#disabili

  • 3 dicembre, Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità

    img"Questioni di inclusione: accesso ed empowerment per le persone con tutte le abilità": questo è il tema scelto per la Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità del 2015, un focus importante che riguarderà il valorizzare le abilità delle persone con disabilità concentrandosi sulle pari opportunità e sull'empowerment.

    Sotto temi della Giornata saranno: accessibilità delle città; aumentare i dati e le statistiche sulla disabilità, favorire l'inclusione delle persone con disabilità "invisibili".

  • 3 dicembre: giornata internazionale delle persone con disabilità

    imgAbbattere le barriere. Non solo quelle architettoniche, ma anche e soprattutto quelle culturali e sociali che ostacolano l’integrazione delle persone con disabilità. E’ questo il nobile obiettivo per cui ogni anno, il 3 dicembre, si celebra la Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità.  

    L’iniziativa è stata istituita nel 1981, l’Anno Internazionale delle Persone Disabili, per promuovere una più diffusa e approfondita conoscenza dei temi della disabilità, per sostenere la piena inclusione delle persone con disabilità in ogni ambito della vita e per allontanare ogni forma di discriminazione e violenza. 

    Dal luglio del 1993, il 3 dicembre è diventato anche Giornata Europea delle Persone con Disabilità, come voluto dalla Commissione Europea, in accordo con le Nazioni Unite. 

  • Arriva Julia: un nuovo muppet per spiegare l'autismo ai bambini

    imgNella settimana mondiale dell'autismo (dal 27 marzo al 3 aprile) arriva una sorpresa statunitense: si chiama Julia ed è una bambina autistica di 4 anni. Ha i capelli rossi, gli occhi verdi e un gran sorriso. La sua particolarità? E' il nuovo muppet di "Sesame street" (un programma televisivo educativo per bambini), e sarà presentata per la prima volta ad aprile in televisione sui canali Hbo e Pbs.

  • Assunzione delle persone con disabilità: le novità del Job Acts

    imgSono stati approvati definitivamente nei giorni scorsi dal Consiglio dei Ministri i decreti attuativi del Jobs Act che rimodulano in parte l’accesso al lavoro delle persone con disabilità. Il regolamento che riguarda il collocamento mirato per i disabili è stato rivisto con il decreto attuativo del Jobs Act, approvato lo scorso 8 settembre, dal titolo “Disposizioni di razionalizzazione e semplificazione delle procedure e degli adempimenti a carico di cittadini e imprese e altre disposizioni in materia di rapporto di lavoro e pari opportunità”, che punta a meno burocrazia e maggiori facilitazioni all’accesso al lavoro.

  • Aumentano gli alunni con disabilità nelle scuole italiane

    disabiliContinuano ad aumentare, in Italia, gli alunni con disabilità. Nell’anno scolastico 2013-2014 sono arrivati a superare quota 150 mila: pari al 3,3% del totale. Di questi, quasi 85 mila negli istituti primari e oltre 65 mila in quelli secondari di primo grado.

  • Ballo per tutti, disabili e non, con la danceability

    imgSpopola in mezzo mondo la Danceability, una tecnica artistica che consente a tutti i disabili, fisici e mentali, di ballare. Sperimentata per la prima volta da un professionista italiano trapiantato negli USA, Alito Alessi, questa disciplina permette a persone con handicap diversi di collaborare insieme ai normodotati nella creazione di spettacoli di danza. La particolarità, però, è che non viene seguita una coreografia precisa, ma tutto si basa sull’improvvisazione, lasciando poi che sia la fluidità dei corpi a fare il resto.

  • Cambiano i contrassegni per i parcheggi riservati ai disabili

    imgDal 15 settembre 2015 il vecchio contrassegno parcheggio per disabili, di colore arancione, non sarà più valido.
    Il nuovo contrassegno e la nuova segnaletica sono stati introdotti con il Decreto del Presidente della Repubblica n.151 del 30 luglio 2012, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 203 del 31 agosto 2012, e sono conformi al “contrassegno unificato disabili europeo” (CUDE) previsto dalla Raccomandazione del Consiglio dell’Unione europea 98/376/CE.

