Educare.it: rivista online di educazione, pedagogia e psicologia

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#scuola

  • Il contributo della deontologia pedagogica alla sfida dell’inclusione scolastica

    docente inclusivoCosa rende inclusivo un docente specializzato o curricolare? Cosa fare concretamente nell’operatività del quotidiano per testimoniare l’impegno per la crescita degli alunni? L’articolo propone una visione deontologica che definisce, nella prima parte, i principi fondamentali della professione educativa secondo l’approccio del problematicismo pedagogico, e ne propone successivamente una traduzione operativa nella pratica scolastica. L’inclusione è qui declinata come centralità del diritto all’educazione per tutti, non solo per gli alunni con disabilità ma per tutti coloro che, più o meno consapevolmente, sono portatori di bisogni educativi speciali.

     

  • Il counseling in ambito scolastico: possibili applicazioni

    counseling scolasticolI counseling si sta affermando come una modalità specifica di aiuto, diversa dagli approcci prettamente psicologici. Nella prima parte di questo articolo, si presentano le origini del counseling secondo la prospettiva di Carl Rogers e le sue peculiarità. Nella seconda parte vengono esplorate le potenzialità del counseling in ambito scolastico, sia a sostegno degli alunni che degli insegnanti.

  • Il disturbo dello spettro autistico nel contesto scolastico

    autismIl disturbo dello spettro dell’autismo è una patologia nella quale vi è un’alterazione globale dello sviluppo, che inficia il funzionamento dell’individuo in più domini (cognitivo, affettivo-relazionale, motorio ecc.). Esistono due classificazioni attualmente in uso relative ai disturbi mentali, ovvero quella proposta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’ICD-10, e quella redatta dall’Associazione degli Psichiatri Americani, il DSM-5.

  • Il filo di Arianna a scuola

    imgLe certificazioni degli alunni con problemi cognitivi e comportamentali sono aumentate nel corso degli anni, ci troviamo di fronte a sigle che cercano di definire, includere, categorizzare difficoltà più o meno latenti e radicate che etichettano il processo di apprendimento rendendolo un percorso obbligato e spesso riduttivo. Il piano didattico personalizzato, tra diagnosi, misure dispensative e compensative, strategie opportunamente predisposte manca di anima, di scoperta e di fantasia, di quotidianità e di errori che fanno la differenza.

  • Il gioco cooperativo come risorsa per l'inclusione in Educazione Fisica

    giochi cooperativiIl gioco negli ultimi anni ha ricevuto sempre più attenzione come strumento che favorisce l'apprendimento e l’inclusione in Educazione fisica. In questa prospettiva, è stata utilizzata la prasseologia motoria di Parlebas come quadro epistemologico per analizzare lo studio delle condotte motorie degli alunni durante il gioco nell'ambiente scolastico. L'enfasi è posta sull’interrelazione tra i partecipanti, che attribuisce più importanza al processo che al prodotto finale del movimento per favorire competenze trasversali quali l'autonomia, la partecipazione attiva e la formazione degli alunni. Lo scopo di questo articolo è quello di esplorare il gioco cooperativo come risorsa che può facilitare e migliorare l'inclusione degli alunni con disabilità in Educazione fisica.

  • Il Learning Object come strategia didattica delle Scienze della Terra

    intractivities objectsL’articolo fornisce una approfondita dissertazione sugli oggetti di apprendimento (LO) che le moderne tecnologie rendono disponibili per una didattica sempre più centrata sull’allievo. I LO vengono analizzati sul piano contettuale, pedagogico e didattico. In conclusione, l’autore presenta un’esperienza didattica condotta in prima persona con l’impiego di LO.

