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Infanzia e televisione - L'educazione all'immagine nella scuola

L'educazione all'immagine nella scuola

Nella cultura e nella società contemporanea il linguaggio delle immagini riveste un ruolo estremamente importante, influisce sul pensiero e condiziona il modo di conoscere la realtà.

Una ricerca di Ferracin e Porcelli (6) tra i preadolescenti di 10-14 anni, ad esempio, ha messo in evidenza quanto sia prevalente, nel processo di costruzione dell'identità, l'assimilazione dei modelli sociali veicolati dai mass media in generale e dalla tv in particolare.

Ma come trasformare dunque un passivo spettatore di pubblicità, telefilm e cartoni in uno spettatore attivo capace di leggere e valutare qualsiasi prodotto filmico? Nella scuola questo compito spetta in modo specifico all'educazione all'immagine ed ai progetti ad essa riferiti. Se nella scuola elementare vi è una ricerca ed una attenzione su questi temi, la scuola secondaria sembra molto meno impegnata. Eppure con l'età aumentano situazioni e contesti in cui serve spirito critico e ponderazione: durante l'adolescenza c'è infatti maggior bisogno d'identificazione, conoscenza di se stessi e lettura critica della realtà.

Secondo Trisciuzzi e Ulivieri, un progetto che intenda sviluppare capacità di controllo della comunicazione audiovisiva può essere concentrato attorno a tre unità essenziali:

  • lo studio del rapporto tra pubblico e televisione (con l'obiettivo di oggettivare e storicizzare il rapporto che i giovani e le famiglie hanno con la Tv)
  • l'introduzione agli elementi essenziali del linguaggio televisivo (per mettere in condizione i ragazzi di percepire e qualificare il rapporto tra realtà e rappresentazione della realtà nel linguaggio televisivo)
  • l'analisi della comunicazione televisiva (con lo scopo di imparare a leggere un prodotto televisivo, riconoscere la logica con cui sono organizzati gli elementi e interpretarne i significati).

   


Note

(1) P. Bertolini, M. Manini (a cura di), I figli della Tv, La Nuova Italia, Firenze, 1988

(2) L. Trisciuzzi, S. Ulivieri, Il bambino televisivo, Giunti Lisciani Editore, Petriccione (TE), 1993

(3) Karl. R. Popper, J. Condry, Cattiva maestra televisione, Donzelli Editore, Bologna, 1994

(4) A. Bondioli, (a cura di) Il bambino, il gioco, gli affetti. Per una pedagogia del simbolismo ludico, Juvenilia, Bergamo, 1990; A. Calvani, Dal libro stampato al libro multimediale. Computer e formazione, La Nuova Italia, Firenze, 1990.

(5) C. Lastrengo, F. Testa, dalla televisione al libro, Einaudi, Torino, 1988

(6) L. Ferracin, M. Porcelli , un video tra i libri, La Nuova Italia, Scandicci (FI), 1993.


copyright © Educare.it - Anno I, Numero 3, Febbraio 2001