#ricercapedagogica

  • Bolton for Education Foundation a sostegno dell’educazione

    logo BFEFCi sono molte strade per costruire il futuro.Noi abbiamo scelto l’educazione.

    Bolton for Education Foundation è una fondazione specializzata in education che dal 2020 opera a favore della scuola e del mondo dell’educazione, nella convinzione che l’istruzione sia l’investimento più importante su cui puntare per il futuro.

  • I processi di decision-making nella professionalità docente

    insegnanteLa professionalità docente è caratterizzata da una serie di variabili estremamente importanti, fra queste un posto di rilievo lo occupano le decisioni che ogni insegnante adotta relativamente al proprio lavoro in classe. Questi processi decisionali possono riguardare diversi ambiti: infatti, il docente, tenendo conto delle indicazioni ministeriali, deve scegliere che cosa proporre ai propri allievi, in che maniera proporlo e come accertarsi che quello che è stato presentato sia stato recepito. In altri termini, il docente, fra le varie funzioni, ha quella manageriale, ovvero nella propria classe deve prendere continue decisioni finalizzate principalmente all’incremento dei processi di apprendimento. In ragione di ciò, molte di queste scelte sono elaborate dall’insegnante dopo aver fatto un’attenta analisi dei bisogni educativi dei propri studenti.

  • Il concetto di paradigma nella ricerca

    ParadigmaStoricamente il concetto di «paradigma» assume un ruolo significativo nel XIX secolo quando Thomas Kuhn, con il suo La struttura delle rivoluzioni scientifiche (1962), reimpostò il dibattito sulla natura della scienza e del progresso scientifico. Semplicisticamente ed enumerativamente il concetto di «paradigma» indica l’insieme delle leggi, teorie, metodologie e strumenti condivisi dalla comunità scientifica.

    La riduzione di tale concetto alla semplice somma delle sue parti, tuttavia, per quanto didatticamente funzionale, occulta la pregnanza del suo significato, che si rivela invece nelle implicazioni epistemologiche, gnoseologiche, sociologiche, storiche e pedagogiche a cui T. Kuhn faceva riferimento. Infatti un paradigma svolge anche una funzione fondativa della stessa scientificità: senza un paradigma non è possibile che i singoli ricercatori convergano verso un corpo comune di opinioni, verso le medesime domande di ricerca e verso l’impiego delle stesse metodologie, con conseguenze che porterebbero lontano da una pratica scientifica.

  • La tradizione di ricerca positivistica

    positivismo

    L’Europa, da metà Ottocento ai primi del Novecento, è interessata da una forte crescita demografica e da una riduzione del tasso di mortalità. Giocano un ruolo incisivo in questo fenomeno le grandi opere di miglioramento igienico delle città unite ai progressi delle scienze mediche, nonché le importanti invenzioni da parte di scienziati e inventori di professione che favoriscono la produzione industriale agevolando il benessere sociale.

    In questo quadro, fortemente influenzato dalla ricerca scientifica e dai risultati dell’applicazione tecnologica, si consolida una concezione di conoscenza “positiva”, ossia fondata sui fatti, sulla sperimentazione e sulla matematizzazione del reale: il positivismo. Già in nuce almeno nel Seicento, come dimostrano celebri passaggi del Novum Organum di Francesco Bacone in cui alla conoscenza si perviene con l’osservazione e non mediante la dialettica, il positivismo si propone la conoscenza delle leggi che regolano i fenomeni tramite l’uso del ragionamento e dell’osservazione (Comte, trad. 1967). Mentre la visione teologica e quella metafisica considerano lo studio dell’uomo il fine principale della ricerca e lo studio del mondo esterno un obiettivo secondario, la filosofia positiva inverte gli elementi: la conoscenza delle leggi del mondo esterno è primaria mentre quella dell’uomo secondaria e spesso derivata dalla prima.

  • Prima lettura di una ricerca esplorativa sulla figura del Pedagogista Clinico

    pedagogista clinicoNell’articolo si presenta la prima lettura di quanto sta emergendo da una ricerca, ancora in corso, coordinata dal prof. Claudio Girelli (Dipartimento Sciente Umane dell’Università di Verona) che ha come oggetto la figura del Pedagogista Clinico® afferente all’Associazione Nazionale Pedagogisti Clinici (ANPEC). L’indagine è stata realizzata intervistando n. 31 Pedagogisti Clinici operanti nelle varie regioni d’Italia, alla ricerca dei tratti caratterizzanti e degli aspetti evolutivi di questa professione, che per quanto recente, deve adattarsi ai mutamenti della società.