  • Il linguaggio come finestra sul mondo: il laboratorio Ikigai

    ikigaiIl laboratorio sperimentale Ikigai è un percorso guidato volto a promuovere la consapevolezza dei bambini sull’uso creativo e responsabile del linguaggio. Spaziando dalla comunicazione verbale a quella audiovisiva per esplorare la profonda interdipendenza tra azione umana ed ecosistema, i bambini hanno compreso il ruolo del linguaggio nel modellare i comportamenti insostenibili. L’articolo documenta questa attività svoltasi nel mese di agosto 2021.

  • Il linguaggio simbolico della valutazione

    valutazione votiValutare, esprimere un giudizio, dare valore: azioni che, nella loro apparente semplicità, possiedono una forza straordinaria, capace di ispirare o abbattere, di alimentare il coraggio o di annientarlo. La valutazione può diventare il motore di un percorso di crescita o il freno che conduce a rinunce dolorose, persino a decisioni estreme, lasciando tracce indelebili nel percorso esistenziale e nell'identità di chi la riceve. Segni che affondano nell’essenza stessa dell’individuo, tanto da rendere arduo il ritrovare chi si è smarrito, chi ha visto sfumare il proprio centro, quell’io che donava pienezza e gioia al vivere quotidiano. In questa cornice, la valutazione scolastica, lungi dall'essere un semplice strumento tecnico, si rivela una pratica profondamente radicata nei meccanismi simbolici e culturali che governano il rapporto tra apprendimento e società.

  • Il modello di PEI ministeriale: il punto della situazione

    PEINel DLgs n. 96 del 7 agosto 2019, correttivo del precedente Decreto Inclusione (n. 66/2017), il Governo si era impegnato a fornire entro 60 giorni un modello di PEI nazionale, da adottare previo Decreto del Ministro dell'Istruzione. A oltre un anno di distanza, con comunicato stampa del 7 settembre, il Ministero annuncia l'imminente arrivo dei modelli di PEI. Lo stesso giorno, il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione (CSPI) rileva una serie di problematicità, sia di natura formale che sostanziale, e delibera di suggerire il differimento dell’emanazione del decreto al fine di migliorare le misure ivi contenute e attivare le necessarie azioni di supporto.

  • Il modello TPACK: idee per un approccio misto tra i social media for teaching e la flipped classroom

    tpackL’articolo indaga l’enjoyment generato attraverso una didattica attiva e flessibile che si implementa delle risorse tecnologiche oggi disponibili. In particolare si esplora il modello denominato TPACK, capace di generare una conoscenza che ben si modella alla generazione dei nativi digitali. Questo modello didattico punta ad amalgamare tra loro i tre corpi essenziali di conoscenza: il sapere contenutistico, l’assetto pedagogico e la componente tecnologica. A corredo del lavoro è offerto come proposta di implementazione del modello un approccio misto tra il social media for teaching e la flipped classroom.

     

  • Il nuovo sistema di valutazione nella scuola del primo ciclo

    valutazioneIl decreto legislativo del 13 aprile 2017, n. 62, individua delle nuove direttive in materia di valutazione e di certificazione delle competenze nell’ambito dell’intero ciclo d’istruzione. Esso va ad esplicitare le indicazioni contenute nella legge 107 del 2015, in particolare nell’articolo 1, ai commi 180 e 181, lettera i.

  • Il PEI nazionale: come compilarlo con il supporto degli strumenti ICF-Scuola

    lascioli pasqualotto nuova edizione smallCon Decreto n. 182 del 29/12/2020, il Ministero dell'Istruzione ha introdotto gli annunciati modelli di PEI nazionali, che dovranno essere adottati dall'anno scolastico 2021/2022. Si tratta di un evento senza precedenti, poiché non si era mai avuto fino ad oggi un modello ministeriale per un documento così importante ai fini del diritto allo studio degli alunni con disabilità.

    Purtroppo, la comprensione e la compilazione di tale PEI non è immmediata, tant'è che il Ministero ha accompagnato la pubblicazione con 65 pagine di Linee Guida. Per sostenere i docenti che devono cimentarsi con questo nuovo adempimento, Educare.it propone un corso a distanza condotto dai proff. Lascioli e Pasqualotto dell'Università di Verona, che già avevano pubblicato un libro sul nuovo PEI delineato dal DLgs. n. 66/2017.

