congruenza tra le proprie aspettative e quelle degli enti di accoglienza.
L’insieme delle aspettative reciproche può, talvolta, costituire un problema per lo studente, in quest’ottica, il ruolo del tutor è volto a ridimensionare attese sproporzionate e potenzialmente dannose per il corretto svolgimento del tirocinio.
3. Funzione di stimolo
Il tutor stimola gli studenti ad esprimersi sulle sensazioni e sugli stati d’animo che derivano loro dal confronto con il nuovo, con il non conosciuto. Per i tirocinanti si tratta di sperimentarsi in una dimensione diversa da quella che vivono abitualmente nel contesto universitario. La possibilità di esprimere il proprio vissuto rappresenta un’occasione di riflessione finalizzata al cambiamento, rispetto a nuovi modi di porsi e di essere che derivano dal confronto con la nuova realtà.
Se si riconosce al tirocinio un ruolo chiave nel favorire la crescita sul piano personale e professionale, sollecitare gli studenti a esternare le proprie riflessioni sul senso attribuito all’esperienza di tirocinio consente agli stessi di indagarsi, di conoscersi meglio e di avere dei riscontri sulla propria motivazione. La rielaborazione rappresenta un’occasione per focalizzare le proprie debolezze e per maturare un atteggiamento critico ed interrogativo verso se stessi.
Gli studenti che si accostano al tirocinio sono carichi di attese, con una certa fragilità per quanto riguarda la rappresentazione del ruolo, che consente di intravedere la distanza fra la professione idealizzata e la professione reale. Il tutor, attraverso i momenti di rielaborazione, può favorire nei tirocinanti il passaggio da una "cultura profana" ad una "cultura professionale" (Sarchielli, 1978).
Attività di Rielaborazione
La rielaborazione si concretizza principalmente attraverso incontri informali con il tutor, non esistono momenti di verifica strutturati, una programmazione a grandi linee delle attività che si svolgeranno, ma gli incontri sono per lo più informali, anche se costanti. Pertanto, non si programmano gli incontri anticipatamente ma si cerca di legare la rielaborazione alle attività svolte e alle richieste che possono emergere a mano a mano che si struttura il percorso:
- incontri di gruppo, possono essere precedentemente programmati, con cadenza regolare da effettuarsi in itinere;
- incontri individuali, anche su richiesta dei singoli studenti, in relazione a problemi che gli stessi incontrano nel corso dell’inserimento operativo o, semplicemente, per fornire uno stimolo che aiuti a proseguire nel percorso;
- incontri di rielaborazione, hanno cadenza settimanale sia nella sede accademica che nell’Ente di tirocinio;
- sono previsti momenti di socializzazione dell’esperienza, attività seminariali da svolgersi insieme agli studenti del primo anno, seminari su temi specifici della professione.
Strumenti per la Rielaborazione
- -discussioni verbali;
- resoconti scritti elaborati dagli studenti (analisi istituzionali, diario giornaliero, relazione finale di tirocinio;
- giochi di ruolo, simulazioni ed esercitazioni tese a favorire la consapevolezza di sè rispetto al ruolo professionale.
copyright © Educare.it - Anno V, Numero 1, Dicembre 2004

