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#scuola

  • Imparare dalla natura per un futuro sostenibile: al via la 12ª edizione di “mi curo di te”

    mi curo di teLa natura come fonte di ispirazione per un futuro più sostenibile. Torna per la sua dodicesima edizione “Mi Curo di Te – Agire secondo natura”, il percorso didattico gratuito ideato da WWF e Regina (Gruppo Sofidel) per le scuole primarie italiane. Il filo conduttore del progetto, che ha preso il via il 15 settembre 2025 e proseguirà fino al 27 aprile 2026, è la biomimesi: trovare soluzioni sostenibili ai problemi ambientali, imitando il funzionamento di processi ed ecosistemi naturali.

  • In arrivo molte novità per alunni ed insegnanti

    scuola media1Dalla riforma degli asili nido e degli asili alle modifiche della Maturità, dalle nuove regole per l'abilitazione alla cattedra alla promozione del diritto allo studio e della cultura umanistica. Primo via libera in Consiglio dei ministri a otto decreti legislativi di attuazione della legge Buona Scuola. Ecco tutte le novità.

    FORMAZIONE INIZIALE E ACCESSO ALL'INSEGNAMENTO NELLA SCUOLA SECONDARIA DI I E II GRADO

    Oggi chi vuole insegnare nella scuola secondaria di I e II grado deve abilitarsi, dopo la laurea, attraverso il Tirocinio formativo attivo (Tfa). L'abilitazione consente di accedere alla seconda fascia delle graduatorie di istituto per fare le supplenze. Per il ruolo occorre attendere e superare un concorso. Il decreto prevede che dopo la laurea si parteciperà ad un concorso. Chi lo supererà si inserirà in un percorso di formazione di tre anni, due dei quali fatti anche a scuola. Il percorso si concluderà, dopo il terzo anno, con l'assunzione a tempo indeterminato.

    INCLUSIONE SCOLASTICA

    Semplificazione e snellimento delle pratiche burocratiche e maggiore continuità didattica e formazione del personale docente e della comunità scolastica. Non sarà solo la gravità della disabilità a determinare le risposte offerte delle alunne e degli alunni: si cercherà di determinare in senso più ampio i loro bisogni. L'attività di presa in carico degli alunni sarà più condivisa: la scuola fornira' al nuovo Gruppo di Inclusione Territoriale il Piano di inclusione, la valutazione diagnostico-funzionale e il progetto individuale per l'alunno che costituiranno la base delle richieste all'Ufficio scolastico regionale. Insegnanti di sostegno più formati e preparati, poi, grazie a una formazione iniziale che prevede l'obbligo di 120 crediti formativi universitari (cfu) sull'inclusione scolastica.

    REVISIONE DEI PERCORSI DELL'ISTRUZIONE PROFESSIONALE

    Il decreto mette ordine in un ambito frammentato tra competenze statali e regionali e punta a ridare dignità a questi percorsi formativi. I percorsi durano 5 anni: biennio più triennio. Gli indirizzi passano da 6 a 11: servizi per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la silvicoltura; pesca commerciale e produzioni ittiche; artigianato per il Made in Italy; manutenzione e assistenza tecnica; gestione delle acque e risanamento ambientale; servizi commerciali; enogastronomia e ospitalità alberghiera; servizi culturali e dello spettacolo; servizi per la sanità e l'assistenza sociale; arti ausiliarie delle professioni sanitarie: odontotecnico; arti ausiliarie delle professioni sanitarie; ottico.

    SISTEMA INTEGRATO DI EDUCAZIONE E DI ISTRUZIONE 0-6 ANNI

    La delega istituisce per la prima volta un Sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita fino a 6 anni per garantire "ai bambini e alle bambine pari opportunità di educazione, istruzione, cura, relazione e gioco, superando disuguaglianze e barriere territoriali, economiche, etniche e culturali". A questo scopo viene creato un Fondo (229 milioni all'anno) per l'attribuzione di risorse agli Enti locali. Sarà promossa la costituzione di poli per l'infanzia per bambine e bambini fino a 6 anni, anche aggregati a scuole primarie e istituti comprensivi. I poli serviranno a potenziare la ricettività dei servizi e sostenere la continuità del percorso educativo e scolastico di tutte le bambine e dei bambini. I poli saranno finanziati anche attraverso appositi fondi Inail (150 milioni).