    Durante la formazione, saranno illustrati i principi dell'approccio biopsicosociale che caratterizza il PEI, gli strumenti per l'osservazione sistematica degli alunni che consentono di ricavare i contenuti principali richiesti dal PEI ministeriale, grazie anche al supporto informatico messo a disposizione gratuitamente dall'Università di Verona.

  • Il PEI nazionale: come compilarlo con il supporto degli strumenti ICF-Scuola (ed. 2)

    lascioli pasqualotto nuova edizione smallCon Decreto n. 182 del 29/12/2020, il Ministero dell'Istruzione ha introdotto i modelli di PEI nazionali che dovranno essere adottati dall'anno scolastico 2021/2022. Si tratta di un evento senza precedenti, poiché non si era mai avuto fino ad oggi un modello ministeriale per un documento così importante ai fini del diritto allo studio degli alunni con disabilità.

    Dopo la positiva partecipazione della prima edizione, Educare.it propone un nuovo corso a distanza condotto dai proff. Lascioli e Pasqualotto dell'Università di Verona, autori del manuale Il Piano Educativo Individualizzato, aggiornato ai nuovi modelli nazionali di PEI (leggi un'anteprima).

    Durante la formazione saranno illustrati i principi dell'approccio biopsicosociale che caratterizza il PEI, gli strumenti per l'osservazione sistematica degli alunni che consentono di ricavare i contenuti principali richiesti dal PEI ministeriale, grazie anche al supporto informatico messo a disposizione gratuitamente dall'Università di Verona.Inoltre saranno forniti esempi di compilazione delle diverse sezioni del PEI.

    Al termine è rilasciato un attestato di partecipazione di 15 ore. In allegato il programma del corso.

    Per ulteriori informazioni: www.educare.it/fad

  • Il PEI nazionale: come compilarlo con il supporto degli strumenti ICF-Scuola (ed. 3)

    lascioli pasqualotto nuova edizione smallCon Decreto n. 182 del 29/12/2020, il Ministero dell'Istruzione ha introdotto i modelli di PEI nazionali che devono essere adottati nell'anno scolastico in partenza.

    Dopo la positiva partecipazione delle edizioni precedenti, Educare.it propone un nuovo corso a distanza condotto dai proff. Lascioli e Pasqualotto dell'Università di Verona, autori del manuale Il Piano Educativo Individualizzato, aggiornato ai nuovi modelli nazionali di PEI (leggi un'anteprima).

    Durante la formazione saranno illustrati i principi dell'approccio biopsicosociale che caratterizza il PEI, gli strumenti per l'osservazione sistematica degli alunni che consentono di ricavare i contenuti principali richiesti dal PEI ministeriale, grazie anche al supporto informatico messo a disposizione gratuitamente dall'Università di Verona.Inoltre saranno forniti esempi di compilazione delle diverse sezioni del PEI.

    Al termine è rilasciato un attestato di partecipazione di 15 ore. In allegato il programma del corso.

    Per ulteriori informazioni: www.educare.it/fad

  • Il PEI su base ICF: nuova formazione a distanza per gli insegnanti

    il PEI su base ICFIl DLgs. n. 66/2017, nel prescrivere le Norme per la promozione dell'inclusione scolastica degli studenti con disabilità, stabilisce l’obbligo di adottare l’ICF in tutte le fasi della presa in carico degli alunni/alunne con disabilità: dalla valutazione alla progettazione degli interventi educativi/scolastici. La prescrizione riguarda tutti gli insegnanti tenuti a definire un Piano Educativo Individualizzato per gli alunni con disabilità.

