- Categoria: L'AltraNotizia
- Scritto da Roberto Di Luzio
I servizi terapeutici in neuropsichiatria infantile: il CSRTM e il Regolamento della Regione Puglia
Nel corso degli anni, i regolamenti regionali, in accordo con la legislazione nazionale, hanno regolamentato la nascita, la gestione e la trasformazione dei servizi educativi e terapeutici di carattere sociale, sanitario e socio-sanitario. Un caso di particolare interesse è una realtà istituita dalla Regione Puglia con il Regolamento Regionale 8 luglio 2014, n.14 e efficacemente operante nel territorio: il CSRTM o centro semi-residenziale terapeutico per minori.
Tale tipologia di servizio, definito come struttura semi-residenziale terapeutica dedicata per il trattamento extraospedaliero dei disturbi psichiatrici gravi in preadolescenza e adolescenza, opera in regime diurno, garantendo almeno otto ore di attività per sei giorni lavorativi tra le 8:00 e le 20:00. Al suo interno, essa accoglie minori tra gli 11 e i 18 anni (con alcune deroghe) affetti da «disturbi psicopatologici, disabilità intellettiva con gravi disturbi del comportamento, gravi patologie della comunicazione, relazione e socializzazione che necessitano sia di interventi complessi e coordinati che di ospitalità a ciclo diurno e per periodi definiti nel tempo» (Reg. 14/2014, 24424). All'interno del CSRTM vengono promossi interventi di natura abilitativa, riabilitativa e, soprattutto, terapeutica volti a favorire abilità cognitive, comunicative e relazionali, a caldeggiare l'acquisizione e/o il consolidamento delle autonomie possibili, prevenire la cronicizzazione dei disturbi, contenere il rischio di ricoveri e sostenere continuità e raccordo con i servizi di Neuropsichiatria dell'Infanzia e dell'Adolescenza (NPIA) attivi nei diversi ambiti territoriali cui il CSRTM fa riferimento.
Sono attese attività laboratoriali di tipo espressivo, pratico-manuale, eventualmente di avviamento al mondo del lavoro o, in ogni caso, finalizzate all’acquisizione di nuove abilità. Andrà, oltre a ciò, garantita, là dove il progetto terapeutico-riabilitativo individualizzato lo preveda, la frequenza scolastica e/o percorsi di formazione individuale professionale esterni alla struttura.
L'inserimento dell'utenza in tale tipologia di struttura, come si è inteso, è correlato a un progetto terapeutico-riabilitativo individualizzato e subordinato a situazioni di necessità di periodi di semi-residenzialità terapeutica (rilevata dai servizi di NPIA), provvedimenti del Tribunale per i minorenni e, nel limite di una unità per struttura, minori provenienti dal circuito penale. La capacità ricettiva è posta dal legislatore nel limite di venti pazienti, fatto salvo eventuali deroghe per inserimenti cosiddetti “extra-regime”.
Tale tipologia di struttura di natura terapeutica ma anche educativa (in virtù del suo orientamento, imposto dal legislatore, al lavoro con minori portatori di bisogni educativi speciali riconducibili a situazioni di disabilità intesa nel senso più ampio del termine) costituisce un esempio virtuoso di organizzazione tra pubblico, privato-no profit e territorio, proponendo una vasta gamma di interventi coordinati tra le molteplici agenzie educative (la scuola, la famiglia, le organizzazioni no profit) che circondano il minore con patologia, promuovendo la sua crescita e il suo sviluppo con un particolare accento posto sulla dimensione terapeutica del suo percorso.
Normativa di riferimento:
- Regolamento Regionale 8 luglio 2014, n. 14, Integrazione del Regolamento Regionale 13 Gennaio 2005, n. 3. Strutture residenziali e semi-residenziali terapeutiche dedicate per il trattamento extraospedaliero dei disturbi psichiatrici gravi in preadolescenza e adolescenza. Requisiti strutturali, tecnologici, organizzativi per l’autorizzazione alla realizzazione ed all’esercizio e per l’accreditamento. Fabbisogno.
Autore: Roberto Di Luzio, educatore professionale socio-sanitario, Dottore magistrale in Management pubblico e dei sistemi socio-sanitari, specializzato per le attività di sostegno didattico per gli alunni con disabilità nella scuola secondaria di II grado.