    DIRITTO ALLO STUDIO

    Il provvedimento prevede l'istituzione di una Conferenza Nazionale. Una novità assoluta che consentirà una governance più partecipata: al tavolo ci saranno Associazioni dei genitori e degli studenti, Consulte provinciali degli studenti, il Miur, ma anche ministero dei Beni culturali e del turismo, ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, Regioni, Comuni. A partire al 2017 sono previsti 10 milioni di euro per l'erogazione di borse di studio a favore degli studenti iscritti agli ultimi due anni delle istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado, per l'acquisto di libri di testo, per la mobilità e il trasporto, per l'accesso a beni e servizi di natura culturale. Fra le novità, l'esonero totale dalle tasse scolastiche per le studentesse e gli studenti delle quarte e delle quinte della secondaria di II grado. Si parte nell'anno scolastico 2018/2019 con le quarte. Previste maggiori agevolazioni sui libri di testo, con una spinta per la diffusione del comodato d'uso gratuito alla secondaria di I e II grado. Saranno previste borse di studio per chi frequenta la secondaria di II grado per: libri, trasporti e vitto. Rafforzata la Carta dello studente (IoStudio) che sarà estesa anche a chi frequenta i corsi dell'Afam (Alta formazione musicale e coreutica) e ai Centri Regionali per la Formazione Professionale.

    PROMOZIONE E DIFFUSIONE DELLA CULTURA UMANISTICA

    Il Made in Italy al centro della Buona Scuola. Musica e danza, teatro e cinema, pittura, scultura, grafica delle arti decorative e design, scrittura creativa saranno solo alcune delle arti che verranno potenziate negli istituti scolastici. Le scuole saranno aperte anche a contributi esterni: l'Indire (Istituto nazionale documentazione, innovazione, ricerca educativa), le istituzioni Afam (Alta formazione musicale e coreutica), le Università, gli Its (Istituti tecnici superiori) e soggetti pubblici e privati sotto il coordinamento del Miur. Il Miur lavorerà a stretto contatto con il ministero dei Beni Culturali. L'alternanza Scuola-Lavoro potrà essere svolta presso soggetti pubblici e privati che si occupano della conservazione e produzione artistica.

    SCUOLE ITALIANE ALL'ESTERO

    La volontà è quella di colmare le distanze, estendendo le innovazioni introdotte dalla Buona Scuola anche negli istituti scolastici che operano fuori dal Paese. Questo si tradurrà, per esempio, nell'istituzione dell'organico del potenziamento all'estero, 50 nuovi insegnanti, nuove risorse professionali grazie alle quali si potrà lavorare di più su musica, arte o cinema e garantire il sostegno alle alunne e agli alunni che ne hanno bisogno. Le scuole italiane all'estero potranno partecipare ai bandi relativi al Piano nazionale scuola digitale.

    VALUTAZIONE

    Cambiano gli esami delle medie e la Maturità, ma a partire dal 2018. Esame del I ciclo: tre scritti e un colloquio saranno le prove previste alla fine della classe terza della secondaria di I grado. Oggi le prove sono sei più il colloquio. Il decreto prevede: una prova di italiano, una di matematica, una prova sulle lingue straniere, un colloquio per accertare le competenze trasversali. Il test Invalsi (la prova nazionale standardizzata) resta in terza, ma si svolgerà nel corso dell'anno scolastico, non più durante l'Esame. Esame del II ciclo. Due prove scritte e un colloquio orale. Questo il nuovo Esame. Oggi le prove scritte sono tre più il colloquio. Lo svolgimento delle attività di alternanza Scuola-Lavoro diventa requisito di ammissione. L'Esame sarà composto da: prima prova scritta nazionale che accerterà la padronanza della lingua italiana, seconda prova scritta nazionale su discipline caratterizzanti l'indirizzo di studi, colloquio orale che accerterà il conseguimento delle competenze raggiunte, la capacità argomentativa e critica del candidato, l'esposizione delle attività svolte in alternanza. Con il decreto il voto finale resta in centesimi, ma si dà maggior peso al percorso fatto nell'ultimo triennio: il credito scolastico incide fino a 40 punti, le 2 prove scritte incidono fino a 20 punti ciascuna, il colloquio fino a 20 punti. La Commissione resta quella attuale: un Presidente esterno più tre commissari interni e tre commissari esterni.