  • Il piano educativo individualizzato su base ICF

    Il piano educativo individualizzato su base ICFAngelo Lascioli e Luciano Pasqualotto

    Il piano educativo individualizzato su base ICF
    Strumenti e prospettive per la scuola

    Carocci, Roma, 2019
    pag. 186, 16 Euro

  • Il piano educativo individualizzato su base ICF - edizione aggiornata

    copertina ICF ScuolaAngelo Lascioli e Luciano Pasqualotto

    Il piano educativo individualizzato su base ICF
    Strumenti e prospettive per la scuola. Nuova edizione aggiornata ai modelli nazionali

    Carocci, Roma, 2021
    pag. 216, 17 Euro

  • Il Portfolio nella scuola elementare: uno scenario per scoprire se stessi e gli altri attraverso il dialogo

    portfolioL'articolo presenta le osservazioni e le testimonianze sull’esperienza del Portfolio Europeo delle Lingue in una scuola elementare francese. Molti aspetti di interesse didattico-pedagogico sono emersi dall’uso concreto del Portfolio rendendo questa esperienza ricca di nuove riflessioni e di nuovi bisogni educativi. La presa di coscienza di sé e delle conoscenze culturali, la riscoperta di sé e degli altri, la condivisione delle conoscenze culturali “altre”, il bisogno di essere riconosciuti al fine di potere dialogare apertamente e di collaborare insieme: questi sono i risultati di grande valore pedagogico ottenuti grazie all’esperienza del Portfolio.

    Abstract

    Cet article présente les observations, le suivi et les témoignages sur l'expérience du Portfolio Européen des Langues à l'école primaire. Plusieurs aspects d'intérêt didactique-pédagogique ont émergés de l'utilisation concrète du Portfolio en rendant cette expérience riche de nouvelles réflexions et de nouveaux besoins éducatifs liés à la figure de l'apprenant et de l'enseignant. La prise de conscience de soi et de ses connaissances culturelles, la re-découverte de soi et des autres, la reconnaissance, la compréhension et le partage des connaissances culturelles autres, le besoin d’être reconnu afin de pouvoir dialoguer ouvertement et de collaborer ensemble: ce sont les résultats d'une grande valeur pédagogique obtenus grâce à l'expérience du Portfolio.

    This paper presents the observations and the testimonies concerning the experience of the European Language Portfolio in a primary school. The concrete use of the Portfolio has led to the identification of several aspects of educational-pedagogical interest. These aspects have enriched the experience we present here after with new ideas and new educational needs, related to both the learner and the teacher. The results, of great pedagogical value, obtained by use of the Portfolio are: self-awareness and on cultural knowledge, rediscovery of oneself and of others, recognition, understanding and sharing of different cultural knowledge. All these aspects have to be recognized in order to build an open and constructive dialogue and to work together.

  • Il potere dell’empatia: un progetto nel biennio della scuola superiore

    empatiaIl ruolo dell'empatia, tra le competenze relazionali, è universalmente riconosciuto. In questo articolo si documenta brevemente un progetto, rivolto agli alunni del primo biennio di una scuola secondaria di secondo grado, finalizzato alla conoscenza dell'empatia, come costrutto teorico, ed all'autoconsapevolezza sulle proprie abilità a questo riguardo. Tutta l'attività si è svolta in inglese, in modo da potenziare la competenza comunicativa degli studenti in L2-Inglese e l'acquisizione di un lessico specifico riguardante le emozioni.

     

  • Il potere persuasivo della normalità

    persuasioneCosì fan tutti: questa sembra essere diventata la regola del comportamento, almeno per la maggioranza delle persone. Non criteri morali o principi etici, né valutazioni in ordine alla salute ed all’ecologia, ma valori (o pseudo tali) legittimati dall’orientamento dell’opinione pubblica. Un “sentire”, spesso acritico e superficiale, abilmente indotto attraverso mode ed ai fini di interessi particolari. Una normalità persuasiva e pervasiva, che si insinua in ogni anfratto del vivere, dal piano più personale a quello sociale e politico.