- Categoria: Didattica
- Scritto da Andrea Avellino
Religione e intelligenza artificiale: sfide etiche. Una proposta didattica
Lo sviluppo dell’Intelligenza artificiale (IA) sta portando grandi cambiamenti non solo in ambito tecnologico e sociale, ma anche educativo. I sistemi di IA generativa (ChatGPT, Gemini, Copilot, etc) stanno trasformando i contesti educativi, apprendo le nuove generazioni a numerose possibilità di apprendimento diverse da quelle del passato (Messina, 2024). Come per ogni evoluzione tecnologica, è necessario che studenti e studentesse siano edotti sul buon uso di questi sistemi e ne valutino le implicazioni etiche. Per aiutarli in questo processo si è pensato di svolgere alcune lezioni, nell’ambito del corso di IRC, sulle sfide etiche poste dall’intelligenza artificiale all’interno di una più ampia unità didattica di apprendimento sul rapporto tra religione e scienza (Avellino, 2021).
«La dimensione etica attiene alla capacità di avvalersi dell’IA in modo responsabile e consapevole, assumendo una visione equilibrata ri-spetto alle delicate questioni etiche che essa solleva, come ad esempio la possibilità di delegare ad una macchina, in tutto o in parte, decisioni che possono avere un forte impatto sulla sfera personale dell’individuo (e.g., l’assunzione o licenziamento di un lavoratore o l’individuazione di un percorso terapeutico). Con la pervasività crescente dell’IA nella vita quoti-diana, sta crescendo l’interesse verso le AI Ethics, ovvero l’insieme delle pratiche finalizzate all’aumento della consapevolezza relativa ai rischi associati alla diffusione di IA, prestando particolare attenzione all’importanza di una IA trasparente nei processi e incentrata su equità, responsabilità, privacy e sicurezza (Ranieri, 2024, p. 119)».
Il tema delle implicazioni etiche dell’IA dal punto di vista religioso è oltremodo attuale (Benanti, 2022), considerando soprattutto la riflessione di Papa Francesco, che si è dimostrato possibilista ma anche critico di fronte a questa svolta tecnologica: «siamo sicuri di voler continuare a chiamare “intelligenza” ciò che intelligenza non è? È una provocazione. Pensiamoci, e chiediamoci se l’usare impropriamente questa parola così importante, così umana, non è già un cedimento al potere tecnocratico» (Francesco, 2024).
AI e riferimenti alle Indicazioni nazionali
Seppur ideale all’interno di UDA sul rapporto tra religione e scienza da collocare nel secondo biennio, è possibile sviluppare una lezione sul tema dell'AI anche per il primo biennio tenendo conto di quanto esplicitato nelle Indicazioni nazionali e Linee guida (2012) similari sia per licei, istituti tecnici e professionali:
- - Competenze in uscita al termine dell’obbligo formativo: costruire un’identità libera e responsabile, ponendosi domande di senso nel confronto con i contenuti del messaggio evangelico secondo la tradizione della Chiesa;
- - Conoscenze: riconosce il valore etico della vita umana come la dignità della persona, la libertà di coscienza, la responsabilità verso se stessi, gli altri e il mondo, aprendosi alla ricerca della verità e di un'autentica giustizia sociale e all'impegno per il bene comune e la promozione della pace.
- - Abilità: coglie la valenza delle scelte morali, valutandole alla luce della proposta cristiana.
Data l’esplicito riferimento ai temi della tecnologia, ulteriori competenze da acquisire rientrano nelle otto competenze chiave per l’apprendimento permanente e, in modo più specifico, in quelle legate al digitale, per le quali si può fare riferimento al DigiComp 2.2 (Fabiano, 2023).
L’obiettivo è far riflettere studenti e studentesse sull’uso consapevole (Floridi, 2022) delle tecnologie avanzate come supporto alla propria intelligenza e alle proprie necessità e non come strumenti di sostituzione. Inoltre, obbiettivo ulteriore sarà far riflettere sul valore di mezzo e non di fine dell’IA, valutandone anche le implicazioni etiche (Calì, 2023).
Presentazione di un'esperienza
Si presenta si seguito il resoconto di un’attività, svolta in quattro ore/fasi, che ha avuto esito positivo con studenti del primo biennio della scuola secondaria di secondo grado.
Prima fase
La prima ora ha previsto diverse attività. Innanzitutto, il docente ha introdotto l’argomento della lezione e invitato gli studenti e le studentesse individualmente a cimentarsi con le loro conoscenze sull’IA attraverso Kahoot. Al termine dell’attività ludica che ha aumentato il livello di interesse, il docente ha mostrato un video tratto da The Avenger.
Partendo dalle sollecitazioni del video il docente ha invitato gli studenti alla riflessione, chiedendo loro di appuntare sul quaderno una definizione di intelligenza artificiale. A seguire si è chiesto ad un programma di AI (es. Copilot o Gemini) di dare una definizione di intelligenza artificiale. Questa interazione è stata curata direttamente dagli studenti. A seguire, il docente ha chiesto quanto le definizioni personali corrispondessero con la spiegazione data dall’interfaccia. A questo punto il docente ha spiega il significato del concetto di “Intelligenza artificiale” avvalendosi anche di testi di supporto (Piva, 2025). La lezione è terminata con la visione di un video tratto da The Avengers.
Per la settimana successiva, è stato richiesto agli studenti, suddivisi in gruppi da tre, di rivolgere le seguenti domande (tratti da una sceda didattica Zanichelli), ad alunni di un’altra classe oppure ad amici e a parenti:
- - in caso di incidente per colpa del programma di guida autonoma, di chi è la responsabilità? Dei programmatori o del produttore dell’automobile?
