- Categoria: Bambini
- Scritto da Margherita Marzario
I diritti educativi nella Convenzione sui Diritti dell’Infanzia - Osservazioni critiche
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Osservazioni critiche
Oltre a questi articoli in cui si parla espressamente di educazione, ve ne sono altri in cui vi è l'aggettivo "educativo". Negli artt. 19 e 33 si parla di "ogni misura appropriata di natura [...] educativa" contro qualsiasi forma di violenza, contro l'uso illecito di stupefacenti e di sostanze psicotrope o altre attività illecite connesse. Opinabile è aver anteposto le altre misure a quelle educative che, invece, dovrebbero essere prioritarie.
Così com'è criticabile che, per i fanciulli accusati e riconosciuti colpevoli, siano previsti "programmi di formazione educativa [...] al fine di garantire che i fanciulli vengano trattati in modo adeguato al loro benessere" solo nel 4° ed ultimo paragrafo dell'art. 40.
Tutti gli interventi educativi istituzionali e nei confronti di tutti i fanciulli dovrebbero essere coordinati in "programmi di formazione educativa" coniugando formazione e educazione. Nella nostra realtà italiana, purtroppo spesso non è così, se si guarda alle continue riforme scolastiche, incongruenti e inconcludenti.
L'educazione non dovrebbe essere considerata, o non solo, un mezzo di prevenzione primaria, secondaria e terziaria come nell'ultimo paragrafo dell'art. 40, ma innanzitutto un mezzo di promozione (aspetto, quest'ultimo, tanto evidenziato nella Convenzione) e investire in tal senso. Anziché preoccuparsi ed occuparsi di migliorare la qualità di vita nelle carceri e nelle comunità minorili, bisognerebbe preoccuparsi ed occuparsi di più delle scuole e di altre istituzioni educative.
Perché educare è educare alla vita. "Educare alla vita significa innanzitutto porre nel cuore di ognuno le condizioni perché venga accolta: è indispensabile crescere le nuove generazioni seminando nella loro coscienza l'atteggiamento di una permanente apertura alla vita.
Educare significa anche proporre la scala delle priorità di fronte alle molte opportunità che incontriamo quotidianamente e che configurano il senso fondamentale che diamo al nostro vivere. Nell'ordine di tali priorità, la tutela della vita ha un ruolo primario; senza il diritto alla vita nessun altro diritto, infatti, può essere garantito" (Gian Antonio Dei Tos, esperto di bioetica).
copyright © Educare.it - Anno XIII, N. 5, maggio 2013