  • Chi cerca trova

    bimbo disabileFernando voleva bene al suo unico nipotino. Quand’era nato, dopo una gestazione della figlia molto difficoltosa, e due aborti spontanei, era stato colto da un’euforia indicibile. Gli aveva subito aperto un libretto bancario, su cui versava ogni mese un decimo della sua pensione, perché voleva garantire al piccolo erede un futuro almeno dignitoso. L’avevano chiamato Leo, nemmeno Leone o Leonardo: proprio Leo, così abbreviato per non appesantirlo oltre ai due cognomi ereditati dalla famiglia paterna, Rossi Bastianutti.

  • Come un gattino nel motore

    gattinoDurante un incontro di verifica del suo inserimento lavorativo presso un calzaturificio, con l'obiettivo dell'assunzione, Valerio se ne esce con una lunga digressione su un fatto accaduto il giorno prima vicino a casa sua. 
    Qualcuno aveva sentito un miagolare sommesso in prossimità di un'auto parcheggiata. Si era avvicinato e non aveva tardato ad accorgersi che probabilmente vi era un gatto prigioniero nel vano motore.
    Rintracciato il proprietario dell'auto, dal cofano aperto era spuntato un gattino, bianco e molto piccolo.
    "Ancora da allattare", aggiunge Valerio con trasporto e tenerezza.
    Ascolto il suo racconto e vedo questo gattino solo, senza la madre, spaurito, confinato in un motore, un "funzionamento macchinico", di cui anch'esso è diventato una parte, come inglobato.

  • Comunicare con l'interfaccia cervello-computer

    BCI“Le interfacce cervello-computer (BCI) stanno diventando sempre più popolari come strumento per migliorare la qualità della vita dei pazienti con disabilità”, quelli che sono incapaci di comunicare. Lo afferma Adrian Owen, neuroscienziato e professore di Neuroscienze cognitive e imaging presso l’Università dell’Ontario Occidentale, in Canada. Owen e il suo team di ricerca stanno usando interfacce cervello-computer con tecnologia avanzata. In uno studio recentemente pubblicato su Frontiers in Neuroscience ha divulgato i risultati delle sue ricerche.

  • Coppie di ragazzi con sindrome di Down ci raccontano cos’è l’amore

    imgAgnese e Nicolò stanno insieme da quasi un anno. Matteo e Giulia da 4 anni e 5 mesi. Orazio, di Giulia, ama “la sua spontaneità, il suo modo di parlare, gli occhi e…insomma un po’ tutto“. Mentre a Paolo di Elisabetta piacciono “i capelli, il seno, le gambe, poi è divertente, solare, giocosa, sorridente“. In buona sostanza, gli piace perché è la sua ragazza. Un altro Paolo, per un’altra Giulia, ha avuto un vero e proprio colpo di fulmine. Lorenzo considera Simona il suo amore che lo accetta, è pazzo di lei e non vuole perderla.

  • Correlazioni tra autismo e motricità

    imgNei bambini affetti dai disturbi dello spettro autistico spesso compaiono alterazioni della funzione motoria, che si palesano in disturbi dell’andatura e in difficoltà motorie negli arti superiori. In questi piccoli pazienti le alterazioni motorie non sono state indagate finora a sufficienza con lo scopo di definirle e quantificarle.

  • Dall'Europa, una nuova strategia per accompagnare la disabilità

    imgLa nuova strategia dedicata ai diritti delle persone con disabilità nel Vecchio Continente punta alle capacità piuttosto che alla disabilità. I legislatori devono progettare leggi, politiche e buone pratiche che assicurino l’autonomia, l’accesso alle informazioni, all’istruzione e al lavoro di questa speciale categoria. In sintesi, è questo il contenuto del documento appena pubblicato dal Consiglio d’Europa. In cui si definiscono gli obiettivi da qui al 2023 nei 47 Stati Membri.

  • Disabili a scuola: un decreto che non convince

    imgLa riforma del sostegno agli alunni disabili non sembra nascere sotto una buona stella. La delega sul decreto attuativo della Legge 107/15, sulle nuove norme in materia di valutazione e certificazione delle competenze nel primo ciclo ed esami di Stato, approvata sabato scorso dal CdM, contiene infatti una brutta sorpresa per i titoli di studio da assegnare agli alunni autistici e disabili.

