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  • Categoria: Bambini

Manifesto per la motricità dell’infanzia - I principi guida

I Princìpi Guida

Enunciamo i Princìpi che devono guidare il cambiamento e riportiamo alcuni esempi.

Restituire il Tempo

In primis la Scuola Primaria, responsabile di una tendenza alla sedentarizzazione in tutti quei casi nei quali le palestre sono chiuse durante gli intervalli giornalieri brevi e lunghi, con cortili e giardini utilizzati solo in primavera-estate e vuoti durante l'inverno, con tempi ricreativi trascorsi in aula, scolaresche che durante le ore buche vedono gli alunni divisi e parcheggiati con altre scolaresche impiegando il tempo secondo criteri non formativi.
La Scuola può e deve fare molto.
Oltre alle non sufficienti due ore settimanali di attività didattica di Educazione Motoria, è necessario promuovere il gioco di movimento riscoprendo una ricca tradizione di giochi ormai dimenticati, che con una regia minima da parte degli insegnanti, garantirebbero una porzione del fabbisogno giornaliero di movimento.
Il tempo cosiddetto di "intermensa" deve essere valorizzato e la Scuola deve garantire ogni istante, ogni azione, ogni significato, al suo interno, come Formativo. In quest'ottica ogni Scuola deve interrogarsi: la propria offerta formativa sta arricchendo i bambini o sta anche togliendo loro qualcosa?

Restituire gli Spazi

Si ricreino le condizioni affinchè i bambini possano usare lo spazio aperto per fare liberamente tutto quello che istituzionalmente nella attuale giornata dei bambini è vietato: Correre, Saltare, Lanciare, Arrampicarsi, Scavalcare, ecc.
È l'attività che nel più recente documento dell'OMS (2011) viene definita come l'attività che tutti i Paesi dovrebbero promuovere: "qualsiasi movimento corporeo prodotto dai muscoli scheletrici e che si traduce in un dispendio energetico superiore al livello di riposo".
Purtroppo però in molti contesti urbani mancano gli spazi comuni adeguati al gioco e anche le adeguate reti viarie a misura di bambini.
Si impegnino le Amministrazioni Comunali ma anche le Associazioni siano l'adeguata voce di coloro che non sono ancora in grado di chiedere.
Vengano ricreati gli spazi. Vengano riprogettati sulla misura dei bambini anziché su quella degli adulti e dei loro spostamenti motorizzati. Tali iniziative contribuiranno anche a innalzare il livello di sicurezza e a favorire la mobilità pedonale e ciclistica.

Restituire le occasioni mancate

Andare a Scuola a piedi o in bicicletta è un'occasione di movimento preziosa. Non solo per quanto finora detto ma anche come occasione di crescita, socializzazione e responsabilizzazione dei bambini. Recarsi a scuola a piedi, in molte realtà urbane, è oggi un'anomalia. Domani dovrà essere anomalo andarci in auto.
Su questo fronte si impegnino la Scuola, le Amministrazioni Comunali, le Associazioni e il Volontariato.



Tempi, Spazi e Occasioni: sono i principi che devono guidare la programmazione degli addetti al movimento, alla salute e all'educazione.
La salutare ed equilibrata crescita e formazione dei nostri bambini, futuro della nostra società, è a rischio se i mondi delle Scienze Motorie, della Sanità e della Formazione non assumono esplicita e fattiva posizione sul problema attuando nel contempo iniziative adeguate.

 


Bibiliografia
1. Lamberti A., Baglio G., Nardone P., Okkio alla Salute, Istituto Superiore di Sanità, 2010.
2. Gruppo di studio Zoom8, Zoom8 – studio di approfondimento sulle abitudini alimentari e lo stile di vita dei bambini delle scuole primarie, Istituto Superiore di Sanità, 2010.
3. U.S. Department of Health and Human Services, 2008 Physical Activity Guidelines for Americans, Healthier U.S.Gov.
4. Gruppo di Lavoro per la Convenzione sui Diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza, I Diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza in Italia – 2° rapporto supplementare alle Nazioni Unite sul monitoraggio della Convenzione sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza, Gruppo CRC, Roma 2009.
5. Organizzazione Mondiale della Sanità – Comitato Regionale Europa, Guadagnare Salute, Copenaghen, 2006.
6. World Health Organization, Global Reccomandations on Physical Activity for Health, Geneva, 2010.


L'autore: Tiziano Angelo Pellegrino. Dottore in Scienze Motorie, dal 1991 collabora con Scuole dell'Infanzia e Primarie delle provincie di Monza, Milano, Varese, come consulente esterno per la programmazione delle attività dell'area corporeo-motoria.
Collabora con l'Università degli Studi di Milano come Responsabile di Progetti Formativi per tirocinanti presso il Centro di Ricerca Educativa e Sportiva.
Si occupa di formazione delle Insegnanti della Scuola dell'Infanzia con particolare riguardo alla formazione attraverso il movimento in relazione al potenziamento dei prerequisiti nei processi linguistici e in rapporto all'area logico-matematica.


copyright © Educare.it - Anno XIII, N. 1, Gennaio 2013

DOI: 10.4440/201301/PELLEGRINO