- - Compreresti un’automobile il cui programma sacrificherebbe il conducente per salvare il maggior numero di persone?
I gruppi avevano il compito di appuntare le risposte sintetizzandole in vista della condivisione in classe nella successiva lezione.
Seconda fase
Le seconda ora di lezione si è aperta con un riepilogo di quanto svolto la settimana successiva e con il confronto delle risposte ottenute dai vari gruppi. Al termine il docente ha riassunto alla LIM i temi ricorrenti. Successivamente ha invitato gli studenti a chiedere a Papa Francesco e al Dalai Lama cosa ne pensavano dell’IA attraverso uno specifico chatbot che permette di interagire con personaggi storici (https://textwith.me/it/). Dalle risposte dei due leader religiosi è emerso il tema dell’eticità.
A quel punto studenti e studentesse, divisi in piccoli gruppi, sono stati invitati a riflettere sulle implicazioni etiche dell’uso dell’IA. È stato assegnato il compito di cercare in Rete cinque diverse applicazioni dell’IA, ragionando insieme in che modo ciascuna di esse potesse avere un impatto sociale o sollevare un problema etico.
La lezione si è conclusa con l’elaborazione di una riflessione sintetica su quanto emerso dalla discussione in gruppo. Inoltre, è stata assegnato per casa a ciascun gruppo il compito di approfondire le posizioni di una specifica religione riguardo all’IA, fornendo apposita sitografia.
Terza fase
La terza ora è iniziato con l’esposizione alla classe da parte di ogni gruppo dei risultati della ricerca assegnata per casa, avvalendosi della metodologia della flipped classroom (Castoldi, 2015). Tra i temi che sono emersi: il tema della sostituzione uomo/macchina anche sul lavoro; la neutralità o parzialità nella trasmissione di valori da parte dell’IA; l’uso morale dell’IA generativa; l’assenza nella macchina di qualità umane imprescindibili per le relazioni (empatia, solidarietà).
Al termine il docente ha elaborato una sintesi alla lavagna e, partendo dalla riflessione cristiana e anche delle altre religioni, ha approfondito il tema della moralità dell’uso dell’IA.
Per casa agli studenti è stato chiesto di guardare il video “I lavori del futuro e il futuro dei lavori”, sul tema della sostituzione dell’IA nelle attività produttive umane, studiando una scheda riassuntiva sui temi affrontati.
Quarta fase
L’ultima ora è stata interamente dedicata all’elaborazione di un compito di realtà (Tessaro, 2014). Dopo un breve riepilogo di quanto affrontato nell’arco delle lezioni, il docente ha diviso in piccoli gruppi gli studenti, i quali hanno elaborato un “Manifesto per l’uso consapevole dell’IA”, attraverso la funzione “Poster scuola” di Canva.
Conclusioni
L’esito dell’attività didattica si è rivelato inaspettato. Studenti e studentesse si sono approcciati al tema con stupore e inusuale volontà di conoscenza: questo li ha condotti verso un’analisi approfondita del tema che ha generato sempre più domande e dubbi. Al termine dell’attività didattica, oltre alle minime conoscenze sui temi affrontati, studenti e studentesse hanno dimostrato di padroneggiare una riflessione critica ampia e ben strutturata, invogliandoli ad approfondire anche in altre discipline il tema dell’eticità dell’IA.
Bibliografia:
- Avellino A. (2021), La religione a scuola: percorsi didattici multidisciplinari, Roma, NEU.
- Benanti P. (2022), La condizione tecno-umana. Domande di senso nell'era della tecnologia, Bologna, EDB.
- Calì C. (2023), Il libero arbitrio in questione, Milano, Mimesis.
- Castoldi M. (2015), Didattica generale, Milano, Mondadori.
- DPR n. 175 del 20 agosto 2012.
- Fabiano A. (2023). Per una nuova cittadinanza digitale tra nuove competenze, metaverso, merito e inclusione, in M. Fabbri, P. Malavasi, A. Rosa e I. Vannini, Sistemi educativi, Orientamento, Lavoro, Pensa Multimedia, Lecce, pp. 730-733.
- Francesco (2024), Discorso del Santo Padre Francesco ai partecipanti al convegno internazionale promosso dalla fondazione Centesimus Annus Pro Pontifice, in https://www.vatican.va/content/francesco/it/speeches/2024/june/documents/20240622-centesimus-annus-propontifice.html
- Floridi L. (2022), Etica dell’intelligenza artificiale, Milano, Raffaello Cortina.
- Messina S. (2024), L'intelligenza artificiale per la scuola, «Essere a scuola», 6, pp. 18-23.
- Piva A. (2025), Intelligenza Artificiale: significato, storia ed evoluzione dell’AI, in https://www.osservatori.net/blog/artificial-intelligence/intelligenza-artificiale-funzionamento-applicazioni/ (consultato il 21/07/2025).
- Ranieri, M. (2025), Intelligenza artificiale a scuola. Una lettura pedagogico-didattica delle sfide e delle opportunità, «Rivista Di Scienze dell’Educazione», 62(1), pp. 123–135.
- Tessaro F. (2014), Compiti autentici o prove di realtà? «Formazione & insegnamento», 12, n. 3, pp. 77-88.
Autore: Andrea Avellino, docente a contratto di Pedagogia generale presso l’Università di Roma La Sapienza e di IRC presso il Liceo Scientifico statale «A. Avogadro» di Roma. Ha pubblicato diversi volumi e articoli aventi a tema la pedagogia e la didattica in diversi contesti formali e non formali, ma anche aventi a tema lo studio della religione. Ultima pubblicazione: Pedagogia e didattica per le professioni sanitarie, UTET, 2024.
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