    Fonte: RaiNews 24, 14/01/2017

  • In cattedra, di nuovo

    docentiNon si insegna quello che si sa o si crede di sapere: si insegna e si può insegnare solo quello che si è. (Jean Jaurès)

    Gli studenti ritornano sui banchi di scuola con sentimenti contrastanti: timore, curiosità, timidezza, sfida, indolenza e, talvolta, anche una sorta di provocazione. Nella mia carriera ho visto ognuno di loro affrontare il nuovo anno in modo diverso manifestando emozioni, atteggiamenti e comportamenti tesi spesso a nascondere insicurezze e intime fragilità, segnali di un mondo interiore ancora tutto da scoprire e rivelarsi. Ho cercato sempre di sostenere il loro sguardo in modo aperto e accogliente, nelle mie lezioni non c'è mai stato spazio per un totale silenzio, forse più opprimente e pesante delle parole, ho ascoltato mille domande che sorgevano spontanee cercando di accompagnarle e sostenerle, inquadrarle e comprenderne la motivazione. Sì, perchè le domande degli alunni sono forse più importanti di tante risposte, riescono sempre ad esprimere il desiderio di conoscere, comprendere e andare a fondo di un contesto già definito e stigmatizzato.

  • In classe c'era un bambino che..

    bambinoTra i banchi di scuola c'era lui. Occhietti vispi che interrogano, poche parole e la mente che vola per chissà quali luoghi...
    E poi c'era un maestro che interrompeva questo volo chiedendogli di restare a terra. C'era una maestra che gli chiedeva di guardare in modo fisso la lavagna, di tenere lo sguardo fisso sul libro, di aprire bene le orecchie per immagazzinare tutte quelle strane parole, a volte così lontane dalla sua realtà.
    E poi c'era quell'insegnante che gli metteva un 7, un 8, un 6 sulla pagella perché lui non rappresentava il SUO modello di studente. Era troppo distratto (ma in realtà lui pensava). Era troppo attivo (ma in realtà era semplicemente "vivo").
    Beh...magari nemmeno lei o lui rappresentavano il modello di MAESTRO/MAESTRA che questo piccolo "diavoletto" avrebbe voluto eppure, di pagelle, di schede di valutazione, lui, non ne farà mai.... Peccato perché questa maestra, questo maestro non proveranno mai la forte emozione di volare e di essere felicemente "diversi" in un mondo così tristemente a volte normale....
    E quando quel bambino crescerà non avrà mai tra i suoi ricordi, quello preziosissimo di un insegnante che ti accompagna in quel volo strettamente personale ed unico per ciascuno.
  • In crescita i giovani europei che studiano per imparare un lavoro

    imgDei 22 milioni di studenti europei che frequentano le superiori, quasi 11 milioni sono iscritti in un istituto di formazione professionale (ovvero il 48%). Secondo i dati appena pubblicati da Eurostat, riferiti al 2014, in 12 Stati membri dell’Unione europea questa percentuale è addirittura superiore al 50%.

  • In ospedale ci sono 740 insegnanti per i piccoli ricoverati

    imgSono stati 69.290 bambini della scuola dell’infanzia e primaria e 6000 della secondaria di secondo grado ad usufruire nell'anno scolastico 2017/18 dell'istruzione in ospedale, mentre l’istruzione domiciliare è stata erogata per di 64.715 ore distribuite in 1.310 progetti. Questa forma di continuità del percorso di istruzione quando compare un problema di salute è possibile grazie ad un finanziamento ad hoc previsto dal Decreto ministeriale n. 851/17 che ha messo a disposizione un milione di euro. Sono 200 le sezioni, 18 scuole polo.

  • Inclusione sociale e principi di solidarietà: la scuola davanti alle sfide del presente

    scuola democraziaLeggere il presente attraverso la categoria della complessità è necessario, ma occorre anche interrogarsi su quale umanesimo si vada configurando, se e come i processi della vita sociale possano essere governati. A partire da una lettura ampia dello scenario attuale, l’articolo si sofferma in particolare a delineare per la scuola un ruolo di officina “educativa di inclusione e democrazia”.

