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  • Categoria: Didattica

Quale interdisciplinarità nella didattica? - Conclusioni

È possibile osservare che le varie proposte esistenti sul mercato in ordine alla strutturazione dei curricoli “oscillano”, più o meno consapevolmente, tra i due criteri suesposti.
A questo punto si pone legittima la domanda: può esistere una netta alternativa, nella prassi didattica, tra le due impostazioni poco sopra accennate?
Spetta forse al docente fare una scelta di campo rispetto a queste due possibilità di progettazione e gestione del curricolo?

Noi siamo stati sempre pragmaticamente convinti che il compito del docente non sia quello di sostituirsi al pedagogista, bensì sia quello di favorire i processi di apprendimento e di strutturazione delle competenze: pertanto, per quanto semplicistica, culturalmente riduttiva possa apparire la posizione che stiamo per esprimere, sosteniamo che spetta al docente- adeguatamente consapevolmente abilmente opportunamente – utilizzare le modalità di unificazione delle conoscenze in maniera dialettica e funzionale, sfruttando di volta in volta sia le impostazioni “materiali” che quelle “formali” – per dirla con lo Scurati – nel rispetto, beninteso, della correttezza scientifica delle conoscenze, nonché nel rispetto del livello di sviluppo cognitivo del soggetto che apprende. Perché è facile ipotizzare, per esempio, che nei primi anni di scolarizzazione possa risultare pressoché esclusivo o prevalere il criterio della “omologia materiale”, mentre negli anni successivi possa via via espandersi, senza peraltro mai diventare esclusivo, il criterio della “omologia formale” nella presentazione del sapere.

 


Note
(1) Cfr. PIAGET, J., Fondamenti scientifici per l’educazione di domani, in “Scuola e Città”, 1 luglio 1972, pagg. 289-295.
(2) SCURATI, C., Strutturalismo e scuola, La Scuola, Brescia, 1972, pag. 368; cfr., altresì, pagg. 364-374.
(3) Cfr. D’AMORE, B., Basta con i numeri da 1 a 9, basta con i numeri in colore, basta con i blocchi logici, basta con gli abaci multibase, in la “Vita Scolastica”, 8, 1° gennaio 2002, 14-18.
Noi comprendiamo e, addirittura, condividiamo le motivazioni dell’accorata protesta di D’Amore circa l’abuso nell’utilizzazione del materiale strutturato, soprattutto quando tale utilizzazione risulta inappropriata: ci permettiamo di dissentire rispetto alla “categoricità” e “generalità” della posizione da lui espressa e rinviamo, per il momento, all’articolo di seguito indicato: Conese, A., La didattica della matematica secondo Dienes – Giocare per apprendere”, in “Educare.it”, ISSN 2039-943X, Anno XI, N. 5, aprile 2011;
(4) SCURATI, C., op. cit., pag. 370.
(5) Cfr. ibidem, pag. 371. Cfr. anche le note dello stesso Scurati al cap. 3° di BRUNER, J. S., Il significato dell’educazione, Armando, Roma, 1973, pagg. 108-109.
(6) BRUNER, J. S., Il conoscere. Saggi per la mano sinistra, Armando, Roma, 1968, pag. 165.
(7) Ibidem, pag. 160.
(8) BRUNER, J. S., Il significato dell’educazione, op. cit., pagg. 102.
(9) SCURATI, C., Strutturalismo e scuola, op. cit., pag. 369.

Links
http://www.educare.it/j/temi/scuola/didattica/1482-matematica-scuola-primaria
http://antonioconese.wordpress.com/2010/02/21/pensiero-e-linguaggio/
http://antonioconese.wordpress.com/2010/04/29/pensiero-linguaggio-e-matematica/
http://antonioconese.wordpress.com/2010/02/06/la-creativita-come-potenziale-educativo/
http://www.educare.it/j/temi/scuola/didattica/1208-la-didattica-della-matematica-secondo-dienes


Autore: Antonio Conese è laureato in Pedagogia (Università degli Studi di Bari) con una tesi sull’insegnamento della matematica nella scuola primaria; ha frequentato il Corso di Perfezionamento post-laurea (Università degli Studi di Firenze) su “La dimensione europea della scuola e dell’insegnamento”.
Docente di Scuola Primaria (1970-1979) e Dirigente Scolastico (1979-2007), ha collaborato con la Rivista “i diritti della scuola” ed è stato Docente-esperto in numerosi corsi di formazione per l’insegnamento della matematica e della scienze promossi dall’IRRSAE di Puglia in occasione dell’attuazione del Piano Pluriennale di Aggiornamento per l’attuazione dei Programmi di Scuola Primaria del 1985.


copyright © Educare.it - Anno XII, N. 1, dicembre 2011