  • Disabilità al nido e alla scuola dell’infanzia: per definire i termini del discorso

    disabile piccoloLe educatrici di nido e le insegnanti di scuola dell’infanzia hanno bisogno di rafforzare quelle competenze pedagogiche in grado di sostenere bambini e famiglie con bisogni speciali a conseguire il miglior adattamento possibile al contesto. Con i bambini e le bambine dagli 0 ai 6 anni si può sperimentare efficacemente il passaggio dal “sostegno” al “contesto competente” in quanto il potenziale inclusivo non è solamente nelle relazioni con gli adulti ma, più in generale, nel contesto. L’articolo focalizza le questioni più importanti che la ricerca e la formazione in questo ambito dovrebbero affrontare: i termini del discorso in merito alla disabilità nei servizi 0-6 e le ricadute sulla formazione professionale e sulla definizione di metodologie didattiche inclusive.

  • Disabilità e inclusione scolastica nel Rapporto ISTAT 2018

    disabile scuolaLa diseguaglianza nell’inclusione scolastica degli alunni con disabilità rappresenta un tema di grande rilevanza sociale ed è spesso indizio delle più generali differenze nella partecipazione alle diverse dimensioni della vita sociale. Così il Rapporto ISTAT 2018 (paragrafo 5.4) che delinea la situazione dell'inclusione scolastica nel nostro Paese sui dati relativi all’anno scolastico 2016/2017.  L’indagine per la prima volta ha esteso il campo di osservazione anche alla scuola dell’infanzia e alla scuola secondaria di secondo grado, fornendo così un quadro informativo più ampio. Gli alunni con disabilità sono complessivamente 272.167 (il 3,1% del totale), cui quasi 160 mila del primo ciclo, una quota in costante aumento negli ultimi 15 anni.

  • Disabilità e lavoro: alcuni dati

    lavoro disabiliSecondo la Fondazione Studi Consulenti del Lavoro, nel 2018 si registravano in Italia 145.327 posizioni lavorative destinate ai disabili ma non ancora coperte, un dato che non trova rilevanti differenze tra le organizzazioni pubbliche e quelle private. Sono i dati che emergono dal  Rapporto inerente "L’inclusione lavorativa delle persone con disabilità in Italia", elaborato dai dati forniti dalla Direzione Generale dell’innovazione tecnologica del Ministero del Lavoro

  • Disability manager o Disability management? Una prospettiva inclusiva per il mondo del lavoro

    disability managementIl Disability management è metodologia in uso nei paesi Nord Americani dagli anni ’80 per promuovere il benessere e la salute, per gestire in modo efficace i lavoratori in situazioni di disagio e favorire la creazione di un ambiente inclusivo per le persone con disabilità. Con questo articolo il nostro intento è di contribuire al dibattito con la presentazione dell’esperienza quindicennale del Centro Polifunzionale Don Calabria di Verona nell’applicazione di un modello di Disability management che tiene conto della complessità delle situazioni di cui ci si deve occupare, certamente non risolvibili esclusivamente a livello gestionale o normativo.

  • Docenti disabili si raccontano

    fotoMariagrazia è una maestra elementare. 53 anni di età, simpaticissima, indossa il naso rosso da clown per divertire i suoi piccoli alunni. In più, ha il Parkinson, cui ha dato il nome di Parky, paragonandolo a un piccolo serpente invisibile che la fa tremare. È così che spiega la malattia ai suoi bambini, che la adorano.

  • E' morto Jean Vanier, maestro coraggioso di dedizione ai fragili

    Jean VanierSi è spento all'alba di martedì 7 aprile 2019, all'età di 90 anni, Jean Vanier, teologo e filosofo che pur facendo cose molto semplici nella vita vita di tutti i giorni ha insegnato a riconoscere i doni e i preziosi insegnamenti che ci offrono le persone rifiutate dalla società, in particolare quelle con disabilità, quando sono adeguatamente sostenute e accolte. 

    Ricordiamo questo profeta che, nel suo apostolato laico durato ben oltre mezzo secolo, soprattutto al fianco dei suoi amici con disabilità mentali, ha abbracciato un intero popolo di anime arse dalla sete d’amore e spesso riscattate dai margini della società.

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