  • Inferiore alla media europea il livello di istruzione in Italia

    img“In Italia, i livelli di istruzione della popolazione sono in aumento ma restano ancora inferiori a quelli medi europei; sul divario incide la bassa quota di titoli terziari”. Lo comunica l’Istat, osservando che “in Italia, la quota di 25-64enni in possesso di almeno un titolo di studio secondario superiore è stimata pari a 61,7% nel 2018 (+0,8 punti percentuali sul 2017), un valore molto inferiore a quello medio europeo, pari a 78,1% (+0,6 punti sul 2017)”.

  • Insegnamento, apprendimento e memoria nell’era digitale

    memoria digitaleLa presenza delle tecnologie a scuola e la necessità di personalizzare l’apprendimento suggeriscono nuove domande sui processi di organizzazione della conoscenza e sollecitano una diversa organizzazione della didattica. Come può essere programmato un insegnamento che sia attuale rispetto alle tecnologie, ma in grado di salvaguardare i processi di base, in particolare la memoria? L’articolo offre alcune riflessioni utili a dipanare la questione.

  • Insegnare a scrivere: una rivalutazione del corsivo

    imgSaper scrivere è una competenza fondamentale per aver successo a scuola e nel mondo del lavoro. Tuttavia, se pensiamo anche solo alla lettera aperta che i seicento professori universitari hanno inviato al Presidente del Consiglio, al Ministro dell’Istruzione, al Parlamento, lo scorso mese di febbraio, pare che questa competenza sia ben al di là dall’essere patrimonio degli studenti italiani. Eppure, una delle otto competenze chiave, necessarie per l’apprendimento permanente, di cui alle Raccomandazioni U.E. del 2006, è appunto la “comunicazione nella lingua madre”.

  • Insegnare alle ombre

    insegnare alle ombreMichele Di Mauro

    Insegnare alle ombre
    "Dad" the beautiful

    Battaglia Edizioni, Imola (BO), 2022
    pag. 200, 15 Euro

  • Insegnare con stile pedagogico per generare modalità di apprendimento reattive

    TeacherNella letteratura pedagogica più recente si coglie un’attenzione particolare sulla conflittualità della relazione tra docenti ed alunni che contribuisce a pregiudicare l’apprendimento. In certe situazioni è distruttiva al punto da alimentare la dispersione scolastica e l’abbandono precoce degli studi. Rigenerare le modalità di insegnamento attraverso nuovi stili educativi e didattici è un’azione necessaria per una scuola che intende essere inclusiva e “terapeutica” nei confronti degli alunni più fragili. L’articolo contribuisce alla riflessione su questi temi, individuando nella capacità di trasformare gli spazi della formazione in continui momenti di ricerca e di scoperta, caratterizzati da legami “caldi”, gli elementi per una scuola all’altezza delle sfide dei tempi.

  • Insegnare da casa con gli strumenti google

    insegno da casaLa scuola in questi giorni è solo online. Lezioni in streaming, compiti caricati sul registro elettronico, interrogazioni attraverso la webcam. Non sono cose che necessariamente tutti gli insegnanti sanno fare, e anche chi è preparato a volte non ha le risorse. Google Cloud viene in soccorso con l’iniziativa “Insegna da casa” che ha il patrocinio dell'Unesco.

  • Insegnare il silenzio a scuola

    silenzioIn un mondo dominato dalle chiacchiere, a volte inutili, altre volte dannose, è ancora possibile parlare del silenzio, o questo deve essere considerato appannaggio di pochi eletti anacoreti che scelgono di ritirarsi in luoghi deserti, fuggendo dalla banalità della vita quotidiana?
    Un vecchio proverbio recita: “Il silenzio è d’oro”, probabilmente perché, in determinate situazioni, può diventare la migliore forma di comunicazione: attraverso il silenzio, infatti, è possibile guardare meglio dentro noi stessi e ascoltare gli altri, migliorando le nostre relazioni sociali. Chi vive l’esperienza didattica sa quanto oggi sia importante e difficile educare all’ascolto i nostri bambini, impegnati piuttosto a parlare. La classe, piccola struttura sociale, diventa spesso un luogo privilegiato di chiacchiere, tanto che per noi docenti la conquista del silenzio appare come pura utopia.

  • Insegnare per il cambiamento: l’educazione in Africa

    scuola africanaIn Africa la costruzione di una prassi educativa autoctona è al centro del dibattito accademico e culturale. Se nel passato la trasmissione della cultura, e quindi la pratica educativa, è stata veicolata dalla tradizione orale, oggi si cerca di strutturare un sistema educativo che si fondi su un nuovo paradigma. In particolare nell’area sub-sahariana, pur nella diversità propria delle diverse nazioni, si punta ad un modello con basi comuni che si affranchi dalle influenze esterne ed assuma una dimensione originale. Non è operazione semplice, anche per il fatto che molti studiosi africani si sono formati in università estere o in istituti i cui programmi sono allineati a quelli europei o americani. Dal punto di vista operativo, sta prevalendo l’idea che l’utilizzo di strumenti e paradigmi estranei alla tradizione non comprometta l’identità africana, perché questi vengono “africanizzati” e diventano altro. In questo articolo si analizza tale processo di “africanizzazione” e le modalità con cui si cerca di rendere più accessibile e più giusta l’educazione nel continente. Nello specifico, si offre un’idea delle peculiarità del dibattito attuale, dell’orientamento e delle prospettive, nelle quali è centrale l’idea della filosofia africana di Ubuntu.

  • Insegnare, tra meraviglia e personalizzazione

    bambini ooìhLa conoscenza umana è nata da uno stupore iniziale che ha proteso l’uomo verso mete sempre più alte, capaci, ogni volta, di suscitargli vere e proprie emozioni. A chi, come noi, vive quotidianamente l’avventura scolastica, sarà capitato più volte di leggere negli occhi dei bambini lo stupore di fronte alla novità, a una piccola conquista o davanti a un “prodotto” finito. Sarà pure capitato di sentire un applauso finale dopo una lezione particolarmente coinvolgente e sentirsi felici di aver comunicato emozioni, mai fine a se stesse, ma capaci di innescare ulteriori meccanismi di motivazione ad apprendere.

  • Interessanti relazioni tra neuroscienze e metodi didattici

    Il cervello è in grado di migliorare l’apprendimento e l’insegnamento? Forse la risposta è nella connessione tra neuroscienze e metodi didattici.

    Alla Columbia University di New York c‘è un team di professori famoso in tutto il mondo per usare metodi innovativi in materia di istruzione.

  • Io caleidoscopio: raccontiAMO in due lingue

    caleidoscopio L'articolo illustra un progetto inclusivo che pone al centro l'esperienza di Kamali, uno studente portatore di una duplice ricchezza: il suo patrimonio culturale e una speciale percezione del mondo. L'iniziativa si sviluppa attorno alla valorizzazione della lingua madre e delle radici culturali come strumenti di costruzione identitaria e di dialogo interculturale.
    Attraverso metodologie innovative quali lo storytelling bilingue e la lettura immersiva, il percorso ha creato un ambiente di apprendimento dove le differenze individuali diventano risorse condivise. Le attività proposte hanno promosso non solo competenze linguistiche e narrative, ma hanno anche favorito lo sviluppo dell'empatia e della collaborazione tra gli studenti.
    L'esperienza dimostra come la scuola possa trasformarsi in un autentico laboratorio di inclusione, dove il percorso di Kamali diventa paradigmatico di come le apparenti barriere possano trasformarsi in opportunità di arricchimento per l'intera comunità educante.

  • Iscrizioni alla nuova scuola, on line dal 15 gennaio

    logoDa lunedì 12 gennaio sarà possibile registrarsi al sito predisposto dal ministero dell’Istruzione, www.iscrizioni.istruzione.it. Poi, dal 15 gennaio al 15 febbraio, sarà possibile effettuare l’iscrizione vera e propria.

    La registrazione deve essere fatta da uno dei genitori del bambino o del ragazzo che nel settembre del 2015 comincerà la prima classe (primaria, secondaria inferiore o secondaria superiore). E' una procedura semplice che richiede il proprio codice fiscale ed un indirizzo di posta elettronica valido.

  • Kenia: 12 milioni di studenti bloccati dallo sciopero degli insegnanti

    imgIl governo del Kenya ha disposto la chiusura di tutte le scuole pubbliche e private in conseguenza di uno sciopero degli insegnanti in corso da tre settimane. Lo sciopero è motivato dalla richiesta di aumenti di stipendio compresi tra il 50 e il 60%.